lunedì 14 dicembre 2009

I Ronin 14 dicembre ...Io li ricordo ogni anno

Due colpi di spada fendevano l’aria del salone dello shogun andando a colpire Kira.
I padiglioni del palazzo dello shogun si riempirono di voci e il corridoio dei pini si ritrovo’ pieno di samurai e attendenti.Kira fu trasportato nel salone delle ciliegie dove si trova ancora sotto shoch e tremante che chiedeva di colui che aveva osato ferirlo:Asano.
Asano si trovava chiuso e stretto fra le braccia di un possente samurai che evitava ulteriori azioni da parte del giovane daimyo.
Due colpi di spada consegnano cosi alla storia un giovane samurai che pago’ poche ore dopo con la propria vita ,facendo seppuku, la sua sensibilita’.
Dopo qualche anno,esattamente il 14 dicembre 1702, un rumore sordo e un colpo netto di spada consegno’ all’eternita’ 47 uomini che passarono alla storia come I piu’ famosi ronin di sempre.
Il rumore sordo era la testa di Kira che cadeva sul tatami della sua stessa casa.La spada era tra le mani di Oishi,amico fedele di Asano, ed era la stessa con cui Asano si era dato la morte.La testa di Kira fu portata, dentro un secchio, sulla tomba del loro signore. Si era coi’ consumata la vendetta, tutto era finito.
Si apri un problema molto complesso:come giudicare l’atto commesso da parte dei ronin? Era un atto lecito? SI formarono due linee di pensiero, quella di Hayashi Nobuatsu che considerava la vendetta come un principio ancestrale , ben radicato nella tradizione e quindi li giustificava. La linea invece di Sato Naokata ,un altro confuciano come il primo,andava nella direzione opposta ritenendo giusta la condanna a morte decisa, per i ronin , da parte dello shogun. La condanna a morte era inevitabile altrimenti avrebbero incoraggiato nuove forme di violenza e un proliferarsi di giustizieri.
Ma a ben pensare c’era un terzo schieramanto:il popolo, che li giustificava e vedeva in loro come dei samurai che non volevano infiacchirsi in tempo di pace.
I ronin ebbero il privilegio di darsi la morte da soli mediante seppuku.
Ma cosa rappresento’ la vendetta degli uomini liberi? Era come un fulmine su un cielo terso, ma monotono.Da tempo non si vedevano eroi, finalmente si rivedevano in Giappone persone che fornivano un esempio di lealta’.Da qualche parte c’erano dei samurai , dei veri samurai.La via del bushido non era morta.
Vorrei finire queste considerazioni con la poesia che Asano scrisse prima di morire:
Il vento sembra spingere lontano anche i fiori di ciliegio,
Come affrontero’ questi ultimi resti della primavera.

mercoledì 9 dicembre 2009

Il governo giapponese dichiara guerra agli sprechi: niente più prima classe per i parlamentari in volo

In Giappone la lotta contro gli sprechi parte dai parlamentari. In linea con la decisione di combattere gli sperperi di denro pubblico, il governo nipponico ha infatti deciso di stringere i cordoni della borsa anche ai deputati e senatori in trasferta ufficiale all'estero, che presto dovranno dire addio alla prima classe in aereo e accontentarsi di una meno lussuosa sistemazione in business class.
Una decisione dei partiti della maggioranza - La misura, rivela il quotidiano Mainichi, è appena stata varata di comune accordo tra i rappresentanti dei tre partiti che compongono l'attuale maggioranza di governo (Democratici, Socialdemocratici e gli esponenti del Nuovo Partito del Popolo). Promotore principale dell'iniziativa, intesa a dare l'esempio non solo ai cittadini ma anche a tutta la classe dirigente stipendiata dallo Stato, è Ichiro Ozawa, segretario e mente organizzativa del partito Democratico, premier mancato per un soffio a causa di uno scandalo di donazioni illecite.
Obiettivo: dare il buon esempio - Ozawa, riferisce il Mainichi, ha spiegato agli alleati che se il parlamento taglierà questo tipo di spese, sempre più funzionari delle istituzioni saranno persuasi a fare altrettanto. Il provvedimento, che prevede anche tagli ad altri trattamenti di favore offerti all'estero dalle ambasciate - tra cui pranzi e spostamenti privati -, dovrebbe entrare in vigore entro la fine del mese, dopo essere stato presentato alla commissione parlamentare per i regolamenti e l'amministrazione.

Speriamo che qualche nostro parlamentare prenda esempio...
fonte

venerdì 4 dicembre 2009

Il colloquio di lavoro in Giappone

Ho trovato qua il seguente articolo.A me ha incuriosito la faccenda del "buon carattere"(che vuol dire?) sui colleghi "anziani" (nonnismo?), non dimostrare eccessiva fiducia in se ( e va be questo posso anche capirlo), mantenere il capo reclinato come segno di rispetto...Atteggiamenti che fanno capire quale sarà l'ambiente di lavoro...Buona lettura.

Esiste ciò che potremmo chiamare lavoro oltre il lavoro.." così vengono definiti in Giappone i periodi in cui le aziende fanno colloqui esplorativi per assumere. Niente di nuovo: anche in Italia esistono i colloqui di lavoro e vengono considerati anche qui un lavoro nel lavoro, perché richiedono tempo, impegno e soprattutto capacità di valutazione. Nel paese del Sol Levante però ci sono altre implicazioni e diverse modalità di selezione, dovute alla struttura piramidale e rigidamente gerarchica delle aziende. Infatti, pur avendo importato dagli Usa il metodo di dedicare giornate o periodi specifici ai colloqui, così da poter sempre garantire a chi cerca lavoro una possibilità di essere esaminato, per i giapponesi i colloqui non sono un'occasione per dare il meglio di se o per mostrare le proprie capacità, ma un momento in cui si valuta se un individuo è capace o meno di inserirsi nella società a beneficio della stessa. Anzitutto le selezioni sono dedicate solamente ai giovani neo laureati (non esistono colloqui per professionisti con esperienza perché difficilmente cambiano azienda), si tengono regolarmente ogni anno nel mese di aprile, (che corrisponde all'inizio dell'anno scolastico) e si svolgono sempre, anche quando l'azienda non intende ampliare il proprio organico perché ci sono sempre posizioni lasciate scoperte da chi avanza di carriera. Per chiarezza dirò che negli Usa i colloqui di selezione per chi ha un PhD si svolgono all'inizio dell'anno in gennaio ogni volta in una città diversa. In Italia, invece, i colloqui, almeno nella mia esperienza, sono solo ad personam senza momenti prestabiliti. Oltre a queste notevoli differenze nella filosofia nelle assunzioni, esiste, infine, una peculiarità che distingue le selezioni in Oriente (Giappone, Cina e Corea non hanno grandi differenze in questo caso) da quelle in Occidente: i colloqui di lavoro non sono svolti dall'ufficio personale e dallo staff dirigenziale ma vedono coinvolti in massima parte colleghi più anziani (detti "Sempai"). Questi svolgono, di solito, normali mansioni all'interno dell'azienda e vengono organizzati in apposite commissioni di tre persone ciascuna, in quanto i colloqui non sono solo un momento per esaminare candidati, sono una possibilità per l'azienda di verificare l'abnegazione e la fedeltà dei dipendenti già assunti. ".Nel fare i colloqui saremo anche noi sotto esame.." dice Hiroko Matsukata protagonista di Tokyo Style. Inoltre le selezioni si svolgono sempre in orario non lavorativo: tutte le persone coinvolte devono restare fino alla fine senza però abdicare alle attività quotidiane. Si tratta in sostanza di un vero e proprio periodo in cui vengono fatti due lavori allo stesso tempo.". Non avrei mai immaginato che dei normali impiegati dovessero occuparsi anche dei colloqui contemporaneamente al normale lavoro di ogni giorno, come noi in questo momento.." afferma sempre la nostra protagonista. Ovviamente, esiste una procedura che prevede il numero di minuti che va dedicato ad ogni singolo candidato, il tipo di atmosfera che va creata e le domande standard da fare. Esiste un codice non scritto anche per il candidato: è necessario che sia umile, si inchini alla commissione, tenga il capo reclinato verso il basso in segno di rispetto, non mostri eccessiva fiducia in se stesso e nelle sue capacità e abbia il cosiddetto "buon carattere", cioè la capacità di dire di si ad ogni cosa gli venga detta dai suoi superiori. Se non ha queste qualità, il candidato diventa fonte di stupore per gli esaminatori, quindi potenzialmente pericoloso. A proposito, sapete chi alla fine decide se un candidato è adatto o meno? Direttamente i suoi colleghi di lavoro, sulla base delle impressioni personali e del feeling che si è creato durante il colloquio! In questo è vero che tutto il mondo è Paese.

giovedì 3 dicembre 2009

Quiz giapponese: chi sbaglia riceve frustate sui testicoli

Questo è uno spezzone di uno show giapponese, in cui vi è un gioco in cui i concorrenti devono fare un complicato scioglilingua. Solo che se si sbaglia scatta il meccanismoa molla posto sotto il concorrente, che gli “regala” una dolorosissima frustata alle parti intime.
Per vedere il filmato andate qui!
A proposito chi tra voi ha avuto la possibilità di vedere i programmi della tv giapponese come li definite?

martedì 1 dicembre 2009

Google battuto da Yahoo in Giappone. Ecco perchè

E’ Google il motore di ricerca più utilizzato nel mondo, in grado di soddisfare le esigenze e le curiosità di tutti. Il suo click batte tutti in ogni dove tranne che in Giappone. Nel paese del Sol Levante, infatti, il colosso leader mondiale dei motori di ricerca viene abilmente soppiantato da Yahoo e i vertici Google non gradiscono.
Secondo alcuni dati, infatti, solo il 33,7% delle ricerche online compiute dai giapponesi usa Google, mentre il 56,5% preferisce Yahoo!. Il flop di Google in Giappone si spiega con un clamoroso shock culturale. E' il caso di Street View, il servizio di mappatura fotografica di tutto il pianeta, che in Giappone è stato oggetto di forti critiche. Il motivo?
In un paese che ha un grande rispetto per la privacy, l'intrusione di Google nei quartieri abitati, con video e foto che entrano nelle case private provoca molto fastidio, soprattutto quando si fa riferimento ai quartieri residenziali dove ci sono strade molto più strette che in America e quindi le riprese immortalate su Google sono inevitabilmente più intime.
Stesso discorso vale per la mappatura dal cielo: le foto satellitari che Google aggiorna costantemente non sono ben accolte da molti giapponesi che si preoccupano dell’intrusione di ‘estranei’ nei quartieri dove vivono gli intoccabili, violando anche in questo caso il loro diritto alla riservatezza e il diritto dei loro figli a un futuro migliore.

Fonte

Chiaki, non usa google ma sempre e solo Yahoo!Per la cronaca.