lunedì 31 agosto 2009

Il Giappone cambia dopo 50 anni

Pubblico, dopo averlo letto con molto interesse l'articolo di BORIS BIANCHERI (La Stampa)

Gli incalzanti sondaggi pubblicati nelle ultime settimane dai grandi giornali di opinione dicevano dunque il vero; le previsioni degli osservatori politici rispondevano dunque alla realtà.Ieri, ancor prima che cominciasse lo spoglio delle schede, i quotidiani giapponesi avevano pubblicato delle fotografie significative dei due leader rivali: quella di Taro Aso, il primo ministro liberaldemocratico uscente, con le labbra serrate e il viso aggrondato; quella di Yukio Hatoyama, il leader democratico, con un largo sorriso sul viso rassicurante e ottimista.Per la prima volta in più di cinquant’anni - con l’insignificante parentesi di un esperimento di coalizione durato pochi mesi - il Partito liberaldemocratico, che ha segnato la trasformazione del Giappone postbellico e la creazione di una potenza economica seconda solo a quella americana, esce di scena e l’opposizione storica prende il potere. Il margine della vittoria le assicura piena capacità di governare. E’ naturale, di fronte a un capovolgimento politico di questa ampiezza, ricercarne le cause nella crisi economica e finanziaria che ha sconvolto il mondo da un anno a questa parte. E non c’è dubbio che la crisi, con le sue ripercussioni sull’economia reale, abbia creato nell’opinione pubblica giapponese, come altrove, un senso di inquietudine e di incertezza che non può non aver influito sulla scelta politica di ieri. Ma la volontà di cambiamento che accompagna la vittoria del Partito democratico del Giappone è più profonda e va più lontano.È vero che le esportazioni giapponesi, soprattutto quelle verso gli Stati Uniti, hanno subito una flessione, ma non in misura veramente drammatica. È vero che il tasso di disoccupazione è cresciuto, nell’arco di un anno, dal 3,8 al 5,4 per cento; tuttavia si tratta anche qui di cifre che non solo sono modeste rispetto a quelle di altri grandi Paesi industrializzati, ma che riguardano settori limitati della popolazione e non sembrano essere da sole la causa di una trasformazione politica radicale come quella che il Giappone si accinge ad attraversare.Un mondo senz’animaHatoyama, d’altronde, non ha rimproverato ad Aso e ai suoi predecessori (incluso quel Koizumi che anni fa si era rivelato così innovativo e popolare e che poi si è eclissato da solo) di aver gestito male l’economia: gli ha rimproverato e gli rimprovera di aver instaurato un sistema di gestione del Paese che è lontano dalle aspirazioni e dal modo di pensare dei giapponesi, di aver mantenuto il predominio di una cerchia imprenditoriale e di una burocrazia che opera nel contesto di oggi esattamente come operava venti o trenta anni fa. Ciò ha finito col creare negli elettori il sentimento che non vi sia comunque scelta, che il sistema-Giappone, anche perché ha in sé dinamiche obiettivamente positive, sia immutabile e destinato a restare tale perché incarna in qualche modo l’essenza stessa del Paese.A chi voglia trarre dalla letteratura qualche elemento di giudizio sul bivio di fronte al quale si trova il Giappone odierno, suggerirei di leggere non solo i tanti autori che ci dipingono il Giappone contemporaneo - anche di grande qualità come una Banana Yoshimoto o un Haruki Murakami - ma di ricorrere a un vecchio autore, Osamu Dazai, morto giovane e probabilmente suicida nel lontano 1948. Il suo Non più uomo è la storia di un ragazzo che vede attorno a sé un mondo di regole inviolabili, che nulla hanno a che vedere con le sfide che egli scorge nel futuro, nelle quali non si riconosce, e non sa come ribellarsi. Un mondo sperimentato, perfettamente funzionante e senza anima.Nulla di rivoluzionario, molta gradualitàQuesta mi sembra sia stata la spinta che ha portato tanti giapponesi, soprattutto tra i giovani, a una scelta di cambiamento che a noi parrebbe quasi naturale ma che nella storia politica del Giappone ha un carattere epocale.Cosa dobbiamo aspettarci dal Giappone di Hatoyama e quali ripercussioni avremo nelle relazioni internazionali? Il Manifesto programmatico del Partito democratico non ha in sé nulla di rivoluzionario. Vi è un accenno di solidarietà sociale, vi è qualche riserva verso la globalizzazione e il libero mercato portato alle estreme conseguenze, vi si trova frequentemente e con diverse accentuazioni la parola fraternità. Una parola, tuttavia, alla quale sappiamo possono darsi diversi significati. Sul piano delle relazioni esterne si riafferma la solidità del rapporto nippo-americano, ma si mette l’accento sulla necessità di una maggiore integrazione asiatica, anche per ciò che riguarda la creazione di una futura moneta unica. Nel cautissimo linguaggio politico giapponese, queste parole sembrano indicare un’apertura verso nuovi equilibri nel continente, ma senza colpi di scena e con molta gradualità.Quanto al velo di socialdemocrazia di cui il Paese si ammanta, esso sembra leggero e trasparente. Ma lo abbiamo già detto: più dei contenuti che il cambiamento porterà con sé, è il cambiamento stesso che oggi celebriamo.

venerdì 28 agosto 2009

Economia giapponese ai minimi storici

Tutti negativi gli indicatori economici di luglio per il Giappone. Nonostante questo la Borsa di Tokyo chiude in rialzo la seduta del mattino. L'indice Nikkei dei 225 titoli guida a meta' seduta ha registrato un rialzo di 56,65 punti, pari allo 0,54 per cento, salendo a 10.530,62 punti.

Disoccupazione ai livelli piu' alti dal dopoguerra.

La disoccupazione in Giappone e' salita al 5,7% nel mese di luglio, toccando il livello piu' alto dal dopoguerra. Il dato della disoccupazione di luglio, diffuso dal ministero degli Interni e delle Comunicazioni, supera il 5,4% di giugno e anche il record precedente del 5,5% registrato ad aprile 2003, il livello piu' alto mai registrato nel Sol Levante dalla fine della Seconda guerra mondiale.

232mila posti irregolari in fumo.

Ammontano a poco piu' di 232mila unita' i posti di lavoro irregolari che andranno in fumo nel periodo tra ottobre 2008 e settembre 2009. Sono le stime del ministero del Lavoro contenute nel consueto rapporto mensile, secondo cui la contrazione di 232.448 occupati non a tempo indeterminato rappresenta un incremento dell'1,4% rispetto al relazione diffusa a luglio.

Il Sole Levante scivola nella deflazione

L'inflazione in Giappone segna a luglio una flessione record del 2,2%. Lo rende noto il ministero degli Affari interni e delle Comunicazioni. Il dato sull'andamento dei prezzi, diffuso nella sua componente 'core' (al netto di cibi freschi, verdure e prodotti ittici) e su base annua, conferma che il Giappone, complice la debole domanda, scivola sempre piu' nella deflazione. Il -2,2% di luglio non solo e' peggiore del -1,7% atteso dagli analisti, ma rappresenta il calo piu' ampio dal 1970, anno di avvio della serie statistica con l'attuale metodologia.

Il tonfo della spesa delle famiglie.

La spesa mensile delle famiglie in Giappone segnano a luglio un tonfo reale su base annua del 2%, a 285.078 yen (circa 2.120 euro). Il dato, diffuso dal ministero degli Interni e delle Comunicazioni, e' il doppio dell'1% medio di calo stimato dagli analisti. La spesa delle famiglie e' una delle voci principali per determinare l'andamento dei consumi, che valgono circa il 55% della composizione del Pil nipponico.
Stop a impianti Toyota in CaliforniaToyota Motor annuncia il blocco della produzione di veicoli negli impianti californiani, a partire da marzo 2010. Si tratta delle strutture della New United Motor Manufacturing (Nummi), la joint venture fondata con la General Motors.

Cosa si può dire di fronte a questa situazione?

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giovedì 27 agosto 2009

Occhi diversi?

La realtà non è la stessa per tutti. Orientali e occidentali osservano, infatti, il mondo in modo diverso. E’ quanto ha dimostrato da Richard Nisbett dell'università di Ann Arbor (Michigan), che ha messo di fronte alla stessa immagine due gruppi di studenti, uno di nascita americana e con antenati di origine europea, un altro di giapponesi. A tutti e due i gruppi il team di psicologi ha chiesto di osservare fotografie che mostravano sempre un oggetto in primo piano con uno sfondo ad esso accoppiato, per esempio una tigre nella giungla.I ricercatori si occupavano nel frattempo di seguire i movimenti degli occhi degli studenti. Dall’osservazione è emerso che questi movimenti sono molto diversi: gli “occhi americani” si soffermano più sul protagonista della foto (la tigre), quelli “cinesi” più sul contesto (la giungla).Questi due distinti di osservazione si sono sviluppati per le differenti concezioni del mondo alla base di queste due culture: “l'armonia è un'idea centrale per i popoli orientali, in occidente invece la vita è incentrata sul raggiungimento degli obiettivi che ci si prefigge”.
Cosa ne pensate?
Ieri sera Chiaki mi ha fatto questa domanda:.
Un palloncino liberato in cielo sale lentamente ma improvvisamente aumenta velocita e scompare.Cosa è successo?(Si tratta di una domanda che il professore americano,Richard Nisbett, ha fatto ad una platea di studenti misti americani e orientali).

Giappone domenica alle urne, sondaggi:opposizione stravincerà

In Giappone il principale partito di opposizione, il Partito Democratico, sembra destinato a trionfare nelle elezioni di domenica prossima con un grosso margine di voti che potrebbe riconoscergli addirittura una maggioranza con due terzi dei seggi nella potente Camera Bassa del Parlamento: è quanto indicano i sondaggi pubblicati oggi da un quotidiano.
La vittoria dell'opposizione metterebbe fine a oltre 50 anni di governo quasi ininterrotto da parte dei conservatori del Partito Liberaldemocratico, sbloccando uno stallo causato da un parlamento diviso dove l'opposizione controlla la Camera Alta e può rinviare le leggi.
I democratici di Yukio Hatoyama hanno promesso di concentrarsi sui costi delle famiglie, tagliare gli sperperi e togliere ai burocrati il controllo delle politiche.
Precedenti sondaggi avevano già indicato in testa i Democratici a scapito del partito del primo ministro Taro Aso, partito che ha governato ininterrottamente dalla sua fondazione nel 1955 con l'eccezione di dieci mesi. Ma il quotidiano Asahi ha pubblicato oggi un sondaggio secondo il quale il loro vantaggio sarebbe molto superiore e potrebbe arrivare ai due terzi dei seggi.

mercoledì 26 agosto 2009

Umbrella Shoulder Holder, l'ombrello che si porta senza mani

L’ombrello è uno degli accessori meno evoluti della storia dell’umanità. Pensate che il modello attuale, con le stanghette pieghevoli, è stato progettato 2600 anni fa. All’epoca si costruiva in osso, ma la forma è immutata. Compagno inseparabile durante le giornate di pioggia, è anche scomodo da trasportare perchè bisogna occupare una delle due mani.
L’Umbrella Shoulder Holder, invece, è un modello con manico snodabile per usarlo a tracolla. Restano le stanghette millenarie, ma almeno le mani sono libere di operare. E’ in vendita sul sito di Amazon giapponese al prezzo di 2.499 ¥, pari a circa 19 €.

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Toyota: interrompera' produzione impianto Giappone da 2010

Un portavoce di Toyota Motor ha confermato che interrompera' una linea di produzione nello stabilimento giapponese di Takaoka dalla primavera del 2010 a causa del calo della domanda per le auto.
Il colosso mondiale dell'auto per fatturato ha spiegato che i 1.700 dipendenti interessati dall'iniziativa verranno trasferiti negli stabilimenti adiacenti. Toyota sta sperimentando molte difficolta' a causa dell'eccessiva produzione dato che la domanda per le auto rimane debole nella maggior parte dei suoi mercati principali.
Ieri il Nikkei aveva riportato che la societa' avrebbe intenzione di ridurre la propria capacita' di produzione globale del 10%, ovvero di 1 milione di veicoli entro la fine dell'anno per aumentare l'uso degli stabilimenti poco utilizzati. A tale scopo, Toyota avrebbe chiuso la joint venture con General Motors New United Motor Manufacturing, Nummi, e sospeso l'attivita' di alcune linee di produzione in Giappone e Inghliterra.




martedì 25 agosto 2009

Itai-Itai

Ieri sera a cena,con Chiaki, si parlava di ambiente in e di salute ambientale in Giappone. Ad un certo punto mi ha descritto una malattia dal nome forse simpatico ma dai risvolti a drammatici:itai-itai
Un pò di storia.
La malattia riscontrata nel 1946 in una zona del Giappone, caratterizzata da osteomalacia con fratture patologiche, a incidenza prevalente fra donne di eta medio-avanzata, multipare. I sintomi prevalenti erano dolori reumatoiodi e mialgici, da cui il nome dato alla sindrome "Itai, itai" (grido di dolore equivalente a "ahi, ahi") così denominata per gli acuti dolori localizzati alle articolazioni.. La causa venne riconosciuta in una intossicazione cronica da cadmio di origine alimentare, per la contaminazione di origine industriale delle acque, quindi dei cibi. L'eziologia della patologia era il danno renale e le alterazioni, secondarie al danno, del metabolismo del calcio e fosforo. In questa affezione, alcuni ioni Ca2+ delle ossa vengono sostituiti da ioni Cd2+, che possiedono la stessa carica elettrica e circa le stesse dimensioni; le ossa assumono, con il tempo, un aspetto poroso e possono fratturarsi. L'assunzione del cadmio da parte dei pazienti affetti da itai-itai fu stimata pari a circa 600 microgrammi al giorno, circa dieci volte l'ingestione media dei Nordamericani. Anche il riso coltivato in altre zone del Giappone risulta spesso contaminato da elevate concentrazioni di cadmio; l'assunzione media di cadmio con l'alimentazione da parte dei Giapponesi è quindi sostanzialmente superiore rispetto a quella delle popolazioni di altri Paesi industrializzati.

Il più grave incidente ambientale (conosciuto!) riguardante il cadmio è avvenuto nella regione giapponese di Jintsu, dove le colture di riso per il consumo locale venivano effettuate con acqua di irrigazione attinta da un fiume contaminato da cadmio proveniente da operazioni di estrazione e fusione dello zinco che si svolgevano a monte della regione stessa.

lunedì 24 agosto 2009

Giappone: gaffe premier Aso

Io ho sempre pensato che, dal punto di vista politico, Italia e Giappone siano stati separati alla nascita.La controprova sembrano le gaffe di Aso, questa l'ultima.
Il premier giapponese Taro Aso conferma la sua fama di inguaribile 'gaffeur', invitando i ''giovani con pochi soldi'' a non sposarsi.''Sarebbe meglio che i giovani con pochi soldi evitassero il matrimonio'', ha dichiarato l'impopolare premier rivolto a una platea di studenti universitari nella capitale, aggiungendo anche quanto possa apparire ''difficile che una persona senza salario possa essere oggetto di rispetto'' da parte di un altro individuo e potenziale partner.


In Italia invece il nostro Berchan invita le ragazze a sposarsi un milionario.

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La parola Nihon

Piccola pillola di cultura giapponese.
Sapevate che la parola Nihon (Sol Levante) attualmente usata per indicare il nome del Giappone è entrato in vigore solo nel 670 dopo Cristo?
Prima infatti per indicare il loro paese i giapponesi usavano dire “akitsushima” (isola della libellula) oppure “yamato” (terra delle montagne).

Influenza A, Giappone, e' epidemia

Con 7.750 casi confermati di pazienti curati per patologie influenzali, il Giappone entra formalmente nella fase epidemica della malattia. E' stata infatti superata abbondantemente la quota chiave di un individuo affetto dal morbo per ogni ospedale specializzato nel Paese. E' quanto emerge dai dati pubblicati dall'Istituto nazionale per le malattie infettive, secondo cui nella settimana 10-16 agosto la media di persone curate si e' attestata a quota 1,61, contro lo 0,99 precedente.

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venerdì 21 agosto 2009

Forse sarà un voto storico

Il partito d'opposizione DPJ potrebbe vincere con più di 300 seggi alle prossime elezioni del 30 agosto.L'analisi è basata su un sondaggio condotto martedì e mercoledi. I risultati non fanno che confermare un'inversione di tendenza degli ultimi tempi.Infatti il DPJ a giugno era al 26% mentre a luglio il 30% mentre,nello stesso periodo, il LPD è passato dal 24 al 20%.Rimane comunque alto il numero di indecisi che potrebbe modificare il risultato del sondaggio. Nella foto, il leader del partito d'opposizione.

Qui l'articolo dell'Asahi
http://www.asahi.com/english/Herald-asahi/TKY200908210063.html

giovedì 20 agosto 2009

La Gran Bretagna vieta 'Grotesque', il super-film horror venuto dal Giappone: può causare danni psicologici

Il Britain Film Board vieta la diffusione in Dvd dell'horror giapponese 'Grotesque'. Violenze sessuali, torture, umiliazioni e sadismo e nessuna trama, ed eccessiva pressione sulla psiche degli spettatori, questa l'accusa.
È una non-stop di scene di tortura, incluse amputazioni, cavamenti di occhi, castrazioni ed eviscerazioni. Su tutto, il timore che possa provocare danni alla psiche delle persone più sensibili. Per questo motivo la censura britannica ha vietato la diffusione in Dvd di 'Grotesque', uno splatter made in Japan. Il British Board of Film, che visiona e classifica per il via libera non meno di 10mila film all'anno, non interviene spesso per vietare dei film per via dei loro contenuti: è accaduto solo un paio di volte nell'ultimo decennio

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mercoledì 19 agosto 2009

Il 30 agosto sarà voto storico?

Aperta la campagna elettorale in Giappone, in vista di un voto che potrebbe rivelarsi storico.
Le elezioni del 30 agosto potrebbero sancire la fine di oltre mezzo secolo di potere quasi ininterrotto dei liberaldemocratici del premier Taro Aso.
Con la popolarità sotto al 20% Aso ha tentato di convincere i giapponesi che in tempo di crisi non è il caso di affidarsi a chi non ha mai governato.
Ma i democratici di Yukio Hatoyama hanno 10 punti di vantaggio: promettono di aumentare il potere d’acquisto delle famiglie, abbassare le imposte sulla benzina e, in politica estera, guardare più ai vicini asiatici che agli Stati Uniti.
Dal ritiro di Koizumi nel 2006, il Giappone ha avuto 3 premier, e vive un impasse politica: i Liberaldemocratici al governo hanno perso il controllo della Camera Alta.
L’economia, grazie ad un energico intervento dello stato, è uscita dalla recessione, ma resta fragile.

Pokemon Shinkansen: il treno decorato con i mostriciattoli di Pokemon

Anche quest’anno, in concomitanza con la chiusura delle scuole, la East Japan Railway Co. ha messo in funzione sulle linee di treni ad alta velocità Tohoku, Joetsu, Akita, Yamagata e Nagano, lo speciale Pokemon Shinkansen, il treno decorato con i personaggi dell’anime. La serie che ha come protagonisti i simpatici mostriciattoli è ancora molto popolare tra i bambini giapponesi nonostante il cartoon sia stato lanciato nel 1997.
Ma i giapponesi amano sbizzarrirsi: ho visto che esiste anche un Boeing della ANA con gli stessi personaggi. I treni dei Pokemon resteranno in funzione fino al prossimo 23 settembre.

lunedì 17 agosto 2009

Il sistema giudiziario giapponese in un anime

Secondo voi, quanti cittadini giapponesi sanno come fuzionano le giurie nei tribunali? Io penso pochi!Del resto, anche noi italiani di come funzioni il nostro sistema giudiziario sappiamo poco e niente. Ebbene, questo pensiero deve aver ispirato i realizzatori del nuovo anime, prossimamente in uscita, che racconterà proprio questo: come funzioneranno le giurie nei tribunali del sol levante. Il governo giapponese infatti, a luglio varerà una riforma del sistema giudiziario, e tale riforma prevede che le nuove giurie siano composte da persone che dovranno prima giurare davanti alla corte di essere imparziali .Ora, secondo voi, qual’è il modo migliore per spiegarlo ai giovani? In risposta, fortunatamente qualcuno si è spremuto le meningi e ha tirato fuori qualcosa di meglio dei soliti opuscoli a fumetti… e si è inventato l’anime. Infatti, quale miglior veicolo per comunicare con i giovani, e con tutti i cittadini senza annoiarli, anzi coinvolgendoli? Sappiamo benissimo quanto gli anime siano un veicolo di comunicazione molto importante, e soprattutto molto ma molto seguito. Da tutta questa serie di fattori nasce appunto “Bokura no saibanin monogatari” (in italiano “la storia della nostra giuria”) . per ora c’è solo un episodio di 22 minuti, ma se l’esperimento funzionasse bene, è possibile che si producano altri episodi, magari relativi ad altre tematiche.Del resto, che funzioni ci sono ottime probabilità, dato che i produttori, per andare a colpo sicuro, hanno scelto un filone di anime tra i più apprezzati in giappone, cioè quello della commedia d’amore scolastica.

Uomo tenta suicidio da samurai davanti a Parlamento

Un giapponese di 39 anni ha tentato il suicidio con rituale da samurai davanti al Parlamento conficcandosi nel ventre una lama di 20 cm. L'uomo, leader di un'associazione nostalgica di estrema destra, e' sopravvissuto grazie ai soccorsi tempestivi e avrebbe compiuto il clamoroso gesto per spronare i parlamentari giapponesi a visitare il santuario shintoista di Yasukuni a Tokyo, dove sono venerati i caduti nel secondo conflitto mondiale, considerato un simbolo dell'imperialismo nipponico.

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venerdì 14 agosto 2009

[A]:Cosa hanno in comune?

In comune hanno,come ha risposto giustamente Massimiliano,il fatto di essere usati per comporre il nome di alcune prefetture giapponesi.

「奈良」「岡山」「熊本」「山梨」「鹿児島」「大阪」

「岐阜」「埼玉」「茨城」「栃木」「愛媛」

Ma non solo.
Infatti, la cosa curiosa è che questi 11 kanji non appartengono ufficialmente al jōyō kanji (常用漢字).Ovviamente, si tratta di kanji conosciuti da tutti i giapponesi ma, incredibilmente non fanno ancora parte dell'elenco ufficiale dei Kanji.Il Nihon Keizai Shinbun riferisce, che il Consiglio per gli Affari Culturali finalmente inserirà, nel 2010, tutti e 11 kanji "latitanti" nella rivista del jōyō kanji.
Questo per quanto riguarda il piccolo quiz proposto.

Ma cerchiamo di approffondire un poco.

I cambiamenti saranno due: l'aggiunta di 191 kanji e l'esclusione di cinque degli attuali. Il numero totale diverra' di 2.131 caratteri contro i 1.945 attuali (1,006 kanji nella scuoal primaria 939 nella scuola secondaria ).
Conoscere tutti i kani della tavola "joyo kanji" permette di leggere oltre il 90% dei testi moderni scritti in giapponese e per impararli la cosa migliore e' scriverli uno ad uno fino alla completa memorizzazione . A febbraio 2010 la Commissione Culturale la presentera' al Ministero dell'Educazione per poi essere ufficializzata dal Consiglio dei Ministri nell'autunno del 2010.
I 191 nuovi ideogrammi sono quelli seguenti:

挨 曖 顎 宛 嵐 畏 萎 椅 彙 茨 咽 淫 唄 鬱 

怨 媛 艶 旺 岡 臆 俺 苛 牙 瓦 潰 諧 崖 蓋 

骸 葛 鎌 韓 玩 伎 亀 畿 臼 嗅 巾 僅 錦 惧 

串 窟 熊 詣 憬 稽 隙 桁 拳 鍵 舷 股 虎 梗 

喉 乞 傲 駒 頃 痕 沙 挫 采 塞 埼 柵 刹 拶 

斬 恣 摯 餌 鹿 叱 嫉 腫 呪 袖 羞 蹴 哨 憧 

拭 尻 芯 腎 須 裾 凄 醒 脊 戚 羨 煎 腺 詮 

箋 膳 狙 遡 爽 曽 痩 踪 捉 遜 汰 唾 堆 戴 

誰 旦 綻 憚 緻 酎 貼 嘲 諜 捗 椎 爪 鶴 諦 

溺 填 妬 賭 藤 瞳 栃 頓 貪 丼 那 奈 梨 謎 

鍋 匂 虹 捻 罵 剥 箸 氾 汎 阪 斑 眉 膝 肘 

訃 阜 聘 蔽 餅 璧 蔑 蜂 貌 頬 勃 昧 枕 蜜 

冥 麺 冶 弥 闇 喩 湧 妖 瘍 沃 拉 辣 藍 璃 

慄 侶 瞭 瑠 呂 弄 籠 麓 脇

Mentre i 5 che saranno eliminati sono questi:

銑 錘 勺 匁 脹

giovedì 13 agosto 2009

[Q]:Cosa hanno in comune?

I seguenti kanji cosa hanno in comune?

「奈」「岡」「熊」「梨」「阜」「埼」「茨」「栃」「鹿」「阪」「媛」

E soprattutto, quale grande novità rappresenteranno per l'anno 2010?

mercoledì 12 agosto 2009

Divertente

Originale modo per piegare velocemente le magliette.

video

lunedì 10 agosto 2009

Il finanziamento del sistema sanitario nipponico

Il Giappone ha la spesa sanitaria più bassa tra i paesi del G7: 2.578 $ pro-capite, con una percentuale sul PIL del 8,1% (anch’essa la più bassa tra i G7). La spesa sanitaria pubblica è 2.095 $ pro- capite (in questo caso è l’Italia a detenere il valore più basso tra i paesi del G7: 2.018 $ pro-capite), l’81,3% della spesa sanitaria totale. (Come tutti i modelli Bismarck il finanziamento del sistema sanitario giapponese è affidato ai sistemi di contribuzione vigenti nei vari tipi di assicurazioni sociali che – come abbiamo in precedenza accennato – si raggruppano in tre diverse tipologie. Il Sistema delle Assicurazioni Sociali (SAS) riguarda tutti i lavoratori dipendenti pubblici e privati e le loro famiglie (circa il 63% della popolazione) ed è include circa 1.800 differenti casse mutue. Il sistema è finanziato attraverso un contributo pari all’8% del salario dei lavoratori, egualmente distribuito tra imprese e lavoratori. Gli iscritti sono tenuti a una compartecipazione alla spesa del 20-30% per le prestazioni ambulatoriali e per i ricoveri ospedalieri, nonché a versare un ticket per le prescrizioni farmaceutiche. Tale compartecipazione prevede un tetto massimo mensile di 600 dollari, con un tetto minore per la famiglie con redditi bassi. L’Assicurazione Sanitaria Nazionale (ASN) garantisce la copertura ai pensionati, ai lavoratori autonomi e ai disoccupati. E’ gestita dal governo attraverso 3400 agenzie periferiche e prevede per i lavoratori autonomi contributi assicurativi proporzionali al loro reddito e alle loro proprietà. Anche qui vi sono compartecipazioni alla spesa. L’Assicurazione per l’assistenza a lungo termine, introdotta nel 2000. Beneficiari sono i disabili ultrasessantacinquenni e anche disabili di età 40-65 anni, ma solo se affetti da patologie legate all’invecchiamento. I servizi previsti sono di tipo residenziale (oltre 700 mila anziani sono ricoverati in istituzioni) e domiciliare (assistenza sanitaria e sociale). L’Assicurazione è gestita dalle Municipalità con il supporto delle Prefetture. Il finanziamento deriva da due diverse fonti: a) 50% dalla fiscalità generale; b) 50% dai contributi assicurativi dei potenziali beneficiari: gli anziani ultrasessantacinquenni versano una quota della loro pensione (mediamente l’equivalente di 26$ al mese); i soggetti tra 40 e 65 anni pagano, insieme al datore di lavoro, un supplemento della loro assicurazione malattia. L’organizzazione dei servizi, l’offerta sanitaria Possiamo ben dire che il sistema sanitario giapponese è unico al mondo, tante sono le sue singolari caratteristiche. Proviamo a enumerarle, utilizzando come base documentale un recente e ampio rapporto dell’istituto McKinsey. Non esiste una chiara distinzione tra cure primarie e cure secondarie. Infatti, mentre da una parte gli ospedali sono dotati di servizi ambulatoriali di medicina generale, dall’altra le strutture per le cure primarie, oltre agli ambulatori dei medici di base, sono spesso dotate di posti letto per acuti e/o per lungo degenti. Clamorosa è la sovrautilizzazione dei servizi: mediamente un paziente vede un medico 14 volte l’anno (4 volte in USA, 5 in UK); la durata della degenza ospedaliera – 13,8 giorni – è più del doppio di quella USA (5,6 gg) e di quella UK (7,5 gg). Fuori della norma – anche questa volta in eccesso – anche l’offerta di servizi ospedalieri: 7,1 ospedali per 100.000 abitanti (2,2 negli USA, 1,2 in UK); 18 posti letto per acuti per 1000 abitanti (2,7 sia negli USA che in UK). Anche i consumi di farmaci sono eccessivi a causa di un vuoto normativo: in Giappone non vi è alcuna legge di separazione tra la prescrizione e la dispensazione dei farmaci, il che favorisce la sovra-prescrizione. Negli ultimi anni si è messo a punto un sistema di incentivazione ad una oculata prescrizione, riducendo la quota del rimborso da parte da parte dell’assicurazione e aumentando la quota di compartecipazione per i pazienti. Paradossalmente deficitaria è invece la presenza dei medici, solo 2 per 1000 abitanti, contro una media OCSE di 3 per 1000. Medici peraltro oberati di lavoro con una media di 6.900 visite l’anno per medico (rispetto alla media OCSE di 2.526 visite per medico). Medici anche mal distribuiti: molto più concentrati nelle città, piuttosto che nelle campagne e nelle periferie; più attirati dall’attività nelle cliniche come generalisti o specialisti, che dall’attività ospedaliere. Veramente singolare è la migrazione dei medici dal settore ospedaliero preferito dai medici trentenni, a quello territoriale – molto meglio retribuito – e nel quale si colloca la maggioranza dei medici cinquantenni. Gran parte di questi paradossi sono spiegati dalle modalità di finanziamento degli ospedali (per giornata di degenza, solo recentemente è stato introdotto parzialmente il sistema dei DRG) e di remunerazione dei professionisti (pagamento a prestazione). La prima ha premiato l’inefficienza degli ospedali, la seconda ha indotto i medici a moltiplicare le prestazioni a scapito della qualità. Lasciano a desiderare anche i controlli sulla qualità. Gli accreditamenti sono poco rigorosi: l’abilitazione dei medici è a vita, senza necessità di rinnovo o di aggiornamenti certificati.Mancano incentivi al miglioramento delle cure, come una raccolta sistematica di informazioni relative agli outcome, o meccanismi che promuovano le best practice.Solo il livello tecnologico sembra adeguato, forse anche eccessivo: nel 2005 il Giappone aveva il numero più alto di risonanze magnetiche: 40 ogni milione di abitanti, contro la media dei paesi OCSE di 10 per milione di abitanti. Carente anche la promozione dei diritti dei pazienti, insoddisfatti di liste di attesa troppo lunghe, consultazioni mediche troppo brevi, comunicazione da parte dei medici e delle istituzioni insufficiente. Le prospettive di riforma Da oltre un decennio le riforme del sistema sanitario giapponese sono all’ordine del giorno. Molte le proposte, qualche intervento, ma il quadro è rimasto sostanzialmente inalterato, con tutte le sue contraddizioni e i suoi limiti. La riforma del 2000 che ha introdotto l’assicurazione per l’assistenza a lungo termine se da una parte ha avuto il pregio di allargare i livelli assistenziali coperti dalla mutualità, dall’altra non ha raggiunto lo scopo di alleviare gli ospedali dalle lungo-degenze. La degenza lunga in ospedale peraltro non è una caratteristica dei reparti di medicina sovraffollati di anziani, si registra anche nei reparti di pediatria, dove la degenza media dei soggetti 0-14 anni è di 9,6 giorni contro i 2 giorni del Regno Unito. Gli osservatori sono concorsi nel ritenere che i principali difetti della sanità giapponese siano da attribuire alla carenza dei sistemi di programmazione e controllo, sia a livello centrale che periferico . I punti critici su cui intervenire sono il governo della domanda (regolamentando i percorsi di cura dei pazienti) e il governo dell’offerta (introducendo nuove forme d’incentivi dei medici, che premino la qualità e i risultati, e non la mera quantità delle prestazioni). Infine la questione dell’accreditamento delle strutture e dei professionisti: gli standard sono troppo deboli e il sistema è troppo frammentato per permettere la disseminazione delle migliori pratiche. Anche in questo caso è chiamata in causa la capacità del governo centrale di esercitare, anche tramite un’agenzia specializzata, un ruolo di indirizzo e di controllo.

venerdì 7 agosto 2009

Quanto costa una mela?




1) > 1 euro <= 1,5 euro

2) > 1,5 euro <=2 euro

3) > 2 euro



Ecco la risposta


Costo della mela in euro 2,15 (oggi 10/08 lo yen è a 138)

Ringrazio tutti per le risposte.

mercoledì 5 agosto 2009

Cooperative rosa dal Sol Levante

Nella prefettura di Akita, Nord Giappone, si sta sviluppando una rete di attività specializzate nella produzione di ortaggi e frutta che rifornisce farmer’s market e ristoranti locali. Protagoniste di questa operazione sono donne di tutte le età che si sono riunite in cooperative. Nel 2008 queste imprese al femminile hanno realizzato 5.1 miliardi di yen di fatturato (circa 37 milioni di euro) e l’80% delle vendite si è concentrato verso i mercati contadini locali.Ciascuna donna coltiva il proprio appezzamento e in ogni farmer’s market hanno i propri scaffali personali all’interno di bancarelle, dove viene indicato nome e cognome della produttrice. Gli addetti alla cassa registrano tutte le vendite per ogni contadina. Dopo una trattenuta del 10% che va alla cooperativa, il totale dell’incasso va a ciascuna donna a seconda del proprio venduto.«È molto stimolante essere pagati per quello che produciamo e vendiamo direttamente» dice la settantenne Sadako Ito, «ci si sente più giovani ed energici. I nostri mariti furono i primi ad opporsi all’idea, ma ora, vedendo anche i guadagni che realizziamo, stanno cambiando idea e noi possiamo raggiungere una certa indipendenza economica».Da sempre infatti le donne hanno ricoperto un ruolo fondamentale nelle aziende agricole della regione, ma mai hanno avuto un riconoscimento sociale ed economico proporzionato al loro merito.Il fatturato annuo dell’agricoltura nella prefettura di Akita ammonta a 182 miliardi di yen (1 miliardo e 300 000 euro), uno dei più bassi del Nord Giappone. Il settore soffre l’eccessiva dipendenza dal riso, la monocoltura imperante nel territorio. Qrazie però alle coltivazioni diversificate delle cooperative rosa, l’economia locale ha ricevuto un nuovo impulso. Sono nati infatti innumerevoli “ristoranti contadini” e agriturismi in cui nel menu entrano i prodotti delle contadine. Il più famoso di questi locali è il Jibarian, ristorante nei pressi dell’aeroporto di Akita. Qui si serve il tofu e altri piatti con ingredienti provenienti dagli orti delle coltivatrici associate.



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martedì 4 agosto 2009

Hiroshima, nessuno dimentichi


6 agosto 1945-6 agosto 2009

Non dimentichiamo, affinche non vengano mai più conseganti ad un essere umano, ordini ,come quello riportato sotto(è il documento ufficile con il quale si ordina di sganciare la bomba sulla città di Hiroshima),che vanno contro ogni legge umana.


Nei mesi scorsi, ho scritto sulla tragedia di Hiroshima qui (per chi volesse leggere qualcosa di più)

Un mese senza cambiare le mutande

Koichi Wakata è stato per 138 giorni sulla " International Space Station" e in qualità di astronauta ha dovuto fare esperimenti di altissimo livello tecnologico.Ma sicuramente il più difficile da portare a termine, è stato quello d non cambiarsi le mutande per un mese.

Io ,direttamente da Koichi-san, in esclusiva mondiale ho avuto il privilegio di fotografare le mutande al suo ritorno al "Kennedy Space Center" :guardate in che stato si trovano.



Inoltre ad accogliere il grande Koichi-san gli americani hanno organizzato le cose per bene,guardate sotto.




Per ulteriori informazioni vedete qui ,nel blog di una nostra amica :))

Il Giappone si gioca il futuro

Del Giappone si parla poco. I media di tutto il mondo lo menzionano di solito quando gli animalisti lo attaccano per la pesca alle balene o se c’è stato un terremoto. In Italia se ne è parlato recentemente in relazione a un calo dei visitatori giapponesi nel nostro Paese e ad un conto astronomico presentato a due ignari turisti in un noto ristorante romano. (Avendo vissuto per sei anni in Giappone, dirò tra parentesi che un conto di 1000 euro per due non è del tutto sorprendente in certi raffinatissimi ristoranti di Tokyo o di Kyoto). Comunque sia, è un fatto che quel che accade in Giappone, seconda potenza economica al mondo dopo gli Usa, sembra suscitare poco interesse. Si versano fiumi di parole e di inchiostro sulla Cina e sull’India, sull’impatto che l’evoluzione delle loro economie avrà a livello planetario, ma il Giappone, il cui prodotto lordo è più del doppio di quelli di Cina e India messe insieme, viene solitamente trascurato. Ed è ancor più strano in quanto esso si trova di fronte a una possibile rivoluzione copernicana, quella del possibile ritorno della politica nella vita pubblica del Paese.Da più di 50 anni, un solo partito, il Partito Liberal Democratico (Pld), nato circa dieci anni dopo la guerra, ha costantemente dominato la vita giapponese. Questo monopolio di fatto di una sola parte politica, di orientamento moderato-conservatore che ricorda un poco la Democrazia cristiana in Italia tra gli Anni 50 e 80, non ha impedito tuttavia un corretto funzionamento degli strumenti democratici né ha creato tendenze dittatoriali nei suoi vari leader: altri partiti sono sorti, esistono ma non vincono; i primi ministri non diventano dittatori anche perché si alternano con ritmo vertiginoso e durano mediamente in carica un anno o poco più. Il Partito Liberal Democratico, in ogni caso, resta al potere.Più che un partito, se vogliamo, il Pld è lo Stato stesso, fortissimamente radicato sul territorio attraverso i piccoli proprietari agricoli, strettamente connesso all’industria, alla finanza, al commercio e soprattutto alla burocrazia che gestisce di fatto, in luogo e per conto del governo, l’intero Paese. Quanto al capo del governo di turno, esso fa pensare a un monarca a tempo limitato, molto spesso con tradizioni politiche familiari: Taro Aso, l’attuale primo ministro, è nipote di un primo ministro, genero di un altro primo ministro e cognato di un principe della casa imperiale. (Tempo fa ho in un post avevo iniziato una sorta di albero genealogico dei primi ministri giapponesi)Perché si pensa che questo gigantesco apparato, che ha permesso la creazione di un benessere diffuso e di una potenza industriale colossale, possa venir meno? Perché ci interroghiamo seriamente se il Pld resterà al potere anche dopo le prossime elezioni della Camera bassa, il 30 agosto?Si pensa istintivamente alla recessione, che ha toccato naturalmente anche il Giappone, seppur non finora in modo devastante: le esportazioni hanno subìto una notevole flessione ma c’è qualche segno di ripresa, il sistema finanziario complessivamente ha retto, la disoccupazione è cresciuta ma resta a livelli tollerabili (5,6%), il mito giapponese del posto di lavoro a vita si è incrinato negli ultimi tempi e il precariato comprende quasi il 30% della forza lavoro, ma ciò risponde oltre che agli interessi degli imprenditori anche a certe aspirazioni giovanili verso prospettive di vita di maggiore mobilità e scelta. Forse è proprio in questo atteggiamento psicologico, che si estende a parte della borghesia, che sta il nodo del Giappone odierno. Esso vive da mezzo secolo una stagione prospera ma immobile, socialmente e costituzionalmente, sia sul piano interno sia su quello internazionale.Il partito rivale, il Partito Democratico del Giappone (Pdj), che da cinquant’anni sta all’opposizione, prova a dare una scossa. I suoi leader, l’attivissimo Hatoyama, e il suo fantasioso braccio destro Ozawa, hanno lanciato un programma di riforme ambizioso che va dai sussidi alle famiglie numerose, alla diminuzione della fiscalità per la piccola impresa, all’abolizione dei pedaggi stradali e soprattutto all’impegno che a guidare il Paese sarà d’ora in poi non la burocrazia, ma la politica, non i funzionari (che si propone comunque di sfoltire), ma gli eletti dal popolo. Taro Aso ha risposto con un ironico manifesto in cui sfida il rivale a trovare i fondi necessari al suo programma e intanto ha anticipato le elezioni per evitare che l’opinione pubblica continui a scivolare verso chi promette il nuovo. Abbiamo dunque qualcosa che non si era visto prima, una vera lotta politica testa a testa tra due partiti, e una lotta, per di più, che i dati attuali sulle intenzioni di voto indicano come molto aperta. E la posta in gioco è questa: deve cambiare, il Giappone, o deve restare sostanzialmente ciò che è stato in tutti questi anni? Dobbiamo conservare il vecchio o scegliere il nuovo?E’ un interrogativo che serpeggia anche in altre democrazie, per esempio in Europa dove le opinioni pubbliche si chiedono come restare al passo con i tempi ma dove lo spettro della recessione sembra piuttosto favorire chi conserva rispetto a chi innova. Quel che è sicuro è che non c’è posto al mondo dove il vecchio è più vecchio e il nuovo più nuovo che in Giappone.

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lunedì 3 agosto 2009

Il Giappone conservatore potrebbe aprire a politica web

Nel mese di giugno, qui, aveva parlato del fatto che il web in Giappone,durante la campagna elettorale, subiva delle censure ora si apprende finalmente che: Il parlamentare giapponese d'opposizione Seiji Ohsaka è stato contrariato, se non sorpreso, nello scoprire che dovrà smettere di postare micro-post nel servizio di social networking Twitter, quando il 30 agosto inizierà la campagna elettorale. Ma mentre i politici giapponesi puntano sempre più su Internet come modo per conquistare gli elettori indipendenti, Ohsaka e gli altri si chiedono se una messa al bando della propaganda online possa davvero funzionare. "Davvero si dovrebbe poterlo usare (il web) nelle campagne. Non è più possibile dire di non usarlo", dice in un'intervista a Reuters Ohsaka, 50 anni, uno dei pochi politici che usano Twitter, membro del Partito democratico all'opposizione. "Anche se le nostre voci sparse su Twitter violassero le leggi elettorali giapponesi, è probabilmente impossibile fermarlo... anche se ci dicessero di smettere di parlare", dice, inviando messaggi (tweeting) anche durante l'intervista. La legge elettorale giapponese che risale agli anni Cinquanta è fatta in modo da impedire ai candidati anche di aggiornare siti web, mandare e-mail, o pubblicare messaggi su Twitter, una volta che inizierà la campagna elettorale, il prossimo 18 agosto. La legge, assieme all'apatia degli elettori ed al legame con i modi vecchio stile di far campagna elettorale ha frenato i politici del web in un Giappone high-tech, dove il 70% delle persone sono collegate a Internet. Questo significa che le strategie web dei politici giapponesi sono ben lontane dal tipo di sforzo organizzato prodotto nella campagna elettorale 2008 delle presidenziali Usa, dove la propaganda di Barack Obama ha raggiunto attraverso video online, siti di social network e messaggi di testo una vasta aree di elettori, raccogliendo anche fondi. Ma forse si avvicina il momento giusto per un cambiamento, mentre la competizione si scalda dopo mezzo secolo di dominio quasi ininterrotto del Pertito liberaldemocratico. E i democratici all'opposizione, che secondo i sondaggi hanno buone probabilità di spodestare i conservatori al governo, sono favorevoli all'abolizione del veto sull'uso di Internet.

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「おたの申します」「おきばりやす」…八朔

京都の芸舞妓(まいこ)らが、お世話になっている芸事の師匠やお茶屋にあいさつ回りをする「八朔(はっさく)」が1日、花街・祇園甲部などで行われた。 京舞井上流の五世家元、井上八千代さん方には、午前10時前から、黒紋付きで正装した芸舞妓らが訪れ、「相変わりもせずおたの申します」とあいさつし、井上さんから「おきばりやす」とねぎらいを受けた。 真夏恒例の行事。この日は曇り空で、その後、雨も降り出したが、舞妓のまめ照さん(19)は「年にいっぺんの行事。ごあいさつに回らせてもうて、気持ちを新たに夏を乗り切りたいと思います」と話していた。

Onkyo ND-S1, un sistema audio con dock integrato

Continua la scalata nel settore degli accessori per iPod da parte della società giapponese Onkyo. Il modello in questione è il ND-S1 con dock integrato per il collegamento dei recenti modelli di iPod: Nano, Classic e Touch. Non si comprende, però, il perchè non sia stata allargata la compatibilità con gli iPhone in modo da aumentare il bacino di utenti.
L’Onkyo ND-S1 viene fornito con la riproduzione audio a 16 bit, uscita ottica e coassiale digitale per l’audio, uscita composita video A/V e telecomando. Prezzo e disponibilità non comunicati.

sabato 1 agosto 2009

Miss Universo/Japan si deve vestire

Emiri Miyasaka, che il 23 Agosto cerchera' di ripetere l'exploit della sua connazionale Mori (ex miss Universo) alla manifestazione che,alle Bahamas,incoronera' la piu' bella di tutto l'Universo(!!), aveva deciso di presentarsi con un kimono a dir poco audace.In seguito alle proteste dei produttori di kimono tradizionali e di gran parte dell'opinione pubblica , il suo stilita e, ideatore del "kimono" di pelle nera, ha deciso di allungare la parte inferiore che niente lasciava all'immaginazione...




A me questo nuovo kimono non dispiace :))) scherzo.....


Comunque in Giappone non l'hanno presa bene.