lunedì 22 febbraio 2010

Il massimo dell'ipocrisia

Il governo nipponico difende con forza la cosiddetta caccia a "fini scientifici" delle balene nell'oceano Antartico, condotta "nel pieno rispetto delle leggi internazionali", in risposta alla minaccia di possibili azioni legali contro Tokyo espressa domenica dall'Australia.
"Il Giappone ha sempre svolto le attività di caccia alle balene a fini di ricerca nel rispetto degli accordi raggiunti con la comunità internazionale", ha dichiarato il segretario del governo di Tokyo, Hirofumi Hirano, secondo cui in nessun caso vi è stata una violazione delle leggi. In riferimento alle dichiarazioni rilasciate domenica dal ministro degli Esteri australiano Stephen Smith, che alla presenza del suo omologo nipponico, Katsuya Okada, ha ribadito la possibilità di presentare denuncia alla Corte internazionale di Giustizia se Tokyo non cesserà la caccia alle balene in Antartico, Hirano ha tuttavia aperto a una soluzione "pacifica" sulla delicata questione.
"Il Giappone è impegnato sul fronte diplomatico per trovare uno sbocco alla disputa bilaterale - ha spiegato il segretario dell'esecutivo -, e per cercare la reciproca comprensione piuttosto che le vie legali". Nel vertice tenutosi in Australia nel fine settimana, i due Paesi hanno raggiunto accordi in merito all'impegno contro la proliferazione nucleare e al rafforzamento delle relazioni bilaterali, ma sono rimasti distanti sull'argomento della caccia ai cetacei, con Okada che ha definito "spiacevoli" le dichiarazioni di Smith.
La pesca commerciale delle balene, messa al bando dalla Commissione internazionale sulle balene nel 1986, è stata perpetuata dal Giappone con l'espediente della finalità scientifica, che permette al Sol Levante di pescare un migliaio di cetacei l'anno.
Fonte

Io dico che a quest'ora con tutte le balene uccise, i Giapponesi dovrebbero aver scritto migliaia di tomi sulle balene.Ma poi non basterebbe una balena per studiarne le caratteristiche?Ma poi non è meglio studiare le balene vive, nel loro habitat naturale?
Ma perchè sono cosi ostentatamente testardi e sordi alle critiche,giuste, da parte di tutti?
Perche?....

15 commenti:

  1. Effettivamente tutti 'sti paper sulle balene e' un po' che li aspetto...

    In effetti il Giappone ha mostrato che e' tutto un bluff, in quanto in sede IWC era disposto a barattare la "ricerca scientifica" con il nulla osta alla caccia commerciale (limitata nella tipologia di cetaceo e nel numero) all'interno delle proprie acque territoriali.

    In ogni caso le leggi non vietano quello che fa il Giappone in acque internazionali.

    Non dimentichiamoci il tonno rosso la cui popolazione e' in calo considerevole e sta rischiando grosso. Il Giappone importa molta della produzione mediterranea e di fronte alla proposta di moratoria sulla pesca della suddetta specie, invoca flessibilita'......

    Con la forte dipendenza estera per i prodotti alimentari un po' piu' di considerazione non guasterebbe.

    PS Questa storia dimostra bene dove puo' arrivare la paraculaggine del governo giapponese (inteso anche e soprattutto come struttura burocratica).

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  2. Guardandomene bene di non cadere nel solito stereotipo già letto a suo tempo in un thread apposito su "Youkoso", rimango dell'idea che se ne esce solo privatizzando il mare, allevando e sanzionando pesantemente il saccheggio indiscriminato del "pubblico" cioè l'iper-sfruttamento di una zona per poi passare ad un'altra per ripetere il procedimento.
    Ci stiamo muovendo nè più nè meno come i gli abitanti delle foreste che ne bruciano una parte per coltivazioni dalla resa ridicola o peggio come quelle tribù di nativi americani che facevano la stessa cosa per stanare la selvaggina...
    Privatizzare.

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  3. stessa cosa che ho pensato io.
    Verissimo non violano la legge ma l'aggirano.
    Cio che mi sorprende e' quanti giapponesi non accettino la critica.
    io dico se lo vuoi mangiare fallo ma abbi il coraggio di difendere la tua posizione anche mettendoti contro tutti i paesi.
    Il giapponese medio dici che noi occidentali diciamo cazzate e si fa ricerca scientifica ma giustamente non si butta nulla.
    Stavo per menare mia moglie, "luca non dire cazzate, noi facciamo ricerca scientifica"
    Dove sono i papiri di studi fatti?
    Non basta un balena viva?
    1000?
    "Sempre a pensare male se dicono che fanno ricerca fanno ricerca"
    Ma non ti disturba questa bugia? Se ci tenete tanto levatevi dalla moratoria e pescate affrontando le conseguenze.
    Sembra un po il mio licenziamento balle per fare protezionismo. La bugia e' radica in molti modi di fare giapponesi.
    Moglie muta come un pesce non sapeva come rispondermi visto che conosce la mia situazione ma che i giapponesi usano un trucco per ogni cosa.

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  4. Ma che vuol dire "privatizzare"?
    Che c'entra pubblico e privato?

    Qui è una questione di accordi e regole tra Paesi, su ciò che extraterritoriale...

    Il problema è che in questo caso i giapponesi si prendono gioco di questi accordi.

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  5. Pubblico e privato quando c'è di mezzo l'estinzione di qualche essere vivente sono la prima cosa da tenere in considerazione.
    Inoltre, aspettarsi rispetto anche delle semplici norme del diritto da parte del primo è pura utopia, che si tratti di balene o tappi di sughero.
    Faccio inoltre notare che la "barriera" dell'iniziativa privata liberebbe gli stati dal problema di scannarsi reciprocamente su "vizi di forma" di questo tipo; vi ricordo, notizia di oggi, che i giapponesi, a quanto ci dice l'informazione "libera" - risate generali - sono degli stronzi fottuti perchè osano farsi il sushi col povero tonno rosso; niente da dire su "qualcuno" che invece ha contribuito come tutti gli altri all'estinzione di specie altrettanto pregiate...
    Della serie, campionati del mondo dell'ipocrisia :)

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  6. "Il Giappone sta facendo solo figure pessime davanti al mondo intero, ostinandosi a portare avanti un'attività che porta profitto solo a pochi e dispregio a molti". Parole del mio gremlino.

    Secondo una mia personale ricerca, tra i miei amici giapponesi nessuno ha mai mangiato carne di balena o, comunque, non ne fa consumo abituale. Vorrei capire le tasche di chi arricchisce tutta questa storia.

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  7. @Gatto rognoso:
    "Barriera" dell'iniziativa privata è proprio buffa ;)
    Secondo te, a pescar balene ci va l'Azienda Baleniera Di Stato Nipponica? ;)

    Scusa, ma in questa faccenda il discorso sul privato mi sembra proprio una contraddizione in termini.

    Nelle questioni che vanno contro il profitto - proprio come queste - il privato non guarda in faccia a nessuno. A meno che non ci sia qualcuno a far rispettare delle regole comuni.

    In questo caso il punto è che chi dovrebbe controllare le aziende nipponiche, cioè lo Stato giapponese, se ne frega.
    La situazione migliorerebbe togliendo la possibilità di controllo?
    La vedo una posizione difficile da sostenere.

    Semmai, dato che la questione è di interesse globale e va oltre gli stretti interessi nazionali, bisognerebbe dare potere di controllo e _sanzione_ ad organizzazioni internazionali.
    Ma ovviamente non è un discorso banale e va ben oltre le balene.


    @Kazu
    Una domanda:
    nell'immaginario giapponese - anche della maggioranza che non la mangiano - la balena viene vista come un cibo prelibato e di lusso?

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  8. Nicus: non solo nell'immaginario giapponese, ma anche nella realtà.
    Leggi questo articolo per farti un'idea: http://consumazioneobbligatoria.blogspot.com/2008/02/tokyo9-carne-di-balena.html

    Una volta era un cibo povero, veniva servito nelle mense scolastiche per l'apporto proteico. Mio marito non la mangia perché la trova disgustosa (non mangia nemmeno il tonno e il salmone, e a razzolare ciò che lascia ci penso io) :D

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  9. La carne di balena, non è stata considerata come cibo prelibato per decenni e decenni tanto chè ,negli anni sessanta e settanta e, forse anche dopo, veniva servita regolarmente una volta alla settimana nelle mense scolastiche.
    Oggi, per fortuna non più anche se non sono sicuro.

    A me quello che proprio non va giù è l'IPOCRISIAAAAAAAAAAAA NIPPONICA che si ostina a "mascherare" una mattanza inutile con una funzione "scientifica".
    E proprio vero dietro tanti inchini e sorrisi si nasconde,a volte,un mondo isospettabile.

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  10. @Kazu & Tore
    Non posso che darvi completamente ragione.

    La cosa non ha alcun senso.
    Perché diavolo i giapponesi si impuntano nel voler mantenere questa "tradizione", che tradizione non è nemmeno?

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  11. @Nicus e gatto
    Lo stato non controlla, sponsorizza e ...paga.

    A caccia ci vanno coi sussidi statali, sentivo parlare di 70 mil di USD/anno. Quindi il contribuente nipponico paga 2 volte, una con le tasse e una al supermercato.

    Quella a cui si riferisce gatto e' la "tragedia dei commons".
    Il problema e' che lo sfruttamento di una risorsa finita, limitata e' un bel casino. Se il prezzo fosse elevatissimo per il tonno (rispecchiando la scarsita' del bene)si potrebbe solo sperare che la domanda fletta: meno gente disposta a pagare una minore quantita' di un bene ad un prezzo unitario piu' elevato. Quindi volume d'affari invariato per l'industria della pesca, ma con minore prodotto.

    Discorso ovviamente teorico.
    Quello che insegna la tragedia dei commons e' anche che l'idiozia umana non ha limiti....

    Per le tradizioni: quelle si costruiscono anche a tavolino per cementare un senso di identita' nazionale e coesione sociale.

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  12. E potevi sbatterti a scrivere qualcosa in più... tutto a me il lavoro pesante ;P

    @nicus, che vede contraddizioni in termini dove non ce n'è ma non vede la contraddizione più grossa, quella di pretendere di ottenere il vantaggio "A" (quale esso sia) rivolgendosi a chi ha interessi del tutto opposti - "B", per ottenere i quali deve necessariamente distruggere "A"

    "Profitto" non è un termine negativo; anzi, il più delle volte è positivo. Diventa negativo quando lo stesso è realizzato fuori dalle regole del mercato libero. Tali regole prevedono una cosa molto semplice: Tu fai un accordo ad esempio con me in merito ad una transazione; io pago il dovuto ed entrambi abbiamo guadagnato in quanto lo scambio è avvenuto per mutuo consenso.
    Diversamente abbiamo furto, appropriazione indebita, riciclaggio e quant'altro.
    Cos'è avvenuto in questi casi? Non è stata rispettata la regola base del mercato libero ed il profitto è "negativo".
    Nell'esempio (reale) di mamoru non c'è un imprenditore che liberamente mette la carne di balena sul mercato affinchè, altrettanto liberamente, i consumatori possano decidere o meno di comprarla.
    Se così fosse e divenisse palese che la carne di balena non è richiesta, l'imprenditore ne offrirebbe di meno, o pescherebbe altro, o cambierebbe mestiere (tanto per completare il discorso di mamoru). Tutto questo perchè i segnali che il mercato gli dà sono: "Non ci piace mangiare balene". La carne è richiestissima? Costerà di più ecc. ecc. (mamoru) e diventerà conveniente allevare balene nè più nè meno di quanto succede con altri mammiferi.
    Lo Stato (maledetto),per garantire gli amici degli amici (balene, "protezioni civili" o quant'altro cambia niente) quando ci mette mano, "droga" il mercato. Fa pagare ai contribuenti cifre mostruose per operazioni fallimentari in partenza e, cosa peggiore, fa in modo che chi opera sul mercato riceva segnali sbagliati. Questi segnali, generalmente, ti mandano a sbattere, (come una balena). E poi ci va di mezzo luca... :) , mamoru... nicus, gatto....
    conosci il tuo nemico.......

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  13. @Gatto
    la lezioncina di economia era superflua ;)

    Leggo solo ora sul tuo profilo "anarco-capitalista".
    Avrei dovuto farlo prima ed evitare di aprire una discussione futile, essendo uno dei pochi ancora convinti che il mercato sia intrinsecamente buono e si autoregoli _sempre_ .

    N.B. Il "sempre" è il punto.
    Me ne guardo bene dal dire che il "profitto" o il "mercato" siano "male".

    Ti lascio volentieri nella tua convinzione. Lasciamo perdere, visto che andiamo decisamente OT dal post.

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  14. @mamoru: ...in realtà la "tragedia dei commons" viene usata sia per dimostrare la necessità di liberalizzare le risorse naturali, sia per l'esatto contrario. Forse più spesso il contrario.


    Tornando alla questione...

    Quindi lo Stato giapponese sponsorizza la caccia, sfruttando questa "tradizione" inventata come elemento d'orgoglio nazionalistico.

    Ci sono stati cambiamenti di direzione, in questo senso, dell'attuale governo giapponese rispetto al passato?
    Teoricamente - ma molto teoricamente - l'atteggiamento nazionalista dovrebbe essere un po' cambiato.
    Com'è la realtà? (confesso di non essere informato)

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  15. SE CONFERMATO IL VERO MASSIMO DELL'IPOCRISIA E' QUESTO:

    http://www.japantoday.com/category/sports/view/sa-to-change-rule-on-foreign-sumo-wrestlers
    "TOKYO — The Japan Sumo Association decided on Tuesday it will allow only one foreign-born wrestler per stable, meaning the one slot reserved for foreigners, which until now would become vacant when wrestlers took Japanese citizenship, cannot be filled.

    For example, if a Mongolian-born wrestler belonging to a stable were to gain Japanese citizenship, other foreign wrestlers would be prohibited from joining the same stable. [...]"

    帰化でもダメ、外国力士「1部屋1人」徹底通達

    http://www.yomiuri.co.jp/sports/sumo/news/20100223-OYT1T01095.htm

    Siamo alle solite? Non è razzismo è differenziazione...

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