martedì 29 settembre 2009

[Q] Hagemashi Tai è...

1) Un'agenzia che affitta cani e gatti da passeggio.
2) Un'agenzia che affitta computer e dischi volanti .
3) Un'agezia che affitta biancheria intima,pigiami,abbigliamento vario.
4) Un'agezia che affitta amici, colleghi, parenti e mogli.

Viaggio in Giappone

Ieri ho accompagnato Chiaki all'aeroporto di Fiumicino.Si è imbarcata sul volo JL 05068 diretto a Osaka. Purtroppo anche il ritorno si doveva fare da Osaka ma, a fine agosto la JAL ha cancellato i voli Osaka-Roma a partire dal 24 ottobre.Infatti per il ritorno dovremo fare Osaka-Narita-Roma....uffaaaaa...era cosi comodo imbarcarsi a Osaka e scendere direttamente a Roma...ma tantè.
Io raggiungerò Chiaki a ottobre e ritorneremo insieme a Roma i primi di novembre.
Parafrasando l'amico Mario posso dire : ..e sono 13!!Si con questo viaggio farò 13.Il mio 13° viaggio in Giappone.Il primo l'ho compiuto nel lontano 1994 con la linea Roma-Mosca-Tokyo.
Si trattò di un volo che ricordo ancora ,se non altro per la bufera che colpi l'aeroporto di Mosca(era dicembre) e, l'impossibilità per l'aereo di decollare se non dopo qualche ora.
Ogni volta che vado in Giappone cerco di scoprire qualcosa di nuovo, qualcosa di diverso. Quest'anno le "novità" saranno tre:

Aboshi-matsuri(Himeji)
Hiroshima
Kure,visita del museo navale

e poichè quest'anno avrò a disposizione anche un blog, dove pubblicare le foto del viaggio spero di farvi cosa gradita nel renderle pubbliche :)))

venerdì 25 settembre 2009

Altra giornata da brivido per Japan Airlines

Le azioni della Japan Airlines sul Listino di Tokyo,scendono ancora dopo la debacle di ieri. Il titolo segna infatti un calo di quasi il 16% a 144 yen. Al centro delle preoccupazioni del mercato c'è ancora la situazione critica della compagnia aerea del Sol Levante, che ieri ha chiesto nuovi aiuti statali. In particolare, preoccupano le dichiarazioni rilasciate ieri sera dal Ministro dei Trasporti, Seiji Maehara, dopo l'incontro con il numero uno del gruppo. E' incerto, infatti, se il Governo deciderà di mettere ancora le mani alle casse pubbliche, dato lo scetticismo che accompagna il piano di rilancio. (Fonte)
Aggiungo che la JAL ha deciso di tagliare alcune rotte internazionali come Roma-Tokyo(dal prossimo anno),Tokyo-SanPaolo,Tokyo-Amsterdam,Tokyo-Singapore e altre rotte minori.


mercoledì 23 settembre 2009

Giappone, guerra ai feticisti

In Giappone la principale azienda di intimo, la Wacoal, ha lanciato da qualche mese un programma di raccolta della lingerie usata. Nessuna idea di riciclaggio bensì c'è l'intenzione di evitare che i feticisti vadano a frugare nell’immondizia. Abitudine normale per molti giapponesi, al punto tale che le donne hanno preso l’abitudine di tagliuzzare la biancheria prima di buttarla nella spazzatura: almeno i brandelli non esercitano alcuna attrazione.
Il successo è stato immediato e nel primo trimestre del programma sono state depositate in buste sigillate quasi 36.000 mutandine e reggiseni di seconda mano. Il caso che ha destato più scalpore è stato quello capitato nel 2007: il maniaco, di professione muratore, nascondeva in cantina una refurtiva di ben quattromila pezzi, tutti sottratti dal bucato steso ad asciugare da ignare concittadine. Il feticista più ingegnoso, invece, è stato scoperto a Tokyo mentre utilizzava una canna da pesca per prendere all’amo slip e perizoma. Simili “crimini” sono frequenti al punto di essere entrati nell’immaginario popolare e di essere stati immortalati anche in parecchi fumetti giapponesi (il personaggio più celebre, forse, è il vecchietto Happosa) ma sono sempre meno tollerati e la polizia ha da tempo intrapreso una capillare azione repressiva.

Fonte

venerdì 18 settembre 2009

Napolitano: il Giappone ci ama perché non siamo arroganti

Come spiega che l'Italia sia in Giappone il paese più amato e quello che suscita più simpatia? A questa domanda, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, a conclusione della vista a Tokyo, mentre si trasferisce a Kyoto, risponde: "credo che questa sia una straordinaria manifestazione di interesse, di amore e di trasporto per il patrimonio storico, la cultura e l'arte italiana. Ne abbiamo continue prove e testimonianze". "Più in generale, sul piano politico in senso lato - aggiunge Napolitano - c'è anche il fatto che il nostro paese è sempre stato molto rispettoso degli altri paesi, amici, alleati, partner. Con essi non abbiamo mai dato nessun segno di arroganza, non abbiamo mai avuto nessuna pretesa di egemonia".

mercoledì 16 settembre 2009

AGRICOLTURA:GIAPPONE TUTELA MICRO-MELONE,SOLO 1,5CM DIAMETRO

Il melone piu' piccolo del mondo e' nelle mani degli abitanti di una piccola isola giapponese della prefettura di Kagawa, vicino a Osaka, che stanno lottando per preservarne la varieta'. Il melone, chiamato MG16, e' una pianta originaria delle Isole Megi, della stessa prefettura, che viene soprannominato ''melone selvatico'', in quanto cresce spontaneamente nelle zone nelle praterie. Il suo diametro raggiunge al massimo i 1,5 centimetri, quasi quanto un uovo di quaglia, e ha un sapore amaro. Per questo viene di solito usato come mangime per animali. A scoprire questa varieta' di melone e' stato 40 anni fa Noriyuki Fujishita, allora professore dell'Universita' di Osaka. Dopo la scoperta di Fujishita, il direttore dell'associazione turistica dell'isola ha deciso di iniziare a coltivare il melone per venderlo come sottaceto e di far costruire un museo per i turisti che visitano la citta'. A maggio l'associazione ha piantato i primi dieci semi da cui sono nati 30 meloni, che saranno raccolti a ottobre.

lunedì 14 settembre 2009

Il film "The Cove" documenta al mondo il massacro

In Giappone, il segreto più assoluto circonda la città di Taijii, centro costiero a sud di Osaka.
La zona è difesa da transenne, sbarramenti di filo spinato e posti di blocco. I visitatori non graditi (la maggior parte) sono accolti da minacce, insulti e percosse.
Taijii non è sede di manovre militari o di segreti scientifici: e il luogo dove ogni anno si svolge la pesca (meglio dire la mattanza) di balene e delfini.
A riguardo, le autorità non negano, ma ridimensionano la vicenda.
Le prefettura di Wakayama (la zona dove si trova la città) ha affermato come le battute di pesca, iniziate ufficialmente il 1° settembre, abbiano fruttato la cattura di circa 100 delfini a naso di bottiglia e 50 balene pilota. I delfini, tranne una cinquantina destinati agli acquari, saranno rilasciati in mare; le balene finiranno sul mercato dei prodotti alimentari. Tutto questo secondo le regole dell'International Whaling Commission, che assegna al Paese del Sol Levante circa 240 esemplari, tra delfini e balene.
La caccia ai mammiferi marini è una caratteristica ormai consolidata in Giappone.
Il governo si rifiuta di sottoscrivere la moratoria internazionale contro la caccia alle balene, mentre le sue navi uccidono tali creature in nome della ricerca scientifica.
In più, i giapponesi (specie quelli di Taijii) sottolineano l'ipocrisia degli occidentali, pronti a criticare l'uccisione dei cetacei, ma altrettanto pronti a trasformare altri esseri viventi (maiali e mucche) in salsicce e bistecche. Infine, tale tipo di pesca rientra nelle tradizioni spirituali e culturali : dopo l'uccisione, i pescatori onorano gli animali con preghiere e cerimonie.
Gli animalisti però non ci stanno e continuano a contestare.
Da oggi hanno una freccia in più al loro arco: si tratta di "The Cove", film di Louie Psihovos e Richard O'Barry, «The Cove», premiato all'edizione 2009 del Sundance Film Festival.Gli autori della pellicola (documentaristi, biologi ed esperti di nuoto) sono riusciti ad entrare nella zona proibita di Taiji: le immagini di laghi di sangue, massacri di animali e crudeltà verso le persone sono riuscite a colpire numerosi consumatori, ignari della storia del loro piatto di carne.
In più, i contestatori fanno notare come il problema vada oltre la semplice ecologia.
Spesso infatti le industrie dell'alimentazione spacciano la carne di delfino come carne di balena (più ricercata e più costosa). Inoltre, l'organismo dei mammiferi marini nipponici contiene elevati livelli di mercurio, che vengono "ereditati" da chi li consuma (cioè gli esseri umani).
Uccidere i delfini, perciò, alla fine uccide anche gli uomini.

Fonte

sabato 12 settembre 2009

In Giappone vincono le italiane

Storico successo italiano nella ginnastica ritmica. Nel concorso a squadre (all around) dei campionati mondiali, in corso a Ise (Giappone), le azzurre conquistano la medaglia d'oro, davanti a Russia, Bielorussia, Azerbajan e Israele. Elisa Santoni, Elisa Blanchi, Daniela Masseroni, Angelica Savrajuk - le quattro rappresentanti del Gruppo Sportivo dell'Aeronautica Militare - e le due new entry Romina Laurito (Virtus Gallarate) e Giulia Galtarossa (Ardor Padova), guidate dalle tecniche Emanuela Maccarani, Eva D'Amore e dalla coreografa Klarita Kodra, sono finite davanti a tutte le altre 23 Federazioni presenti a Miè, riscattando la delusione della medaglia di legno ai Giochi Olimpici di Pechino. In generale, per la sezione di ritmica della Federginnastica, si tratta della 11ma medaglia mondiale nella storia. "Sono felice per questo risultato, che, in parte, ci ripaga di quanto c'era stato tolto agli ultimi Giochi Olimpici - commenta a caldo Maccarani - Il pensiero è andato anche al presidente Petrucci che in quella triste occasione ci sostenne con grande forza e che ha sempre creduto nel nostro valore. Ringrazio il Coni, la Federazione, ma soprattutto le ragazze. Questo è un gruppo tosto. Volevano la rivincita e l'hanno ottenuta". Nell "All-around", l'unica gara riconosciuta dal Cio ed inserita nel programma olimpico, c'era stato un solo precedente, a Madrid nel 1975. Allora però la Ginnastica Ritmica era quasi agli albori, con pochissime squadre a contendersi il successo.

[A] Quiz

Risposta al quiz :
Il quiz di oggi riguarda un'espressione idiomatica giapponese.Come si dice in in giapponese quando si vuole indicare qualcosa di prezioso,carino,quasi angelico?
(1) non fa male anche se la si infila in un occhio
(2) non è fastidioso anche se russa tutta la notte
(3) non è puzzolente anche se non la lavi da tre anni
(4) non è pesante anche se la tieni in braccio tutto il giorno
La risposta esatta e' la
1) non fa male anche se la si infila in un occhio
目に入れても、痛くない
me ni irete mo, itakunai

mercoledì 9 settembre 2009

Il Giappone contro la pirateria mobile

Mi godo il caldo sole della mia Sardegna,insieme a Chiaki, ma non posso dimenticare il mio caro Bolg.Scusate se sono "leggermente" assente.

Avere la più potente e veloce rete wireless per telefonia mobile al mondo comporta numerosi vantaggi, ma anche qualche grattacapo. Il Giappone, paese che vanta tale infrastruttura, si trova a dover risolvere alcuni problemi, dal dilagare della pornografia via cellulare al downloading non autorizzato di musica.In particolare secondo i dati diffusi dalla RIAJ, l'associazione che rappresenta l'industria musicale in Giappone, ogni anno contro i 330 milioni di canzoni scaricate legalmente via cellulare vi sarebbero 400 milioni di brani ottenuti illegalmente attingendo alla rete. Per questo motivo, l'ente starebbe pensando di approntare delle strategie volte a limitare il fenomeno.Il sistema di filtraggio dovrebbe essere approntato entro il 2010 e prevede la collaborazione attiva dei fornitori di connettività. Il suo funzionamento è alquanto semplice: ad ogni brano musicale verrà associato un ID, che al momento del download verrà controllato da un apposito server. Qualora il file dovesse non corrispondere all'ID, sul display dell'utente comparirà un messaggio di allerta che lo informerà dell'illegalità dell'azione.
ualora questi preavvisi dovessero essere ignorati dall'utente, il server provvederà ad annullare il download o a rendere indisponibile all'ascolto il brano scaricato.Come già detto, questo non è l'unico problema relativo alla rete mobile nipponica, i cui operatori sono già costretti a fare i conti con le massicce dosi di materiale pornografico scaricate dagli utenti.

venerdì 4 settembre 2009

"Rapita dagli alieni". Gli incontri ravvicinati

Il nuovo premier,come tutti i suoi predecessori e' il classico frutto del mondo politico nipponico formato da eredi di grandi dinastie politiche. Nipote di un ex primo ministro (Ichiro Hatoyama, 1954-56), figlio di un ex ministro degli Esteri (Iichiro) e fratello dell'ex ministro della Giustizia (Kunio), di un esponente del Partito liberaldemocratico (Jiminto) e - per completare il quadro- nipote per parte di madre del fondatore della Bridgestone.
In Giappone venire dal basso per puntare in alto è ancora difficile se, non impossibile.


Comunque leggetevi questa notizia (presa da Repubblica) che ripeto ha dell'incredibile...mah..

Fatti più in là, Michelle Obama. E anche tu, Carla Bruni. Sul palcoscenico della politica internazionale arriva una nuova first lady, in grado di portare via l'attenzione dei media e del pubblico da tutte le altre. Non per le braccia scoperte o gli short, come Michelle. Né per il fascino da cantante ed ex-fotomodella, come l'italiana che fa coppia con Sarkozy. Ma semplicemente perché nessuna, propria nessuna consorte dei leader mondiali ha mai detto di essere stata "rapita dagli alieni" e portata da un Ufo "su Venere", un pianeta "molto bello e molto verde". Né risultano esserci altri casi di mogli di presidenti o primi ministri che dicano di avere incontrato Tom Cruise, o qualunque altro attore, "in un'altra vita", precedente all'attuale. La signora in questione si chiama Miyuki Hatoyama ed è sposata con il neo-primo ministro giapponese, Yukio Hatoyama, fresco vincitore di storiche elezioni in cui il suo partito ha messo fine alla pluridecennale egemonia dei liberaldemocratici sul Sol Levante. Il nuovo premier appariva anticonvenzionale per i rigidi standard nipponici, a causa del modo scompigliato in cui si pettina i capelli e dei colori che sceglie per i suoi abiti. In realtà è un multimilionario erede di una famiglia che da quattro generazioni porta uomini al vertice della politica del Giappone e comunque le sue presunte stramberie sono niente in confronto a quelle della moglie. A raccontarle per primo a un pubblico occidentale, che ancora non la conosce, sono stati per primi l'Huffington Post e l'Independent di Londra, che sono andati a spulciare nelle più recenti interviste della novella first lady e tra le pagine della sua autobiografia, opportunatamente titolata Le cose molto strane che ho incontrato, pubblicata nel 2008. Ed eccone una: la signora Hatoyama racconta della notte di venti anni or sono in cui, mentre lei dormiva tranquilla, venne rapita dagli extraterrestri. "Mentre il mio corpo era addormentato", scrive Miyuki, "la mia anima salì in cielo su un Ufo a forma di triangolo e arrivò fino a Venere. Era un luogo molto bello ed era molto verde". All'epoca, era sposata con un altro uomo, che le disse senza scomporsi: "Sarà stato un sogno". Ma la first lady è convinta che il suo secondo e attuale marito, che non nasconde di adorarla, avrebbe reagito diversamente: "Lui ha un diverso modo di pensare", afferma in un'intervista. "Sicuramente avrebbe esclamato, "Oh, fantastico", e poi avrebbe continuato a occuparsi dei fatti suoi ".
I suoi "strani incontri" non finiscono su Venere: Miyuki afferma di avere incontrato Tom Cruise in una vita precedente, e non vede l'ora di rincontrarlo. "Sono certa che se gli dicessi, "E' un pezzo che non ci vediamo", capirebbe a che cosa alludo", osserva. La neo first lady giapponese avrebbe avuto caratteristiche originali anche senza bisogno degli alieni e di Cruise: è un'entusiasta della macrobiotica, guru del life style, autrice di libri di cucina e ex-attrice del famoso teatro Takarazuka. Lasciato il teatro andò negli Stati Uniti e fu lì, mentre faceva la cameriera in un ristorante di San Francisco, che conobbe Yukio, che allora studiava alla Stanford University, primo gradino della carriera che adesso lo ha condotto alla premiership. Quando si conobbero, lei era ancora sposata con il primo marito. Miyuki sarebbe dunque in ogni caso una first lady più moderna e fuori dalle regole della tradizione, ma l'esperienza su Venere con gli alieni e la conoscenza con Tom Cruise in un'altra vita sono argomenti di conversazione a cui le mogli dei potenti della terra, e i potenti stessi, forse non si aspettavano di dover affrontare al prossimo summit del G8. Chissà se prima o poi venusiani o marziani torneranno a trovarla.

giovedì 3 settembre 2009

La guerra del sushi "Troppo tonno a Tokyo"

Il panda, le balene, la tigre della Tasmania, il rinoceronte, la foca monaca. E il tonno. Sì, il tonno potrebbe essere il primo animale a rivestire un doppio e inusuale ruolo: comune a tavola, dopo la sua trasformazione in pietanza, raro in natura. Se la proposta avanzata dal Principato di Monaco e condivisa da molti paesi europei verrà approvata, il tonno rosso del Mediterraneo sarà la prima specie largamente commercializzata a finire nell'elenco delle forme di vita protette perché in via di estinzione. Si deciderà a marzo a Doha, alla riunione della Cites, la convenzione di Washington che ha già definito una lista di 5 mila specie animali e 28 mila vegetali da tutelare, vietandone l'esportazione, perché stanno sparendo dal pianeta. La battaglia è incerta, ma il partito favorevole all'inserimento del tonno nella lista rossa sta guadagnando consensi. Francia, Gran Bretagna, Germania, Olanda, Austria, Polonia hanno già aderito alla proposta del Principato. Gli Stati Uniti non hanno preso una posizione perché aspettano la conclusione dell'iter di consultazione avviato tra biologi, pescatori e ambientalisti, ma dai commenti fatti circolare non sembrano contestare la base scientifica della richiesta di tutela. La soglia considerata critica è il 20%: quando l'80% della popolazione di una specie è già sparito scatta l'inserimento nella convenzione di Washington. E il tonno rosso, secondo gli ultimi dati, si trova sostanzialmente in questa situazione. La specie è divisa in due popolazioni: quella atlantica negli ultimi 38 anni ha subito una diminuzione dell'82,4 per cento, mentre quella mediterranea tra il 1957 e il 2007 ha avuto un declino del 74,2 per cento.
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"Il collasso del tonno mediterraneo è iniziato dopo ma ha avuto un andamento più veloce", spiega Alessandro Giannì, responsabile della campagna mare di Greenpeace. "Molti esperti ritengono che, in mancanza di seri provvedimenti, nell'arco di cinque anni si arriverà a quota 90 per cento: avremo fatto fuori nove tonni su dieci. Già oggi il mercato delle esportazioni, monopolizzato dal Giappone che compra tra l'80 e il 90 per cento di quello che viene venduto all'estero, si regge solo con il trucco dell'allevamento. I tonni vengono presi in mare, fatti ingrassare in grandi gabbie e venduti come prodotti di allevamento, al di fuori delle quote stabilite dall'Unione europea. E' per questo che gli stock continuano a diminuire: preleviamo più di quello che è consentito, anche perché negli ultimi anni, mentre la pressione della pesca europea diminuiva, aumentava quella della pesca africana". Chi ha sviluppato una dipendenza gastronomica dalla tartare di tonno o dal tonno alla ghiotta non deve comunque temere l'avvento di un regime proibizionista. Certo, sta lentamente crescendo il numero degli chef che considerano l'uso di una specie così rara politicamente scorretto e inventano sostituzioni creative. Ma chi vorrà mangiare il tonno italiano potrà farlo, purché in Italia: anzi la qualità migliorerà perché il ciclo di produzione non sarà più forzato dalla richiesta del mercato giapponese che divora 44 mila tonnellate di thunnus thynnus all'anno. Oggi sul mercato all'ingrosso un tonno è arrivato a spuntare 60 mila euro e il mercato dell'export vale 100 milioni di euro solo per l'Italia. E' un torta interessante, specie in tempi di crisi, e questo spiega perché all'interno dell'Unione europea si sia aperto uno scontro tra la direzione dell'ambiente, favorevole alla tutela, e la direzione del commercio, contraria. Un dibattito che nel giro di pochi anni, in assenza di misure correttive, rischia di morire per assenza dell'oggetto del contendere.

Fonte

[Q] Quiz

Il quiz di oggi riguarda un'espressione idiomatica giapponese.
Come si dice in in giapponese quando si vuole indicare qualcosa di prezioso,carino,quasi angelico?
(1) non fa male anche se la si infila in un occhio
(2) non è fastidioso anche se russa tutta la notte
(3) non è puzzolente anche se non la lavi da tre anni
(4) non è pesante anche se la tieni in braccio tutto il giorno

mercoledì 2 settembre 2009

I mondiali di Kendo 2012 in Italia!

L’assemblea generale della International Kendo Federation, riunitasi a San Paolo (Brasile), ha approvato la candidatura presentata dalla CIK per organizzare i XV Campionati Mondiali di Kendo a Novara nel 2012.

Quest'anno a SanPaolo del Brasile si sono svolti i 14WKC con i seguenti risultati:
Individuali maschili:
1° Teramoto (Jp)
2° PArk (Kr)
3° Kim (Kr)
3° Choi (Kr)

il migliore degli italiani Fabrizio Mandia, uscito agli ottavi e premiato con il FS.

Squadre maschili:
1° Giappone
2° Corea
3° USA
3° Brasile

La nostra selezione è uscita prima dalle pool è stata eliminata 4-1 dal Giappone.K. Shodai (Jp) – M. Kawabata (Us) D. Kiwada (Jp) – S. Yoo (Us) R. Uchimura (Jp) – B. Harada (Us) S. Takanabe (Jp) – D. Yang (Us) S. Teramoto (Jp) – C. Yang (Us)
Individuali femminili:1° Takami (Jp)2° Shojima (Jp)3° Shizato (Jp)3° Takashina (Br)la migliore delle italiane Mirial Livolsi, uscita nei quarti e premiata con il FS.Il M° Lorenzo Zago ha arbitrato la finale

Squadre femminili:1° Giappone2° Corea3° Brasile3° USA
La nostra selezione è uscita agli ottavi contro la Francia.

martedì 1 settembre 2009

Giappone, 54 donne alla Camera Bassa

Forse qualcosa ,in Giappone, sta veramente cambiando.Oltre alla storica sconfitta del partito delle "mummie" che, per oltre 50 anni ha fatto il bello e il cattivo tempo in Giappone, si assiste all'aumento della presenza femminile nella camera bassa, la più importante del Giappone.Infatti,
salgono a 54 le donne elette nella Camera Bassa giapponese sul totale di 480 seggi. Migliora di 10 il dato di 44 alle politiche 2005.Il 'battaglione delle principesse' volute da Ichiro Ozawa, la mente della campagna elettorale dei Democratici (DpJ) contro i vecchi notabili dei Liberaldemocratici (Ldp), ha avuto in gran parte gli effetti voluti. L'ex premier Yoshiro Mori (72 anni) ad esempio e' stato sconfitto nel collegio uninominale da Mieko Tanaka, ex lavoratrice precaria di 33 anni.