lunedì 30 novembre 2009

Test

Provate a fare questi test sulla capacità di distinguere volti, luoghi e piatti coreani,cinesi e giapponesi.Io e Chiaki, ieri sera li abbaimo fatti tutti e il risultato è stato molto buono tranne che per la sezione dei volti (10 giusti su 18).E' difficile distinguere un volto giapponese da uno coreano o cinese.


Fatemi sapere come è andata.Cosi stiliamo una classifica.
Ciao e buon lavoro:))


Andate qui e dopo una velocissima registazione potete iniziare.





giovedì 26 novembre 2009

Mitico!!!!!!Hatoyama ama il web!

Il governo di Hatoyama ha deciso di sfidare i press club giapponesi, la potente lobby vecchia di oltre cento anni, favorendo blogger e giornalisti di siti online, alla faccia di chiunque li consideri una parte meno nobile della stampa. Internet, i blog e gli aggregatori di notizie stanno modificando il panorama della stampa globale: “il modo in cui la gente s’informa oggi sta cambiando - ha detto l'editore del NYT, Arthur Sulzberger - ma se il bisogno di informare resta costante”.
Il ministro delle Finanze giapponese, Shizuka Kamei, è un altro che organizza le proprie conferenze stampa in due sale diverse: nella prima sono ospitati i giornalisti dei prestigiosi press club, mentre nella seconda vengono ricevuti i blogger e i reporter delle testate online. I primi, non senza alterigia, considerano i secondi dei “parvenu” dell’informazione. Ma il governo di Tokyo non ha ceduto alle pressioni della carta stampata e, piuttosto che escludere i nuovi arrivati del web, ha inaugurato la nuova prassi della doppia conferenza (anche se relatori e interventi sono gli stessi).
Già verso la fine di agosto, in piena campagna elettorale, il premier Yukio Hatoyama spiegava ai suoi elettori come uno dei punti del suo programma politico fosse di ridurre il potere di pressione dei principali giornali del Paese. Hatoyama ha promesso “una grandiosa pulizia della governance del secondo dopoguerra” e, dopo aver sconfitto i liberali, al potere da 54 anni, non è escluso che riesca a mettere a tacere persino la lobby dei press club. Come ha spiegato il professor Takaaki Hattori, che insegna scienze delle Comunicazioni all’Università Rikkyo di Tokyo, soltanto grazie all’intervento del governo “si potrà tornare al vero giornalismo e quindi alla vera democrazia”.
La scelta di Hatoyama arriva proprio in un momento in cui i blog e i quotidiani online appaiono come la nuova frontiera del giornalismo. Informazioni disponibili velocemente, contenuti aggiornati, abbattimento dei costi, sono le aspettative del lettore di oggi. Si pensi proprio al caso dell’ Huffington Post. Il sito, fondato nel 2005, con l’ausilio di centinaia di blogger e giornalisti professionisti, ha recentemente superato il Washington Post per il numero di lettori online. Il successo di un simile progetto editoriale si somma alla crisi della carta stampata.
Il New York Times ha quasi dimezzato nell’ultimo anno i propri dipendenti, mentre nella redazione del Washington Post i licenziamenti non sono ancora finiti. La colpa non è di Internet, come sostiene il direttore di Le Monde Diplomatique, Serge Halimi, ma è chiaro che “siamo nel mezzo di una massiccia transizione”, conclude Sulzberger. E c’è di più: “Dobbiamo reinventare il mestiere del giornalismo perché il modo in cui la gente s’informa oggi sta cambiando, ma il bisogno di informare resta costante”. Tokyo sembra aver recepito il messaggio.


E in Italia?Si pensa ad una legge contraria......................


mercoledì 25 novembre 2009

Kaiten sushi

Colti improvvisamente da un "onaka ga suita" (ovvero ho fame!!) e calcolato che il nostro organismo aveva 10 minuti ancora di autonomia e, intravisto a qualche centinaio di metri le insegne di un kaiten sushi decidiamo di puntarci dritto dritto.

Il kaiten sushi è molto popolare in Giappone.In pratica, i sushi ,ma non solo,si possono ordinare anche udon,ramen e altri piatti(perlomeno in questo visitato da noi), vengono posizionati su un nastro e al passaggio vicino al vostro tavolo,se non è stato già prenotato, potete prenderlo.

Le ordinazioni avvengono in modo elettronico come potete vedere:




Una volta ordinato il piatto, dopo qualche minuto sarà messo sul nastro



Sul nastro di solito si trovano piattini colorati, ad ogni piattino corrisponde un prezzo.Il nostro kaiten sushi propone piattini di sushi a prezzo fisso, tra i 100 e i 130 Yen a piattino. Ramen,udon, costano un pò di più ovviamente.

I piattini sul tavolo aumentano, segno che abbiamo mangiato a sufficienza :))


E ora di chiedere il conto.Vi aspettate che il tutto avvenga in maniera elettronica.Pensate che il conto esca automaticamente?Seeee, si preme un bottone che chiama la cameriera la quale appena arriva sul vostro tavolo conta in un batter d'occhio il numero di piattini presenti a seconda del colore e voilà il conto è fatto!!Come abbia fatto non so!Divertente e rapporto qualità/prezzo ottimo.

martedì 24 novembre 2009

[Q] Cosa significa?

Questa foto l'ho scattata a Inari, sapete cosa c'è scritto di non fare?

a) Non date da mangiare agli animali.
b) Non sporcate e non gettate rifiuti per terra.
c) Non accendete candele.Le cornacchie potrebbero rubarle e causare incendi nel bosco.
d) Non entrare con le scarpe dentro i templi.

lunedì 23 novembre 2009

Giappone, auto elettrica fa oltre 500 km con una carica sola

Continua il peri0do delle notizie ecologiche, eccone un'altra...:))

Questa autovettura elettrica a zero emissioni è riuscita a fare oltre 500 km con una singola carica. E’ successo in Giappone, dove un’utilitaria ha coperto Tokyo-Osaka (555,6 km) senza soste per rifornimenti. La speciale vettura e’ stata sviluppata dal Japan Electric Vehicle Club, un’associazione pro-ambiente con base a Tokyo che ha modificato la compatta “Mira” prodotta della casa nipponica Daihatsu Motor.


Fonte

venerdì 20 novembre 2009

Panasonic Everled, la lampadina che dura 19 anni

Da convinto ecologista pubblico questa notizia:

Cosa si riesce a fare in 19 anni? Probabilmente pagare un mutuo, sposarsi, crescere un figlio e molto altro. Mentre fate tutte queste cose potrebbe esserci un elemento che troverete in tutte le foto che vi scatterete nel frattempo: la lampada. Panasonic, infatti, ha annunciato la nuova linea Everled, delle nuove lampadine che arrivano a 19 anni di vita.
Le lampade ad incandescenza ben presto andranno in pensione, per tale motivo sarebbe un ottimo investimento le nuove lampade a LED a lunga durata. La linea Everled sarà disponibile in Giappone a partire dal 21 ottobre al prezzo di 40 $, circa 27 €.


Voglio questa lampadina!!!!!!!! Quando ritorno in Giappone faccio la scorta.


Fonte

mercoledì 18 novembre 2009

[Q] Cosa significa?

In Giappone molte case espongono questo segnale,sapete cosa significa?

1) In casa ci sono bambini cattivi
2) Zona infestata da bambini cattivi
3) In casa non vogliamo bambini
4) In questa casa prestiamo aiuto ai bambini in difficoltà.



Sono esclusi dal quiz Kazu e Luca da Osaka :))))))

Kure-Yamato

La costruzione
Lo sviluppo della Yamato giunse al termine di un lungo processo di revisione dei piani di sviluppo della Marina Imperiale Giapponese, nella ottica di adeguare le unità belliche navali giapponesi nel contesto di grande potenza economica e commerciale quale già il Giappone si apprestava a divenire in quegli anni.
Nel marzo 1937, dopo una lunga sperimentazione su modelli in scala condotta nella vasca del Centro per le Ricerche Tecniche Navali di Tokio, venne elaborato il progetto definitivo che prevedeva una nave da 68.000 tonnellate. La Yamato venne impostata presso l'Arsenale di Kure il 4 novembre 1937, fu varata l'8 agosto 1940 ed entrò in servizio il 16 dicembre 1941 (nove giorni dopo l'attacco a Pearl Harbor). Era nelle intenzioni della Marina Imperiale Giapponese di costruire quattro navi di questa classe, ma la Shinano, ancora sullo scalo, venne convertita in portaerei e fu affondata nel 1944 silurata dal sommergibile americano Archerfish, la quarta nave, identificata solo come Nave da Guerra N. 111 venne smantellata nel 1943, quando era completata per circa il 30%. I piani per una classe Super Yamato dotata di cannoni da 508 mm vennero abbandonati.
Le navi da battaglia della classe Yamato erano superiori come armamento stazza alle nuove navi da battaglia statunitensi classe Missouri che vennero progettate per sostenere le flotte portaerei vista la loro grande velocità di progetto di ben 33 nodi ed erano usate come le giapponesi classe Kongo. La lenta e inutilizzata Yamato rimase ferma in porto per gran parte della guerra. Poteva essere usata solo a sostegno di sbarchi in aree intensamente difese. Situazione che non si presentò mai ai giapponesi. Per le navi da battaglia statutitensi l'armamento principale previsto era costituito da cannoni da 406 mm, mentre la scelta Giapponese cade su un calibro superiore (460mm).
Le torri trinate da 460mm, due a prua e una a poppa, pesavano ciascuna 2.510 tonnellate senza munizionamento. Lo sviluppo di questi nuovi cannoni venne mantenuto segreto, ufficialmente l'armamento di questa classe di navi era stabilito fossero pezzi da 406mm, lo stesso calibro previsto per la classe statunitense Missouri; nei bilanci annuali della Marina Imperiale Giapponese, gli ingenti costi di sviluppo di questi nuovi cannoni vennero ripartiti su voci diverse, di modo che potessero passare inosservati ai servizi di spionaggio stranieri. Ma il complesso di artiglierie non è da considerarsi per via del calibro superiore a quello delle navi statunitensi, questi avevano disponibilità di acciai migliori.

(Wikipedia)

Erano anni che volevo andare a Kure per visitare un mito : la Yamato, o meglio il suo supermodello.Finalmente quest'anno sono riuscito nell'intento.

Arriviamo alla stazione di Kure ,da Hiroshima, e subito ci dirigiamo verso il museo che non è distante.


Infatti quando si esce dalla stazione ci sono le indicazioni per il museo che, una volta attraversato un grande magazzino, dista esattamente:

Questo è l'ingresso del museo:


All'entrata abbiamo fatto i biglietti e due simpatiche guide ci allungano dei piccoli depliant e rivolgendosi a me dicono in un inglese stentato: Lei è americano? Eccole la versione inglese.Personalmente a me cambiava poco ma è stata la centesima volta che straniero = americano. E che cavolo,ma per voi giappponesi gli stranieri sono solo americani.Europa,Italia ...conoscete? Così stavolta ho osato puntualizzare rispondendo in giapponese: La ringrazio, sono italiano e gli americani non mi stanno simpatici.

Questo è il biglietto finalmente nelle mie mani.Si può iniziare la visita.



Ecco la protagonista in tutta la sua bellezza.Ero emozionato,la nava che ho sempre sognato da bambino finalmente,anche se in scala, era davanti ai miei occhi.Sembrava di vederla solcare il mare,navigare sulle onde con la sua liena snella , magnifica, da vera signora dei mari.



Il modellino è in scala 1:10 , vediamo alcune foto che ho fatto:

Nelle sale interne è spiegato in modo preciso e quasi manicale tutte le fasi del progetto.Quando ho visto un quaderno di appunti di uno dei progettisti con i calcoli sul bilanciamento fatti "a mano" con le tavole logaritmiche usate per svilupapre le equazioni trigonometriche stavo per svenire.Quel quaderno di appunti è un capolavoro di precisione.Purtroppo gli stessi appunti e le tavole del progetto mostrano tutti i limiti di costruzione.
In tutto il museo le uniche unità navali straniere citate con rispetto e con apposite vetrine sono state quelle italiane.Il "Lombardia" ,il "Vittorio Veneto" e il "Vespucci" (tradizionalmete la Marina Militare Italia, chiama le proprie navi al maschile) sono raffigurate con delle belle fotografie e dovizia di particolari.
Negli ultimi anni si è cercato di recuperare molti cimeli della Yamato , eccone alcuni:



Non hanno recuperato molto a dire la verità.E forse è meglio così.Il più curioso è un pezzo del pavimento di una toilette.




La Yamato riposerà per sempre a 350 metri di profondità ,nella posizione che vedete nella foto di sopra, con tutti i suoi marinai che conserveranno nell'animo il profumo dei ciliegi.


lunedì 16 novembre 2009

Lavoratori stranieri ,dove siete?

Durante il mio ultimo viaggio in Giappone , ma l'osservazione nasce già dai precedenti, mi sono chiesto : escludendo i lavoratori coreani e cinesi che si "confondono" con i giapponesi, tutte le altre etnie di migranti esitono? E se esistono dove stanno?Ma i lavoratori stranieri a che ora prendono la metro?A che ora fanno colazione? A che ora fanno la spesa? A che ora e dove passeggiano o fanno shooping?Dove lavorano?

Ok non posso entrare nelle fabbriche,negli uffici per verificare se ci sono migranti quindi vediamo se lavorano nei ristoranti,nei kisaten,nei taxi,nei supermercati come commessi,nell'edilizia...

Neppure uno si è fatto vedere, forse sono timidi.Tutti giapponesi.

Ritorno alla mia domanda iniziale.Ok ,Tore, non li vedi a lavoro, ma cavolo dovranno pur ritornare a casa a dormire e per farlo dovranno prendere la metro,oppure hanno vagoni speciali solo per loro?Hanno dei supermercati solo per gaijin, no perchè io sono andato a fare la spesa,la mattina, la sera, il pomeriggio e non ho mai incontrato uno straniero lavoratore.

La domenica non escono con la famiglia?Lavoratori stranieri se ci siete battete un colpo.
Questi pensieri sono stati scritti così come sono apparsi nella mia testa senza nessuna cura della forma.

venerdì 13 novembre 2009

Aoi-chan



Io e Chiaki passeggiando nel parco del castello di Himeji ci siamo imbattuti in questo grazioso cagnolino-otaku.


Se andate a visitare Himeji-jo sicuramente lo si può incontrare perchè sta tutti i giorni li con il suo padrone-otaku.Non provate ad accarezzarlo (il cagnolino,il padrone non so :)) vi potrebbe staccare una mano a morsi.

giovedì 12 novembre 2009

Giappone verso stop a pena morte

Una piccola notizia che, mi riempie di speranza.....

TOKYO, 10 NOV - Lo scenario di un Giappone senza piu' pena di morte e' nelle mani del nuovo ministro della Giustizia, Keiko Chiba.Molti guardano con grande speranza all'opera laboriosa dell'ex avvocato di 61 anni, da sempre sostenitrice di Amnesty International e animatrice del gruppo parlamentare contro la sentenza capitale, pur con la consapevolezza del percorso impervio. Fermare il pallottoliere del boia a quota 666(numero interessante per fermare il boia n.d.t), dal 1945 a oggi, in modo definitivo, e' la missione del ministro.


martedì 10 novembre 2009

Andrò a Hiroshima e Nagasaki

Il presidente americano Barack Obama ha espresso il desiderio di visitare durante il suo mandato Hiroshima e Nagasaki, le due città giapponesi rase al suolo dalle bombe atomiche sganciate dagli Usa durante la Seconda guerra mondiale. "Il ricordo di Hiroshima e Nagasaki è radicato nella memoria di tutto il mondo e sarei onorato dell'opportunità di poter visitare queste due città nel periodo della mia presidenza", ha detto Obama.
''Purtroppo non avrò l'opportunità di visitare queste due città durante la breve visita in Giappone, in programma venerdì e sabato prossimi", ha spiegato il presidente Usa nel corso di un'intervista alla Nhk. Obama si candida così ad esse il primo presidente americano in carica a rendere omaggio alle due città vittime dell'olocausto nucleare. Nessun presidente in carica è mai stato a Hiroshima o Nagasaki, ma Jimmy Carter visitò il memoriale dopo aver lasciato la Casa Bianca e Richard Nixon lo fece da privato cittadino nel tempo trascorso tra la carica di vicepresidente e quando fu eletto presidente.
fonte della notizia?internet :))

Leggendo questa notizia mi è venuta voglia di pubblicare alcune mie foto fatte a Hiroshima
Visitare Hiroshima è stato per me e Chiaki un viaggio della memoria.Nel senso che ci siamo andati con l'unico scopo di ricordare a noi stessi che l'uomo ha conosciuto il peccato.

Abbiamo avuto la fortuna di incontrare un peace navigator che, ci ha condotti nei luoghi più reconditi dove veramente l'uomo è sceso negli inferi dell'inferno.Senza retorica posso affermare che stare a Hiroshima e ripensare a tutto il male che quella terra, quel fiume,quel cielo hanno dovuto fare da testimoni ci ha commosso profondamentamente.Nel salutare il peace navigator mi ha chiesto solo una cosa :quello di diffondere tra i miei amici in Italia la conoscenza dell'orrore accaduto a Hiroshima.
Ritengo che visitare Hiroshima sia un dovere morale di tutti affinchè non piova più il nero sul genere umano.
Lo shinkansen ci avverte che siamo arrivati ad Hiroshima



Dalla stazione di Hiroshima se si prende il tram numero 2


si arriva proprio di fronte al





Attraversato il fiume si va nel Parco della Pace



Intere scolaresche si raccolgono in preghiera segno che il ricordo viene mantenuto vivo.



Nel parco della Pace ogni nazione ha voluto lasciare una preghiera e questa è quella in lingua italiana

Dopo un breve raccoglimento si va a visitare il Museo della Pace


E qua finisce il mio racconto scarno di parole.Mai più Hiroshima.

sabato 7 novembre 2009

"Curiosità" o quasi dal Giappone

Forse chi di voi frequenta solo le grandi metropoli giapponesi , è difficile che si possa imbattere in squarci di un Giappone non certo tecnologico ma vero,autentico,insomma ...il Giappone di una volta...o quasi. :)) come le foto di sotto...


Chissà mai cosa brucia o cosa sta sotto il sole...

venerdì 6 novembre 2009

[Q] Cosa significa ?

Durante quat'ultimo viaggio in Giappone ho visto che alcune macchine esponevano un simbolo giallo rosso.Sapete cosa significa?

1)Alla guida c'è un romanista
2)Alla guida c'è una donna incinta
3)Alla guida c'è uno straniero
4)Alla guida c'è un anziano

mercoledì 4 novembre 2009

Aboshi matsuri

Dopo un viaggio di 12 ore, un tranquillo volo dell'Alitalia mi ha portato all'aeroporto di Osaka.Come quasi sempre ,mi accade, arrivo abbastanza rilassato, non particolarmente stanco e pronto alla mia prima giornata in terra giapponese.Espletate le odiose formalita' burocratiche,comprensive di impronte digitali(entrami gli indici) e della foto segnaletica,devo passare attraverso il controllo anti influenza.Se ti beccano caldo ti rinchiudono dentro una stanzetta e addio vacanze...scherzo ma certa,mete non sarebbeil modo migliore per iniziare le vacanze.Comunque tutto a posto.L'appuntamento con Chiaki e' all'uscita sud.Che bello rivedersi dopo un mese.Chiaki ha portato per me anche un bento a base di frutta che divoro con molto piacere.Saliamo sul limousine bus che dopo un paio di ore ci conduce alla stazione di HImeji da dove, dopo un quarto d'ora di treno,si arriva finalmente a casa ad Aboshi.
Il primo giorno lo trascorro in tutta tranquillita a casa, e la sera ceniamo tutti insieme.La notte mi accoglie ristoratrice e la mattina mi sveglio in una bella giornata di sole.Mi affaccio dalla finestra per osservare i campi di riso freschi freschi di raccolta.



Siamo pronti per la festa.In lontanaza si sente il suono dei tamburi che ci invitano ad uscire da casa e andare a goderci il matsuri.Dopo qualche centinaio di metri incontriamo le prime avanguardie dei portatori dei yatai

Cerchiamo di raggiungere il tempio in tempo utile per prendere una postazione comoda ma, vi posso assicurare che la gente era proprio tanta e le foto non rendono giustizia.Comunque raggiunto il tempio è tutta una festa e i primi yatai sono già arrivati al tempio dove i portatori eseguono dei movimenti d'abilità,alzando il yotai,facendolo roteare ...io penso ai poveri bambini che stanno all'interno a scandire il tempo con i tamburi :)



Ogni quartiere di Aboshi ha il suo yatai con i propri colori,ad esemio giallo, blu, rosso e ognugno fa a gare a sfoggiare abilità nel portarlo e nella bellezza dei kimono. Infatti i bambini che vi stanno all'interno e danno il ritmo vestono dei kimono bellissimi.




Tutti i portatori oltre ad indossare i "colori sociali" del quartiere indossano i tradizionali fundoshi...ecco un esempio :)
Alcuni però non si limitati ai soli vestiti (per quanto riguarda i colori).....


Finalmente arriva il yatai caro a Chiaki, ovvero quello della sua zona ...eccolo qua.E come potete vedere anche se la fatica è grande l'allegria non è da meno anche perchè il sake e la birra scorre a fiumi :)






Dopo aver fatto visita al tempio , pregato e fatto una offerta ritorniamo a casa contenti e soddisfatti di aver parteciapto anche se da spettatori ad una festa allegra, genuina,popolare nel senso bello della parola.La sera grande cena con la nostra amica Isami chan dove anche qua birra e ume non è stato risparmiato.Anzi ho avuto la fortuna di vedermi offrire un buonissimo umeshou 梅酒,

Si conclude cosi la seconda giornata di questa vacanza.Il treno che ci riporta a casa verso mezzanotte è vuoto cosi come la stazione ma questa è la cosa che veramente invidio al Giappone:treni puliti,puntuali,sicuri e SILENZIOSI.Infatti in Giappone è vietato disturbare i vicini con i cellulari.In treno si tengono spenti o si mandano messaggi ,al massimo.Che bello.