venerdì 26 febbraio 2010

Peccato Mao.....

Da sx , medaglia d'argento Mao Asada, medaglia d'oro Kim Yu-na,medaglia di bronzo Joannie Rochette.
Manca la nostra Carolina dal volto angelico.
Per assistere in diretta alla gara, Chiaki ha messo la sveglia alle 4 del mattino e io, da quel momento non ho più dormito.A lavoro ho sonnooooooo.

Giappone. Uomo rischia pena di morte, a decidere giuria popolare

Sale l'attesa in Giappone per la sentenza di primo grado nel processo a carico di un pluriomicida di 55 anni, che rischia la pena capitale nel primo dibattimento alla presenza della giuria popolare, ripristinata nel sistema giuridico nipponico lo scorso anno.
Il destino dell'imputato, reo confesso per l'omicidio di una coppia di anziani nel febbraio 2009 nella prefettura di Tottori, nel Giappone occidentale, sarà deciso entro la prossima settimana da un collegio formato da 3 giudici togati e da 6 giurati civili, scelti nell'apposito albo di comuni cittadini.
Il processo è seguito con attenzione dai media nipponici, in quanto si tratta del primo dibattimento in cui i giudici popolari si trovano a dover discutere un caso passibile con la pena di morte. L'accusa, a sorpresa, ha chiesto nella sua arringa finale la pena del carcere a vita in luogo di quella capitale, perchè ha riconosciuto all'omicida le attenuanti per il particolare contesto psicologico che ha condotto all'efferato crimine.

giovedì 25 febbraio 2010

Edoardo Chiossone

Compì gli studi presso l'Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova, diventando professore di disegno e incisione nel 1855. Già durante gli anni di studio mostrò fini doti artistiche.
Partito da Genova - la città che, a Villetta Dinegro, intitolerà al suo nome il Museo d'Arte Orientale - si impiegò dapprima a Firenze nella Banca Nazionale del Regno d'Italia ma successivamente si trasferì in Inghilterra e quindi in Germania, lavorando nelle industrie Donforf-Naumann di Francoforte sul Meno per cercare di perfezionare le tecniche di incisione e stampa dei valori.
Fu il direttore dell'Officina Carte e Valori del Ministero delle Finanze giapponese,arrivò quindi a Tokyo nel 1875. Prestò servizio sino al 1891, incise più di 500 lastre di francobolli, banconote, titoli di stato e bolli di monopolio.
Lavorò anche per la Perdurante Fragranza della Gloria Nazionale, una monumentale rassegna curata e stampata dall'lnsatsu Kyoku, edita tra il 1880 ed il 1883 in quattordici volumi. Suoi dipinti in quell'epoca avevano come soggetti l'Imperatore Meiji e l'Imperatrice Shōken, tuttora esposti nel Meiji Kinenkan di Tokyo, e altri personaggi come statisti, cortigiani, diplomatici, ministri e militari d'alto rango.
Edoardo Chiossone continuò comunque a risiedere in Giappone anche dopo il ritiro dall'attività pubblica nel 1891. Morì a Tokyo nel 1898, e fu sepolto nella sezione riservata agli stranieri del cimitero di Aoyama.
Il cugino, David Chiossone, nel 1868 ha fondato a Genova l'Istituto per i ciechi e ipovedenti che tutt'oggi esiste ed opera con numerosi tipi di attività al servizio della persona e dell'autonomia dei disabili visivi.
(Fonte WIKIPEDIA)
Il magazine EDLink(ElsagDatamat) ha dedicato un articolo a Edoardo Chiossone

mercoledì 24 febbraio 2010

Non c'e' limite all'ipocrisia

Il lettore-amico Mamoru( spero che mi permetta di definirlo cosi, lettore-amico) ha fatto una bella scoperta e ha scritto:

SE CONFERMATO IL VERO MASSIMO DELL'IPOCRISIA E' QUESTO:http://www.japantoday.com/category/sports/view/sa-to-change-rule-on-foreign-sumo-wrestlers"TOKYO — The Japan Sumo Association decided on Tuesday it will allow only one foreign-born wrestler per stable, meaning the one slot reserved for foreigners, which until now would become vacant when wrestlers took Japanese citizenship, cannot be filled.For example, if a Mongolian-born wrestler belonging to a stable were to gain Japanese citizenship, other foreign wrestlers would be prohibited from joining the same stable. [...]"帰化でもダメ、外国力士「1部屋1人」徹底通達

http://www.yomiuri.co.jp/sports/sumo/news/20100223-OYT1T01095.htm

Siamo alle solite? Non è razzismo è differenziazione...

Aerei: Giappone, wc per sole donne

Toilette per sole donne sui voli internazionali di All Nippon Airways (Ana), la seconda compagnia giapponese. L'iniziativa, in risposta alle numerose richieste pervenute dalle proprie passeggere, partira' da lunedi' prossimo, e prevede di riservare una toilette per sole donne nella parte posteriore del velivolo. Tra le ragioni che rendono disagiata la condivisione delle toilette, le molte critiche femminili su come gli uomini usano il wc.

lunedì 22 febbraio 2010

Il massimo dell'ipocrisia

Il governo nipponico difende con forza la cosiddetta caccia a "fini scientifici" delle balene nell'oceano Antartico, condotta "nel pieno rispetto delle leggi internazionali", in risposta alla minaccia di possibili azioni legali contro Tokyo espressa domenica dall'Australia.
"Il Giappone ha sempre svolto le attività di caccia alle balene a fini di ricerca nel rispetto degli accordi raggiunti con la comunità internazionale", ha dichiarato il segretario del governo di Tokyo, Hirofumi Hirano, secondo cui in nessun caso vi è stata una violazione delle leggi. In riferimento alle dichiarazioni rilasciate domenica dal ministro degli Esteri australiano Stephen Smith, che alla presenza del suo omologo nipponico, Katsuya Okada, ha ribadito la possibilità di presentare denuncia alla Corte internazionale di Giustizia se Tokyo non cesserà la caccia alle balene in Antartico, Hirano ha tuttavia aperto a una soluzione "pacifica" sulla delicata questione.
"Il Giappone è impegnato sul fronte diplomatico per trovare uno sbocco alla disputa bilaterale - ha spiegato il segretario dell'esecutivo -, e per cercare la reciproca comprensione piuttosto che le vie legali". Nel vertice tenutosi in Australia nel fine settimana, i due Paesi hanno raggiunto accordi in merito all'impegno contro la proliferazione nucleare e al rafforzamento delle relazioni bilaterali, ma sono rimasti distanti sull'argomento della caccia ai cetacei, con Okada che ha definito "spiacevoli" le dichiarazioni di Smith.
La pesca commerciale delle balene, messa al bando dalla Commissione internazionale sulle balene nel 1986, è stata perpetuata dal Giappone con l'espediente della finalità scientifica, che permette al Sol Levante di pescare un migliaio di cetacei l'anno.
Fonte

Io dico che a quest'ora con tutte le balene uccise, i Giapponesi dovrebbero aver scritto migliaia di tomi sulle balene.Ma poi non basterebbe una balena per studiarne le caratteristiche?Ma poi non è meglio studiare le balene vive, nel loro habitat naturale?
Ma perchè sono cosi ostentatamente testardi e sordi alle critiche,giuste, da parte di tutti?
Perche?....

lunedì 15 febbraio 2010

GIAPPONE Potere e Splendore

Ho ricevuto una email dove si segnala la mostra a Milano
GIAPPONE Potere e Splendore
Palazzo Reale Milano
Visitate il sito:http://www.mostragiapponemilano.it/
E' con piacere che presentO sul mio blog l' importante evento culturale in corso fino all'8 marzo 2010.

L’esposizione, che si inserisce nel quadro delle attività dedicate nel 2009 dal Comune di Milano al Giappone, illustra con opere di altissimo livello, fra cui alcuni Tesori Nazionali mai visti in Italia, la straordinaria trasformazione culturale, sociale ed economica del Giappone nel corso di tre secoli, che vanno dal periodo di Momoyama (1568-1615) al periodo di Edo (1615-1868). Paraventi, anche di imponenti dimensioni, rotoli verticali e orizzontali dipinti su carta e seta, ma anche preziose lacche e ceramiche, armature, tessuti e maschere racconteranno quell’affascinante capitolo della storia giapponese identificato con la nascita del mondo moderno, che si costruì intorno ai due fondamentali nuclei culturali e di potere: Edo (attuale Tokyo), capitale amministrativa, e Kyoto, capitale imperiale. La mostra affronta infatti proprio quel periodo cruciale in cui il Giappone moderno si formò attraverso l’intreccio e il confronto tra l’ambiente feudale e samuraico da un lato e la nuova borghesia finanziaria e imprenditoriale dall’altro, ma anche nella compresenza delle antiche tradizioni della corte imperiale. Il breve periodo di Momoyama prende il nome dalla zona di Kyoto, divenuta sede del sontuoso castello fattovi edificare da Nobunaga. Il periodo è caratterizzato da una produzione artistica straordinaria in campo pittorico, ma anche delle arti applicate. Nuove scuole pittoriche fioriscono e sorgono centri d’artigianato di altissima qualità nelle lacche come nelle ceramiche, nei tessuti come nelle armi. Il periodo di Edo è quello in cui la famiglia dei Tokugawa, conquistato definitivamente il paese, riuscì a esercitarvi un ferreo controllo congelandone il sistema feudale. Col titolo di shÿgun, la massima autorità politica, amministrativa e militare del Giappone, conferito a Ieyasu dall’imperatore nel 1603, questa famiglia governò il paese per due secoli e mezzo isolandolo pressoché totalmente anche dal resto del mondo. Questa pax Tokugawa determinò nel paese un impressionante sviluppo sia urbano sia della classe borghese, finendo per minare dall’interno il predominio dell’aristocrazia di spada dei daimyÿ, i feuda.
I palazzi e i loro signori gareggiavano in splendore e cultura, influenzando con le loro commissioni la formazione dei nuovi stili pittorici e artistici le cui opere giungevano poi nelle province d’origine. Questi “ricordi” da portare nel proprio castello in provincia divennero anche veicolo della diffusione dell’arte di genere, anticipando le raffigurazioni di scene di vita quotidiana tratte dalla realtà cittadina quali attività commerciali e artigianali, vita di piacere, festività, ma anche scene mitologiche, immagini della natura, scene di battaglie, così come vere armi e armature o oggetti della vita quotidiana nei palazzi. A questo genere si contrappongono le arti dedicate a raffigurare i piaceri della borghesia dove, per esempio, alla forma drammatica di impronta aristocratica del teatro nÿ, con i suoi costumi sontuosi e le sue maschere raffinate e suggestive, si contrappone quello popolare del kabuki, con le sue scene roboanti, scenografie spettacolari e macchine di scena per l’esaltazione di passioni un tempo evitate e represse. Un’analisi particolare riguarda i burrascosi rapporti con gli occidentali, chiamati “barbari meridionali” (nanban), la cui conoscenza si diffuse attraverso il filtro olandese della rangaku, o “scienza olandese” appunto, sinonimo per secoli di cultura occidentale. Accompagna la mostra un prezioso catalogo con importanti testi critici.

Qua potete trovare tutte le informazioni.

giovedì 11 febbraio 2010

Freddura...

Lo so che tanti di voi dopo aver letto questa freddura non vorranno più leggere questo blog ma, stamattina mi è venuta in mente questa domanda:

Qual'è il dolce italiano preferito dalle donne,anziane, giapponesi?....il BABA' ovviamente....

Spero che in pochi l'abbiano capita...così corro meno rischi :))

lunedì 8 febbraio 2010

Kankenai...

Ovvero lo sport nazionale delle giapponesi.

-T:"Hai visto cara la crisi della Toyota"?

-C:"Kankenai (io non c'entro nulla, non è colpa mia...)""Non sono io responsabile della crisi della Toyota"

-T (penso senza dire nulla):"Ma perchè io sono responsabile che al governo ci sia Berlusconi ,o che il pacco postale è arrivato in ritardo?"

-C:"Uffa non funziona nulla in sto paese"

-T:"Si forse hai ragione ma non è cosi tutto drammatico.Tante cose funzionano bene, sia all'avanguardia.Tante altre cose certamente non funzionano bene e andrebbero migliorate"

-C:"Ecco sempre a difendere l'Italia"

-T:"Io a difendere sempre l'Italia ? Ma no sto solo cercando di fare un ragionamento.Anche in Giappone ci sono tante cose storte.

-C:"Non fare paragoni con in Giappone...grrrrr"



Quello che voglio dire che è che tante mogli giapponesi adorano sempre e comunque criticare l'italia ma guai a iniziare a mettere in mostra i difetti del Giappone.Il Giappone per certi versi non è criticabile e comunque i Giapponesi,singolarmente, non sono responsabili di nulla.
E allora perchè io dovrei essere responsabile di qualcosa.?
Ma a differenza loro, noi talvolta, godiamo nel buttarci fango addosso anche quando non lo meritiamo .Anzi ho visto connazionali parlare male dell'Italia e degli Italiani sperando cosi di ingraziarsi ancora di più qualche giapponese...ah dimenticavo gli Italiani sono sempre gli altri.Mai noi.Comunque la morale è mai dire male del Giappone.

Questo piccolo post è nato da una botta e risposta tra me e Luca:

Ciao Luca una curiosità:ma anche tua moglie,quando fai qualche critica al giappopne, tiu ripsonde con un kangenai?Bravoooooooo Tore

Siiiiiiii lo sport nazionale delle mogli giapponesi, ok della cosa parlero nel dannato post sulle mogli gremlins, magari visto che mi sto stufando di non pubblicarlo lo pubblichero e poi dalle razioni dei lettori e ne faro un altro.Alla moglie giapponese va bene che il maritino giustamente critichi il suo paese e ha sempre molta energia per enfatizzare i problemi italiani espressi dal marito.Ma mai dire male del sol levante.

Kyudo, prima lezione

Ieri domenica 07 febbraio ho iniziato una nuova Via :la Via della freccia ossia il Kyudo.
Oggi ho il braccio destro a pezzi la mano sinistra con un taglio.Ho piegato una freccia,ho fatto una fatica per tirare con un arco da 13 infatti sono subito passato ad un 8 ma sono felice.Ho iniziato e non so quando finirò.Non mi importa arrivare mi interessa il tragitto, il viaggio.Un grazie al mio amico Enzo , valente kendoka e kyudoka e grande studioso della cultura tradizionale giapponese che mi ha introdotto in questa affascinante Arte Marziale.


Un esempio da seguire.

giovedì 4 febbraio 2010

Kendo gambero ovvero all'indietro

In questi ultimi anni si sta osservando un cambiamento nelle tecniche di combattimento nel Kendo, ovvero si sta assistentendo ad un aumento delle tecniche hiki waza.
Le HIKI waza considerano la possibilità di colpire l'avversario arretrando. Generalmente le hiki waza sono utilizzate partendo da tsubazeriai, sfruttando un'opportuna spinta, della mano destra, sui kote dell'avversario per fargli aprire la guardia.Fondamentale in queste tecniche è la percezione della corretta distanza e la perfetta coordinazione per la battuta in arretramento.Per la distanza si consiglia, soprattutto ai principianti, di intraprendere l'azione hiki solo dopo aver disteso le braccia completamente, pur mantenendo ancora il contatto con i kote dell'avversario. Inoltre è bene che l'azione di spinta avvenga utilizzando solo il pugno destro ricordando di non irrigidire le spalle per evitare di perdere sia in velocità sia in coordinazione.
Queste tecniche non piacciono tanto alla federazione giapponese di Kendo sia perchè vanno contro lo spirito del Kendo che è un'arte maziale propositiva ,ossia si deve premiare chi va sempre avanti ,e non quelli che indietreggiano,sia perchè , per alcuni, stanno generando un Kendo "brutto", sia perchè si deve mettere un "freno" alla proliferazione di tale tecnica.
Quindi si è deciso di cambiare anche il regolamento del Kendo in particolare la parte che concerne lo tsubazeriai che non deve durare ad esempio più di 10 secondi.



Prossimante altre notizie a riguardo

martedì 2 febbraio 2010

Il sumotori Asashoryu ubriaco picchia il suo manager, il governo si arrabbia

Il ministro per lo sport ha chiesto all'associazione nazionale sumo di aprire un'inchiesta a proposito delle accuse che hanno travolto la star Yokozuna Asashoryu Akinori. L'associazione nazionale sumo ha reso noto di avere già programmato un interrogario con l'atleta in merito ai fatti a lui contestati. Il "Drago Blu del Mattino", ventinovenne di origini mongole, seconto quanto riportato dal settimanale Shukan Shincho, avrebbe aggredito un conoscente alla fine di una serata particolarmente allegra. Un'aggresione ad alto tasso alcolico che risale alla scorsa settimana. Sull'identità della persona aggredita è piombato il mistero. Secondo il giornale l'uomo sarebbe un dipendente del locale in cui la stella del sumo si è ubriacato. Secondo lo stesso Asashoryu Akinori, la vittima, a cui avrebbe rotto il naso e ferito labbro e nuca, sarebbe il suo manager, a cui ha già chiesto scusa per la spiacevole vicenda. Asashoryu non è nuovo alle critiche mosse dall'opinione pubblica a proposito del suo comportamento, decisamente troppo spesso lontano dagli standard di rettitudine che uno sport strettamente legato alle profonde radici della cultura giapponese richiede.

Fonte