lunedì 15 marzo 2010

Giappone, Prada licenzia dipendente perchè brutta:polemica

Una storia che rischia senz’altro di compromettere l’immagine di Prada in Giappone, più di quanto non lo avrebbe fatto Rina Bovrisse, la protagonista della vicenda pronta ad intentare un’azione legale contro la società per essere stata licenziata soltanto a causa del suo look.
Qualche chilo di troppo, una pettinatura demodè e poca eleganza e cura in ogni dettaglio sarebbero credenziali di gran lunga più rilevanti per svolgere il proprio mestiere in una delle tante aziende Prada sparse nel mondo. Che la Bovrisse fosse una brava manager,a Davide Sesia presidente di Prada Japan, è probabile importasse poco.
Tutto era cominciato lo scorso maggio, quando la direttrice generale Bovrisse, al servizio di Bertelli e Miuccia da diciotto anni, aveva ricevuto da Sesia, l’ordine perentorio di fare una cernita tra i membri dello staff e di licenziare almeno 15 dipendenti tra i più “vecchi, brutti e grassi e troppo lontani dallo stile Prada”.
Già che erano in tema poi, Sesia avrebbe detto alla Bovrisse che se anche lei voleva continuare a lavorare per il marchio avrebbe dovuto cambiare pettinatura e soprattutto dimagrire. Davide Sesia, avrebbe affermato di vergognarsi per la bruttezza della sua direttrice e non voleva che i visitatori provenienti dall’Italia la vedessero.
Così, lo scorso dicembre la ex manager aveva provveduto a recarsi al tribunale distrettuale di Tokyo per la prima denuncia e la richiesta di un risarcimento per lo stress emotivo subito e per la reintegrazione nel suo ruolo perché, prima di ricevere la sospensione dalla sua attività lavorativa, sarebbe stata anche retrocessa di livello. Inutili i tentativi di raggiungere un accordo con la maison italiana. La controversia legale ormai cominciata dalla Bovrisse ha indotto Sesia e i vari dirigenti del personale Prada Japan a licenziare definitivamente la direttrice per “false accuse nei confronti della società”, mostrando così che il licenziamento della dipendente è avvenuto in maniera del tutto legale.
Dunque adesso la ex manager presenterà una nuova azione legale contro la società, con una denuncia dettagliata e con alcune testimonianze a suo favore. Una battaglia che la Bovrisse compirà a nome di tutte le donne che lavorano duro e meritano di farlo in un ambiente sicuro ma anche per tutti i suoi colleghi giudicati brutti vecchi e grassi che hanno subito la sua stessa sorte. Nessuna inadempienza sul lavoro: chissà, forse su quella si sarebbe chiuso un occhio.

2 commenti:

  1. Tore io sento puzza di grossa bufala invece. La foto del profilo di questa signora su Facebook (e sul gruppo Fan appena nato in suo sostegno) è quella di una bella ragazza intorno ai 35 anni, apparentemente nè in sovrappeso tantomeno acconciata in maniera demodè... Potrebbe trattarsi di una vendetta personale e si sa che ormai la Rete è un mezzo micidiale per diffondere qualsiasi tipo di notizia. Stiamo a vedere come si evolve la cosa.

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  2. Forse ha ragione Kazu

    http://www.fromtoscanatojapan.com/files/Gogna_e_Media.html

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