giovedì 30 aprile 2009

L'omosessualita' dei samurai

Cerchero' di descrivere il complesso e molto diffuso fenomeno dell'omosessualita' tra i samurai.In genere, esso comportava una relazione non prevalentemente o non esclusivamente sessuale tra un giovane e una persona piu' matura.Uno dei termini che la caratterizzano e' infatti wakashudo"Via del giovane amico".Nei primi tempi, la componente sessuale era molto pronunciata;poi, man mano che il giovane crescev, la relazione diventava piu' sublime e diveniva una amicizia profonda.Il rapporto era corredato anche da una componente pedagogica;il ragazzo poteva essere l'apprendista di un maestro d'armi o un aiuto di un maestro buddhista.Anche nel mondo dei monaci , infatti l'omosessualita' era piu' diffusa di quanto si pensi.E sia nei monasteri e nelle caserme un corpo maschile appariva piu' desiderabile di un corpo femminile in vista di una amicizia piu' appagante e spirituale.Questa relazione non si limitava ai samurai di basso rango.La domanda piu' spontanea non era:"Ma perche' quel daimyo ama i ragazzi?"bensi' l'inverso.Destava stupore un daimyo che non avesse al suo fianco un amante del proprio sesso.Questo discorso vale anche per Nobunaga,Hideyoshi,Ieyasu,Takeda.Di Shingen Takeda riporto una lettera d'amore che lui stesso scrisse a Kousaka Danjou quando aveva appena 25 anni e Danjou 19.Si puo' dire che la relazione omosessuale diventava tanto piu' significativa quanto piu' si saliva nella scala sociale.Accantoniamo subito un equivoco.Tali relazioni non erano esclusive e i samurai avevano rapporti anche con le donne,molti di loro si sposavano,sia pure in tarda eta',dopo aver godutodei favori di entrambi i sessi.Il protagonista del Genji monogatari,in un passo spesso citato si consola con il fratello della ragazzache lo ha respinto.Il risultato e' che Genji sembra preferire lui alla fredda sorella,e non solo per la sua disponibilita'.La diffusione dell'omossesualita' comincio' nei monasteri e nelle istituzionio buddhiste,intorno al IX secolo e raggiunse l'apice nelle citta' tra il XVII e il XIX secolo.Il fenomeno non era imputabile,se non in minima parte,alla scarsa presenza femminile nei centri come Edo!! Ci si riallacciava, piuttosto,a una lunga tradizione.Altrimenti come giustificare la ricca produzione letterariaa che fior su questo tema, esaltandolo in tutti i modi per assecondare i gusti del pubblico.L'opera di Ihara Saikaku,Nanshoku Okagami( il grande specchio dell'amore tra gli uomini) fu sinceramente la piu' nota.Ma lo stesso Hagakure offri' il suo contributo allo shudo, sessualizzando la relazione tra il samurai e il suo signore.Comunque la tradizione omosessuale giapponese travalica i confini della sfera dei samurai,ma furono i samurai a farsi portavoce di un amore idealizzatotra i membri dello stesso sesso dove, almeno nelle intenzioni, l'erotismo cedeva il passo all'etica e alla pedagogia.Il piu' adulto dei due tentava di impartire uno stile di vita.





Foto di 高坂弾正忠昌信こうさかだんじょう(Kousaka Danjo) che si puo' definire l"amico" di SHingen Takeda



Lettera d'amore che Shingen Takeda scrisse al suo preferito quando aveva 25 anni e Danjo solo 19.



Traduzione in Giapponese moderno:

今まで弥七郎に言い寄ったことはありますが腹痛だなどと言って断られました。弥七郎を伽(とぎ)に寝させたことはありません。この前にもそのようなことはありません。もちろん昼夜とも弥七郎とそのようなことはありません。まして今夜など思いも寄らないことです。特に貴方と特別な仲になりたいと色々手だてを巡らすと返ってお疑いになり困ってしまいます。このことに嘘があれば、当国の一二三大明神、富士、白山、殊に八幡大菩薩、諏訪大明神の罰を蒙るでしょう。本来なら宝印(熊野牛王宝印の判紙)に書くべきだが、甲府の役人の目がうるさいので、白紙に書きました。明日にでも重ねて正式の紙に書きましょう。

lunedì 27 aprile 2009

ASO....

La popolarita' del premier nipponico Taro Aso mostra nuovi elementi di recupero, anche se ieri il suo partito, il Liberaldemocratico, e' stato sconfitto alle elezioni comunali di Nagoya, la piu' grande citta' del Giappone centrale. Secondo un sondaggio del quotidiano Nikkei e di Tv Tokyo, il gradimento di Aso e' arrivato al 32%, in rialzo di 7 punti rispetto a marzo e a fronte del 10% di febbraio, minimo toccato dopo una serie di gaffe.
Le misure approvate contro la crisi economica sembrano aver portato i benefici attesi in aggiunta ai guai del suo principale rivale Ichiro Ozawa, leader del DpJ (partito Democratico del Giappone), il cui segretario personale e' stato arrestato per presunte violazioni delle norme sui finanziamenti ai partiti.
Il sondaggio indica nel 36% (+3 punti) l'intenzione di voto alle elezioni politiche, che al piu' tardi si terranno a fine ottobre, a favore dei Liberaldemocratici, contro il 28% del DpJ (-2 punti).
I Democratici, intanto, hanno vinto nettamente le elezioni comunali di Nagoya, dove ha sede la Toyota. Il suo candidato, Takashi Kawamura, ha battuto Masahiko Hosokawa dell'Ldp).

Fonte della notizia

Colgo l'occasione, per vedere chi è e chi sono stati gli ultimi primi ministri nipponici.

Taro Aso ( (Iizuka, 20 settembre 1940) è un politico giapponese.Il 22 settembre 2008 è stato eletto presidente del Partito Liberaldemocratico e, come tale, è divenuto Primo Ministro del Giappone il 24 settembre 2008, data la presenza di una maggioranza liberaldemocratica alla camera dei rappresentanti del parlamento giapponese. Ultraconservatore, è divenuto il primo capo di governo giapponese cristiano (cattolico) dai tempi di Masayoshi Ohira, cristiano figlio di politici.Appartiene ad una dinastia di industriali del carbone e del cemento, che durante la guerra utilizzava operai coreani ridotti in stato di schiavitù, suo nonno è stato il De Gasperi giapponese, primo premier del dopoguerra, e la sorella Nobuko è imparentata con la Casa Imperiale.

Yasuo Fukuda. Fukuda proviene da una famiglia di tradizione politica: suo padre era infatti Takeo Fukuda che ricoprì diversi ruoli politici di rilievo e successivamente la carica di Primo ministro alla fine degli Anni Settanta.

Shinzo Abe Eredità familiare: Abe è nato in una famiglia di tradizione politica: suo nonno Kan Abe e su padre Shintaro Abe erano entrambi politici.Nipote di Nobusuke Kishi, un criminale di guerra graziato dagli Stati Uniti per il suo collaborazionismo e divenuto addirittura primo ministro negli anni ’60. Shintaro era a capo di una corrente dell'LDP, ebbe numerosi incarichi di governo e di partito e fu candidato per la carica di Primo Ministro. Tuttavia fu implicato nello Scandalo Recruit e, ammalatosi, morì nel 1991. La moglie di Shintaro, madre di Shinzo, era la figlia del Primo Ministro Nobusuke Kishi, fratello di un altro Primo Ministro, Eisaku Sato. Shinzo è dunque imparentato con politici di alto rango appartenenti a entrambi i lati della sua famiglia.

Junichiro Koizumi è un politico di terza generazione: suo padre, Junya Koizumi, era stato a capo dell'Agenzia di Autodifesa; suo nonno, Matajiro Koizumi, fu ministro delle Poste e Telecomunicazioni e tentò per primo la privatizzazione del sistema postale giapponese (progetto poi ripreso dal nipote).

Sembra che in Giappone per fare il primo ministro devi essere "figlio di" ...

.......alla prossima...continua...

sabato 25 aprile 2009

SL人吉、4年ぶりに復活



老朽化で4年前に引退した「SL人吉」の運行がJR熊本~人吉駅間で復活し、出発式が25日、熊本駅で行われた。ファンの根強い声に応えた結果で、JR九州が約4億円かけて修復した

giovedì 23 aprile 2009

Ryokan inakatei

Oggi voglio segnalarvi il ryokan dove abitualmente soggiorno con Chiaki quando trascorro qualche giorno a Kyoto.Non si tratta di un ryokan extra lusso, è piccolo, ha solo 6 stanze e tutte senza bagno.Ha due bagni all'interno e un bagno all'esterno. Inoltre ha due onsen molto carine e comode.Si trova vicinissimo al Kodai-ji quindi in posizione molto favorevole per delle interessanti passeggiate durante la bella stagione.A piedi si può arrivare tranquillamente al kyomizu-dera( 清水寺) attraversando il MaruyamaPark.Esattamente si trova nella via Shimagawadoori in una zona molto tranquilla.Il ryokan è stato costruito più di 100 anni fa e originariamente era la casa di uno scrittore.Negli ultimi anni è stata utilizzata come "location" di diversi dramma giapponesi.Al piano terra ha una bellissima camera,direi una "suite", dove si rispetta molto l'etichetta del ryokan, con giardino annesso molto carina e nella stagione dei sakura definirei molto romantica.Ci ho soggiornato tre volte.La mattina viene servita una buona colazione tradizionale a base di salmone, misoshiro,riso,verdure, e tè giapponese.A richiesta viene servita anche una colazione occidentale...di cui non ho notizie.In conclusione posso dire che si tratta di un ryokan molto tradizionale e confortevole( se si esclude la mancanza dei bagni in camera).Fate attenzione: nessuno parla inglese e anche le prenotazioni vengono fatte in lingua giapponese.





Ryokan Inakatei

mercoledì 22 aprile 2009

Il paradiso dei lavoratori

In una piccola isola del Giappone per ridurre la disoccupazione hanno sperimentato un nuovo modello di organizzazione del lavoro.
22 apr 2009 • Fonte: New York Times "Se il marxismo avesse prodotto una società reale, il risultato avrebbe dovuto somigliare molto a Hime, una piccola isola del Giappone che è un vero e proprio paradiso per i lavoratori", racconta il New York Times.
Questa tranquilla isola a sud della più conosciuta Kyushu ha conquistato le prime pagine dei quotidiani nazionali perché ha sperimentato un nuovo modello di organizzazione del lavoro. A Hime gli impiegati pubblici guadagnano un terzo in meno che nel resto del paese, pur lavorando le stesse ore. Questo ha permesso a Hime di creare più posti di lavoro e di azzerare la disoccupazione. "Un quinto degli abitanti dell'isola lavora come funzionario pubblico, il resto della popolazione è impiegata nel settore ittico, che riceve sovvenzioni da parte del governo. Praticamente quasi nessuno lavora per le imprese private", continua il giornale. L'attuale sindaco della città Akio Fujimoto rifiuta il parallelo che molti fanno tra Hime e la vicina Corea del Nord: "Hime non è una versione più vivibile della Corea del Nord. Nell'isola si cerca semplicemente di vivere secondo i valori tradizionali giapponesi che sono l'egualitarismo economico e l'armonia sociale. Evitare la competizione fa parte della tradizione giapponese. Il resto della nazione ha abbandonato i valori tradizionali in favore della competizione e del capitalismo". La tradizione è tornata di moda, da quando la crisi economica ha messo in discussione il modello economico americano ispirato al laissez-faire. "Con la crisi i valori tradizionali sembrano progressisti, quasi utopici", continua il New York Times.Ma l'egualitarismo degli abitanti di Hime non si ferma all'organizzazione del lavoro: "Durante la festa annuale dell'isola alle donne è proibito indossare i kimono tradizionali perché la qualità dei vestiti potrebbe mettere in evidenza la diversa provenienza sociale.

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martedì 21 aprile 2009

Giappone, donna condannata a morte per avvelenamento curry

TOKYO (Reuters) - La Corte Suprema del Giappone ha condannato a morte una donna per aver ucciso quattro persone e averne fatte ammalare più di 60, avvelenando un'enorme pentola di curry, durante un festival estivo nel 1998.
Il fatto, che ha avuto grande risalto sui media giapponesi, ha scioccato il paese, dove il tasso di criminalità è relativamente basso e dove gli omicidi di massa sono estremamente rari.
L'emittente pubblica Nhk ha riportato che la Corte Suprema ha confermato la condanna a morte per Masumi Hayashi, 47anni, per il crimine commesso nella città di Wakayama, nella parte occidentale del paese.
La Corte ha definito l'omicidio "crudele e spregevole", ha aggiunto la Nhk.
Il pubblico ministero ha accusato la Hayashi di aver messo dell'arsenico nel curry, dopo essere stata trattata male dai vicini. La donna avrebbe approfittato di un momento in cui era rimasta sola nel garage dove il piatto era stato preparato, hanno riferito i media.
La Hayashi ha sempre negato ogni coinvolgimento, durante le interviste concesse ai media locali.

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lunedì 20 aprile 2009

子泣き爺 こなきじじい konakijiji

Piccola storiella che Chiaki mi ha fatto conoscere mentre facevamo "ombu"...

赤ん坊の泣き声を出し、相手にしがみつくと石のように重くなる。砂かけ婆とよく行動を共にする。徳島県出身。
深山で赤ん坊の泣き声が聞こえる。見つけて抱き上げるとしがみついて離れない。逃げだそうとすると重くなり(50貫、約190kg)動けなくなってしまう。この妖怪が泣くと地震が起こるとも言われる。山の中に捨てられた赤ん坊が妖怪化したものであろうか。妖怪軍団では砂かけ婆と名コンビである。妖怪漫才などしたりする。砂かけ婆を好きではないかと噂もある。


Mostro giapponese che può mutare le sue dimensioni e il suo peso(190 kg), mostrandosi spesso come un bambino disteso a lato di una strada. Quando un viaggiatore passa e prende in braccio il bambino, il mostro assume nuovamente le sue dimensioni originali e sopraffà la sua vittima. Konaki Jiji significa "il vecchio che piange come un bambino".

domenica 19 aprile 2009

Il peccato dei fisici...

Alcuni fisici che avevano contribuito alla costruzione della bomba atomica si impeganarono affinche' l'arma non venisse utilizzata.Altri, sostennero la posizione opposta.E gli USA diedero loro ragione.

Quando era ormai chiaro che la guerra contro la Germania stavaper finire con la vittoria degli Alleati,nel marzo del 1945 alcuni fisici, in particolare Leo Szilard,iniziarono a porsi delle domande sull'utilita' di un effettivo impiego militare delle bombe atomiche in costruzione a Los Alamos e giunsero alla conclusione che sarebbe stato un grave errore politico utilizzarle contro il Giappone.Dopo molte discussioni con i colleghi di Chicago,Szilard scrisse un memorandum per il presidente Roosvelt e chiese a Einstein una lettera di presentazione per incontrare il presidente.L'incontro non avenne mai per l'improssiva morte di Roosevelet,cosi come non avenne mai l'incontro con Truman.Dopo la resa della Germania i dubbi degli scienziati impeganti nel progetto Manhattan crebbero di intensita'.A Chicago,Arthur Compton nomino' un comitato per affrontare laquestione dell'uso della bomba atomica, formato da vari scienziati tra i quali lo stesso Szilard e presediuto da James Franck.Il rapporto, che fu redatto quasi integralmente da Szilard,si sconsigliava l'utilizzo della bomba atomica contro il Giappone e si suggeriva una dimostrazione incruenta della nuova arma.Questo rapporto non arrivo' mai sul tavolo di Truman e quindi non avendo avuto nesun tipo di risposta decise di scrivere una petizione al presidente Truman.Raccolse 53 firme.Ma ancora una volta anche questa petizione fu boicottata e a Los Alamos non arrivo' mai.E sembra che questo sia avvenuto per espresso ordine di Oppenheimer.La decisione di usare la bomba atomica fu presa ai massimi livelli politici, ma Fermi, Oppenheimer,e gli altri leader scientifici del progetto Manhattan svolsero un ruolo determinate nel processo decisionale:nel mese di maggio 1945,Truman aveva infatti creato un'apposita commisione, nota come InterimCommittee per affrontare la questione dell'eventuale uso della bomba atomica.La commissione,presediuta dal ministro della difesa,fu affiancata da un'altra scientifica composta da Oppenheimer,Fermi,Lawrence e Compton, che avevano la responsabilita' delicatissima di dare consigli tecnici sull'uso della bomba atomica contro il Giappone.I quattro scienziati, nella loro comunicazione ufficiale, redatta alla fine di giugno del 1945 scrivevano: non vediamo alcuna alternativa possibile all'impiego militare diretto.La raccomandazione della commissione scientifica del progetto convinse i membri del Interim Commitee, come scrisse Stimson, ministro della guerra,:"Dopo a ver discusso con al commissione scientifica,l'InterimCommitee ha approvato i seguenti provvedimenti:1) la bomba atomica dovra' esssere usata contro il Giappone al piu' presto.2)Deve essere usata su un doppio bersaglio. 3)Deve essere usata senza alcun preavviso.Truman accetto' tutti e tre i punti.E da qui iniza un'altra storia...

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sabato 18 aprile 2009

宝塚音楽学校 40人入学式「清く正しく美しく

Ecco una parte delle nuove studentesse del famoso teatro di Takarazuka.
Per chi volesse saperne di piu' leggete qui

あこがれの制服に身を包み、記念撮影で笑顔を見せる宝塚音楽学校の新入生たち=兵庫県宝塚市で2009年4月18日午前9時35分、竹内紀臣撮影



venerdì 17 aprile 2009

Il coraggio...


Scrivo di getto una piccola riflessione....

Stamattina appena alzato ho guardato Chiaki e ho pensato come starei se anch'io vivessi lontano migliaia di chilometri da casa, in un paese diverso dal tuo per lingua , cultura, abitudini.Ho provato un forte senso d'ammirazione.Poi ho pensato a come le donne giapponesi, generalmente vengono dipinte: sempre gentili, sempre accondiscendenti, sempre cortesi. Questa è la classica descrizione che si dà di loro, perchè questo è il luogo comune che proviene dal Giappone. La cultura giapponese e` (o meglio era?) incentrata sul fatto che le donne devono essere rispettose verso gli uomini, e tanti (ma non tutti) uomini giapponesi pensano(pensavano?) che le donne ideali siano quelle che fanno tutti i lavori di casa, non dicono niente su ciò gli che uomini fanno, quando camminano stanno sempre 3 passi dietro gli uomini (vuole dire che non ficcanaso, non intrigante, non imvadente).Negli uffici infatti esistono ancora le office lady con compiti molto limitati dal punto di vista operativo.Ecco, io penso che tutto questo modo di vedere le donne giapponesi dovrebbefinire perchè le ragazze giapponesi dimostrano un coraggio fuori dal comune, vivendo lontano dal loro paese che, per certi versi è ancora molto chiuso.Per questo ogni giorno ringrazio Chiaki per quello che fa per me,tra tante difficoltà, per il coraggio che dimostra.E il mio pensiero va anche a tante altre amiche nostre Kanako, Emiko, Makiko, Maki,Yoko, Shiho (che, come oggi ricordato Kazu, ha raggiunto Nicola) e tante altre che giorno per giorno fanno vedere il volto vero delle ragazze giapponesi fatto di tanta cortesia,dolcezza ma anche tanto coraggio che, se non fossero ragazze straordinarie non potrebbero avere.

giovedì 16 aprile 2009

Giappone: scuole chiuse all'asta ,Crisi demografica sempre piu' grave

(ANSA) - TOKYO, 16 APR - Il comune di Niikappu, in Giappone, ha messo all'asta su internet 4 scuole elementari, chiuse dallo scorso anno per mancanza di alunni. La piccola cittadina, 5.900 abitanti nell'isola di Hokkaido, ha scelto la via delle aste online come ultima spiaggia per tentare di rimpinguare le disastrate casse pubbliche, dopo aver cercato invano un acquirente per i quattro immobili ormai inutilizzati. La crisi demografica e' un problema che sta assumendo proporzioni sempre piu' gravi in Giappone.
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Fonte

martedì 14 aprile 2009

Hiroshima e Nagasaki furono necessarie? Ecco alcune informazioni storiche per smontare un luogo comune

Hiroshima e Nagasaki furono dolorose ma necessarie. E' questa l'opinione diffusa fra chi ha studiacchiato superficialmente la storia.
Si dice che l'impiego della bomba atomica abbia alla fine fatto risparmiare vite umane non solo agli americani e ai loro alleati, ma anche agli stessi giapponesi.
Questa tesi ricalca in sostanza quella di Churchill secondo il quale l'uso delle bombe atomiche e i conseguenti 200 mila morti fu giustificato dall'esigenza di risparmiare almeno un milione di vite umane fra le truppe angloamericane e molte vite umane fra gli stessi giapponesi. Scrisse infatti Churchill nelle sue memorie: "Il popolo giapponese poteva trovare nell'apparizione di quest'arma quasi soprannaturale una scusa tale da salvare il proprio onore e liberarlo dall'obbligo di farsi uccidere fino all'ultimo uomo".
Quindi la bomba atomica avrebbe reso un utile servizio sia agli angloamericani sia ai giapponesi, risparmiando (paradossalmente) vite umane fra i giapponesi e abbreviando le sofferenze per tutti.
Quelle di Hiroshima e Nagasaki furono quindi "bombe umanitarie"?
No. Lo storico B.Liddell Hart, nella sua "Storia del mondo moderno - la Seconda Guerra mondiale" (Garzanti), documenta che il Giappone era sul punto di arrendersi. Le bombe atomiche furono dunque lanciate non perche' la guerra rischiava di prolungarsi troppo a lungo ma per due considerazioni prioritarie:
1) la bomba atomica voleva essere la dimostrazione all'URSS del possesso di un'arma che sanciva la superiorita' militare americana;
2) gli Stati Uniti volevano far presto in modo che i russi non potessero accampare meriti per la sconfitta del Giappone.
Quest'ultimo punto e' poco conosciuto e merita un approfondimento.
E' interessante raccontare un retroscena "segreto" - come documenta il testo di Liddel Hart - e cioe' che gli americani erano venuti a conoscenza del desiderio del Giappone di mettere porre fine alla guerra e di arrendersi.
Perche' allora lanciare bombe atomiche su una nazione che stava per arrendersi?
Il Giappone aveva infatti deciso di mandare a Mosca il principe Konoye per i negoziati di pace. Gli americani tramite i servizi segreti intercettarono e lessero (con il codice "magic") i messaggi del ministro degli esteri giapponese all'ambasciatore giapponese a Mosca. "Ma il presidente Truman, - scrive lo storico B.Liddell Hart - e la maggior parte dei suoi consiglieri erano tanto desiderosi di accelerare il crollo del Giappone, quanto lo era Stalin di entrare in guerra contro il Giappone prima che essa finisse, per assicurarsi una posizione vantaggiosa nell'Estremo Oriente". Per sbarrare la strada a Stalin ed essere primi e unici vincitori sul Giappone, Truman diede ordine di lanciare le bombe atomiche. Quindi quelle vittime giapponesi innocenti furono liquefatte non da "bombe umanitarie" ma da una cinica corsa che vide Usa e Urss fare a gara a vincere sull'ormai fragilissimo Giappone.
Alla luce di cio', le argomentazioni di Churchill appaiono "vere" quanto le parole del presidente americano Truman il quale dichiaro' al mondo che le due bombe atomiche avevano colpito obiettivi militari. Falso: colpirono solo due cittadine inermi e prive di installazioni belliche.
Su una cosa invece Churchill fu invece estremamente sincero e cioe' quando disse: "In tempo di guerra la verita' e' cosi' preziosa che dovrebbe essere protetta costantemente da un velo di bugie". Parole verissime.
Come insegnante sento il dovere di invitare a ripudiare la profonda immoralita' del fuoco che sciolse donne, bambini e uomini innocenti, e di dire ai giovani: mai piu' l'olocausto nucleare.
Note:
Per altre informazioni clicca sulla storia della pace
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Leggi qui

atarimae あたりまえ

Ecco un'altra parola , dopo Mottainai, che la mia mogliettina ripete quasi quotidianamente: atarimae あたりまえ. Penso che insieme a mottainai faccia parte integrante della cultura giapponese. Si può tradurre in molti modi :cosa normale e naturale" o "che ci si aspetta" ci mancherebbe altro che non venga fatta in questo modo". Come dicevo prima, durante le nostre conversazioni , succede che ad un certo punto io dica "meno male che..." ed ecco che scatta la parolina atarimaejan.....Il mio "meno male" contro il suo "atarimae".

Nel sito dell' amico Rob ho trovato questa descrizione
In una cultura così omogenea, strutturata e antica come quella giapponese, molte cose vengono viste come ovvie, cose che fanno parte delle esperienze e credenze comuni a tutto il paese. Questi aspetti culturali vengono chiamati atarimae , oppure "cosa normale e naturale" o "che ci si aspetta". Queste conoscenze comuni, comportamenti, standards e aspettative aggiungono straordinaria coesione alla società giapponese. Questo rende il giapponese medio molto più predicabile che non uno straniero. Questo però non significa che per gli stranieri i giapponesi siano più facili da capire o che sia più facile andarci d'accordo.Al contrario, proprio a causa di queste circostanze culturali, buona parte della comunicazione interpersonale in Giappone è indiretta, abbreviata o assente del tutto. Intenzioni e sentimenti possono spesso essere espressi e capiti senza usare la parola.Capire i giapponesi, anche solo in parte, richiede considerevole conoscenza degli aspetti "invisibili" della cultura giapponese. La conoscenza della caratteristica "atarimae" dei giapponesi può essere più frustrante per un estraneo che non informativa o di aiuto in quanto gran parte di ciò che sta' dietro ad atarimae è basato maggiormente su fattori emozionali che non su ragionamenti pratici o obiettivi.Siccome atarimae è talmente parte integrale della cultura giapponese non ci sono definizioni scritte o regole d'uso. L'abilità di capire è passata da generazione a generazione tramite osservazione ed imitazione.Il silenzioso processo di assorbimento è un fattore chiave nel metodo tradizionale che unisce l'allievo al maestro di insegnare e imparare le arti, lavori e business in generale. E' un processo di apprendimento di diversi anni e che prontamente dà frustrazioni agli occidentali che non riescono a vedere o sentire alcun progresso. Da nuovi impiegati giapponesi ci si aspetta che imparino il lavoro e quello che devono sapere senza doverglielo spiegare a parole. Occidentali usano invece chiedere il perche' e il come. I giapponesi normalmente rimangono silenziosi perchè fare domande viene visto come atteggiamento rude e chieder come significherebbe ammettere la propria ignoranza e ciò è una cosa che un giapponese medio cerca di evitare ad ogni costo.Parlando in generale, questioni politiche e d'affari in cui si cade nella categoria atarimae non sembrano che cambieranno per accomodare la logica, razionalità o convenienza degli estranei. Eccezioni implica invabiabilmente adottare enormi pressioni sui giapponesi per costringerli a rinunciare ai propri shikitari o "modo di fare le cose".Un modo per combattere la sindrome atarimae giapponese stà nel spiegare pazientamente e diplomaticamente che l'atarimae e il shikitari sono fenomeni che appartengono anche ad altre culture e che tutte le culture dovrebbero dimostrare una certa flessibilità in modo che atarimae non diventi una semplice scusa per fallimenti.Aver a che fare con il fattore atarimae in Giappone è una difficile sfida. Come gli occidentali assumono automaticamente che logica, beneficio reciproco e lealtà basti per guadagnarsi il pane, i giapponesi tendono automaticamente a pensare che ogni rifiuto di accettare i propri termini da parte dello straniero è un risultato del fatto che lo straniero non capisce il modo giapponese di fare le cose. In altre parole, i giapponesi non neccessariamente mettono in dubbio il giusto o il sbagliato di nessuno, la loro tendenza stà nel assumere che il modo giapponese di fare le cose è l'unico modo perchè è il modo giapponese.

sabato 11 aprile 2009

春風に泳ぐこいのぼり


群馬県館林市で毎年恒例の「世界一こいのぼりの里まつり」が開催中。鶴生田川流域をメーン会場に、飾られたこいのぼりは大小5千匹以上。汗ばむ陽気となった11日は、多くの行楽客が、盛んにシャッターを切っていた

venerdì 10 aprile 2009


Auguri di buona Pasqua a tutti voi vicini e lontani.
Tore & Chiaki

La pena di morte in Giappone: molti silenzi, pochi diritti

Pubblico un articolo tratto da su un argomento che mi sta a cuore.

La pena di morte in Giappone è una realtà poco conosciuta. Nella mia esperienza di attivista per i diritti umani ho incontrato poche persone al corrente del fatto che il civilissimo Giappone, paese così moderno e ultratecnologico, ancora prevede nel proprio ordinamento la pena capitale, oramai abolita di diritto o de facto da 118 paesi. Nel Paese, il dibattito tra la gente comune e sui media ha ricevuto una certa attenzione solo negli ultimi anni. Una delle più importanti organizzazioni al mondo per la tutela dei diritti umani, Amnesty International, stima che almeno 25 prigionieri con sentenze definitive siano da oltre dieci anni nel braccio della morte in attesa di esecuzione.

Come e quando avvengono le esecuzioni. Le esecuzioni avvengono di regola per impiccagione e sono eseguite in particolari periodi dell’anno, in genere nel mese di settembre, approfittando del periodo di sospensione dei lavori parlamentari, proprio per evitare critiche o la nascita di un dibattito pubblico. In tutto il paese ci sono sette prigioni attrezzate con un patibolo. I condannati a morte sono completamente isolati dalla società, è proibito ogni contatto con giornalisti e l’incontro con il proprio avvocato viene permesso solo una volta all’anno. In molte occasioni la corrispondenza, anche quella con l'avvocato difensore, viene letta e censurata dalle autorità carcerarie. L’esecuzione viene comunicata al condannato il giorno stesso, e i congiunti vengono informati del fatto solo quando già accaduto.

Il braccio della morte. Le condizioni nel braccio della morte sono a dir poco disumane: ai detenuti non viene assicurata un’assistenza medica adeguata, vivono in celle di circa 5 metri quadrati, illuminate e tenute sotto controllo 24 ore su 24 per prevenire il rischio di suicidio. La maggior parte delle prigioni non ha impianto di riscaldamento e nessuna è dotata di un sistema di condizionamento dell’aria. Le celle hanno quindi un’aerazione ridotta di oltre duecento volte rispetto a una cella normale.

Il caso di un prigioniero. Il 13 dicembre la sezione italiana di Amnesty International ha rivolto un appello al presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, perché chieda alle autorità giapponesi di commutare la condanna a morte di Ishida Tomizo, il condannato a morte più anziano del Giappone, che quest’anno ha compiuto 84 anni. Gli ultimi trenta li ha trascorsi nel braccio della morte della prigione di Tokio, in attesa di un’esecuzione, che può avvenire senza alcun preavviso. Ishida è stato giudicato colpevole dell’omicidio di due donne, una delle quali era la sua compagna. Sono reati commessi nel 1973, per i quali lui continua a proclamarsi innocente. Ha confessato dopo 148 giorni di interrogatorio svoltosi in una stazione di polizia e senza ricevere il diritto di assistenza legale.
La politica del governo. Nonostante la tendenza abolizionista mondiale il governo giapponese continua a mantenere questa pratica. Non solo. Benché per due volte, nel 1993 e nel 1998, la Commissione dei diritti umani delle Nazioni Unite abbia fortemente raccomandato l’abolizione della pena di morte, criticando peraltro le modalità con cui essa viene praticata, e benché il Consiglio d’Europa abbia minacciato di privarlo dello status di osservatore, il governo giapponese continua a ignorare le pressioni internazionali. E addirittura cerca di influenzare gli altri paesi perché si pronuncino contro l’abolizione della pena di morte. Infatti, il Giappone ha votato per cinque volte contro le risoluzioni della Commissione dei diritti umani delle Nazioni Unite che chiedevano l’abolizione della pena capitale.

GIAPPONE: IMPERATORE AKIHITO COMMOSSO CELEBRA NOZZE D'ORO CON MICHIKO

Tokyo, 10 apr. - Si e' commosso l'imperatore giapponese Akihito nel celebrare le nozze d'oro e, con gli occhi lucidi, ha espresso la sua gratitudine alla moglie Michiko, per il sostegno ricevuto in 50 anni di matrimonio. Il 75 enne sovrano non ha mancato di ringraziare anche quanti hanno inviato auguri e congratulazioni per la ricorrenza, dicendosi addolorato per la recessione che ha colpito il Paese.
Nella conferenza stampa al palazzo imperiale di Tokyo, Akihito ha ripercorso gli anni trascorsi con la moglie, prima borghese a sposare un membro della famiglia imperiale. Dal canto suo Michiko, 74 anni, ha considerato che celebrare le nozze d'oro le sembra un sogno e ha ricordato il giorno delle sue nozze , quando era "piena di ansia" e provava "un sentimento di solitudine".
Michiko "mi ha dato un enorme sostegno", ha affermato l'imperatore, citato dall'agenzia Jiji press. Stando all'agenzia di stampa imperiale, la coppia imperiale trascorrera' la giornata di celebrazione delle nozze d'oro ricevendo i famigliari e altri ospiti che porgeranno gli auguri e partecipera' a una serie di eventi.

giovedì 9 aprile 2009

桜島 9日午後に爆発 噴煙高さ4キロ、噴石4合目に飛散


桜島は姶良(あいら)カルデラ(南北17km、東西23km)の南縁部に生じた安山岩~ デイサイト(SiO2 57~ 67% )の成層火山で、北岳、中岳、南岳の3 峰と権現山、鍋山、引ノ平などの側火山からなり、人口が密集する鹿児島市の市街地に近接している。有史後の山頂噴火は南岳に限られるが、山腹や付近の海底からも噴火している。「天平」「文明」「安永」「大正」「昭和」の大噴火はすべて山腹噴火であり、多量の溶岩を流出した。また、火砕流や泥流の発生もあった。桜島は東西10km、南北8km、周囲40km の島であったが、1914 年(大正3 年)の大噴火で山腹から流出した溶岩により大隅半島と陸続きになった。現在は東西 12.2km、南北9.5km、周囲52km の不規則な楕円形である。南岳山頂火口は1955 年(昭和30 年)10 月の爆発以来今日まで長期間にわたって活発な噴火活動を続けており、噴出物(火山ガス・火山灰・火山礫・噴石など)や爆発時の空振、また、二次災害としての土石流などにより各方面に被害を及ぼしている。南岳山頂火口から2km 以内は立ち入り禁止となっている。

mercoledì 8 aprile 2009

Norme antisismiche, basta rinvii

Si sente ripetere dall'alba di lunedì che, in fondo, nella catastrofe abruzzese non ci sono innocenti. Che, dunque, la colpa è un po' di tutti. Un buon modo per dire che la colpa, in fondo, è di nessuno. Eppure, solo a fare qualche domanda, è storia di ieri. Il 12 febbraio, sette settimane prima che il terremoto uccidesse, Alessandro Martelli, ingegnere di vaglia che il mondo ci invidia, prende carta e penna per scrivere al ministro delle infrastrutture Altero Matteoli che il suo governo sta spensieratamente rinviando un atto di civiltà e responsabilità verso il Paese: l'entrata in vigore delle nuove norme antisismiche di standard europeo. Martelli non è esattamente un passante. E' responsabile della sezione Prevenzione Rischi Naturali dell'Enea, insegna scienza delle costruzioni in zona sismica all'università di Ferrara, presiede il "Gruppo di lavoro isolamento sismico" (Glis), associazione che raccoglie 300 tra i migliori esperti di settore. Scrive dunque Martelli a Matteoli: "Signor ministro, come lei sa, è dal 2001 che il settore delle norme tecniche per le costruzioni antisismiche è di fatto in regime di proroga (...) Francamente, ci stiamo sempre più convincendo che le nuove norme non entreranno mai in vigore". E ancora: "A seguito del terremoto del Molise e della Puglia del 2002, furono emanate nell'emergenza nuove norme per le costruzioni in zona sismica. Ma da allora si è consentito di continuare ad applicare norme tecniche obsolete, vecchie di 16 anni. Se per un breve periodo questo aveva una giustificazione (dar modo ai progettisti di abituarsi alle nuove regole), ora, anzi, da un pezzo, non ne ha più, salvo non si voglia favorire chi vuole limitare i costi a scapito della sicurezza. Confidiamo dunque nella sua sensibilità". Matteoli non ha avuto modo di rispondere pubblicamente a quella lettera. Se non in conversari privati con lo stesso Martelli. Per dirsi d'accordo con lui (racconta l'ingegnere), ma, evidentemente, impotente con la sua maggioranza. Che, del resto, il pasticcio lo aveva dissimulato con una di quelle acrobazie utili a rendere incomprensibili al Paese le proprie decisioni. Era il 30 dicembre del 2008 e all'articolo 29 di quel mostro chiamato "Decreto mille proroghe" (guazzabuglio che interveniva su scadenze fiscali, disciplina delle patenti, infortuni sul lavoro, contrasto al terrorismo internazionale) si leggeva: "Al comma 1 dell'articolo 20 del decreto 31 dicembre 2007, n.248 le parole "30 giugno 2009" sono sostituite dalle seguenti: "30 giugno 2010"". Tradotto: l'entrata in vigore delle nuove norme antisismiche slittava di un anno.
"Una furbata", dice ora al telefono da Bologna lo stesso Martelli. Che, certo, non avrebbe potuto impedire la catastrofe abruzzese. Eppure cruciale nell'illuminare la catena di "furbate" e inerzie che per lustri hanno accompagnato la nostra edilizia civile e nello spiegare perché, all'Aquila, se ne sono venuti giù come castelli di carta edifici con non più di 25-30 anni di vita. Una "furbata" di cui si è avuta del resto prova ieri sera. I 272 morti abruzzesi hanno convinto il governo ad impegnarsi perché le nuove norme non attendano il giugno 2010.

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Così il Giappone ha vinto la sfida"Acciaio elastico e cuscinetti antisismici"

UN TERREMOTO di grado 7, nell'Appennino meridionale provocherebbe tra i 5 e gli 11mila morti, in Giappone 50. Un sisma ancora più violento (intensità 7,5) in Calabria causerebbe tra le 15 e le 32mila vittime, appena 400 in una città densamente popolata come Tokyo. A fare la stima dei possibili danni di un identico sisma in Italia o in Giappone è uno studio di Alessandro Martelli, che insegna "costruzioni in zona sismica" all'università di Ferrara, dirige la sezione "prevenzione rischi naturali" all'Enea ed è presidente dell'Associazione nazionale di ingegneria sismica. "In Giappone un terremoto come quello dell'Aquila non sarebbe neanche finito sul giornale" dice. "E invece da noi l'applicazione della legge che impone criteri antisismici per gli edifici di nuova costruzione viene rimandata in continuazione". Il "segreto" del Giappone (ma anche di California, Messico, Turchia, Nuova Zelanda) sta in tecnologie come i cuscinetti antisismici disposti alla base degli edifici, l'uso di acciai molto più elastici del normale, la fibra di carbonio che avvolge i pilastri e li rende più resistenti alle fratture, apparecchi detti "dissipatori" che assomigliano agli ammortizzatori di un auto e vengono disposti tra un piano e l'altro degli edifici più a rischio. "Non esiste terremoto in grado di far crollare un palazzo costruito adottando tutti i dispositivi dell'ingegneria antisismica" sottolinea Rui Pinho, che insegna meccanica strutturale all'università di Pavia ed è responsabile del settore rischio sismico all'European Centre for training and research in earthquake engineering. "Lo provano i casi di California e Giappone, dove sismi molto potenti provocano danni limitati". In Italia un censimento degli edifici più o meno resistenti ai sismi esiste, ed è in mano tra gli altri alla Protezione Civile. Viene però classificato tra i "dati sensibili" e non è reso pubblico. "Divulgarlo potrebbe generare paure ingiustificate tra la popolazione" spiega Pinho. Secondo cui a subire i danni maggiori durante un sisma sono soprattutto gli edifici in muratura ("Solo il 10% dei palazzi che crollano sono di cemento armato") e l'80% delle strutture edilizie italiane è in grado di uscire indenne da un evento come quello abruzzese. "A crollare per una magnitudo 5 o 6 è lo 0,5% degli edifici" dice l'ingegnere di Pavia. "Una percentuale piccola, eppure l'evento è così disastroso da lasciare difficilmente sopravvissuti".
La "vulnerabilità" degli edifici dell'Aquila, in particolare dell'ospedale San Salvatore, non è passata inosservata nemmeno alle Nazioni Unite. Dopo che un sisma classificato come "di intensità moderata" ha distrutto parte dell'Abruzzo, l'agenzia dell'Onu per la prevenzione delle catastrofi ci ha ricordato il dovere di adottare di più i criteri antisismici. "Costruire un edificio nuovo nel rispetto delle norme antisismiche fa lievitare la fattura del 3-5 per cento. Risparmiare una cifra ridicola e non rispettare le norme di sicurezza è un gesto criminale" ha detto lunedì Pascal Peduzzi, consigliere scientifico dell'agenzia Onu basata a Ginevra "International Strategy for Disaster Reduction". Ieri gli ha fatto eco il direttore dell'Isdr, Salvano Briceno: "Gli ospedali avrebbero dovuto essere rafforzati meglio, riducendo la portata della catastrofe. Si tratta di edifici essenziali, che bisogna rafforzare in modo prioritario". Il San Salvatore "è stato costruito 15 anni fa, quando già si disponeva delle informazioni tecniche" per difendersi dalla violenza delle onde sismiche. "L'Italia - secondo Pinho - ha una normativa e un livello della ricerca che sono all'avanguardia nel mondo. Il vero punto debole è l'applicazione delle leggi". Per iniziare a costruire le scuole con criteri anti-terremoto, in Italia, c'è voluta la tragedia di San Giuliano. "Quell'istituto, il primo in Italia, ora è stato ricostruito con un isolamento sismico alle fondamenta. Altre 15 scuole attualmente sono in costruzione con la stessa tecnica, di cui sei solo in Toscana" spiega Martelli. Alle lungaggini della politica, in Italia si sovrappone una storia edilizia lunga e stratificata. "Abbiamo edifici di centinaia o migliaia di anni - sottolinea Giampaolo Cavinato, ricercatore dell'Istituto di geologia ambientale e geoingegneria del Cnr. "A volte si è ricostruito sulle rovine di edifici distrutti, e perfino capire come sono fatte le fondazioni diventa difficile".


"Appena 400 in una città densamente popolata come Tokyo":Vorrei ricordare che a Kobe sono morte 5000 persone più altre 1000 nei giorni successivi al terremoto.
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lunedì 6 aprile 2009

Accendiamo una candela




Una preghiera.

domenica 5 aprile 2009

Nordcorea, il maltempo rallenta il missilee lo "scudo" del Giappone va in tilt

TOKYO - Lo scudo antimissile messo in campo dal Giappone contro la Corea del Nord è andato in tilt, in quella che doveva essere una prova generale di efficienza e funzionalità nel tenere sotto controllo il lancio di un missile, da giorni sulla rampa di lancio di una base nordcoreana. Il governo di Tokyo " chiede scusa per gli inconvenienti causati", ha detto oggi il capo di gabinetto, Takeo Kawamura in una conferenza stampa convocata per spiegare il clamoroso errore commesso nelle prime ore di oggi con l'annuncio dell'avvenuto lancio del missile nordcoreano, poi smentito poco tempo dopo con l'ammissione che si era trattatodi un falso allarme. "C'è stato un errore di comunicazione - ha notato da parte sua il ministro della Difesa, Yasukazu Hamada - e ci dispiace aver creato questo tipo di contrattempo". Sulla base delle ricostruzioni fatte, il super radar di Iioka (prefettura di Chiba, a nordest di Tokyo) aveva rilevato una traccia non meglio identificata sul Mar del Giappone, comunicata all'unità di crisi istituita presso l'Ufficio del primo ministro. Da qui è partito l'allarme attraverso il nuovo sistema tecnologico Em-Net, che ha avuto l'effetto immediato di mobilitare gli amministratori delle province interessate dal passaggio del missile, oltre a mettere in azione la rete dei media. Prima dell'allerta del governo centrale delle 12,16, la prefettura di Akita (quella interessata dal possibile passaggio del missile con quella di Iwate) ha emanato alle ore 10.54 una nota a tutti le amministrazioni municipali, dopo essere stata informata dalla Forze armate nipponiche che la Corea del Nord aveva "sparato un missile" alle ore 10,48. Anche in questo caso, dopo una rapida verifica, è emerso che si è trattato di un falso allarme.
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Intanto però Pyongyang ha ultimato i preparativi per il lancio di quello che il regime nordcoreano definisce un satellite per le telecomunicazioni, ma probabilmente l'evento sarà rinviato. Stamane l'agenzia ufficiale Kcna aveva assicurato che "il satellite sarà lanciato a breve". Ma più tardi l'agenzia sudcoreana Yonhap ha fatto sapere che probabilmente il lancio sarebbe stato rimandato per via del maltempo. "Pensavamo che il sarebbe avvenuto oggi - ha riferito una fonte - ma evidentemente le condizioni meteo nella regione della base potevano non essere favorevoli". La Corea del Nord aveva fatto sapere che l'operazione sarebbe stata effettuata tra il 4 e l'8 aprile, di fatto il primo giorno utile per il lancio è passato con un nulla di fatto. Le intelligence americane e sudcoreane sospettano che il lancio sia un test di un nuovo missile balistico. Adesso comunque sembra tutto pronto nella zona dove dovrebbe avvenire il lancio, nella base di Musudanri, nella provincia di Hamgyeong, dove il tempo è nuvoloso e spira un vento leggero. "I preparativi per il lancio del satellite di comunicazioni sperimentale, trasportato dal vettore Unha-2, sono terminati nella piattaforma sulla costa orientale della Corea del Nord", ha reso notol'agenzia di notizie nord-coreana. Secondo Seul, la Corea del Nord ha già installato le strumentazioni di osservazione. Il lancio del satellite - dietro cui si cela, secondo la comunità internazionale, il test di un missile intercontinentale - è legato a una prova di forza interna con cui Kim Jong-il, sopravvissuto a un ictus lo scorso agosto, cerca di imporre al potere uno dei propri figli, come il padre del "caro leader"caro leader fece con lui stesso. Con una gittata di 6.700 chilometri, il Taepodong-2 è teoricamente capace di raggiungere il territorio dell'Alaska e da settimane la comunità internazionale è in allarme. Tokyo ha dispiegato batterie di Patriot e tre cacciatorpediniere di classe Aegis armati di sistemi di intercettazione del missile nel mar del Giappone dove già incrociano navi da guerra sudcoreane e statunitensi.

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giovedì 2 aprile 2009

Lanciatrice tra i maschi infila uno strike

MILANO, 30 marzo 2009 - Piccolina, lei, ma già usa la knuckleball. Forse, il gesto più tecnico di un pitcher di baseball: il lancio, a velocità ridotta, in cui la pallina non gira, ma va via dritta. Se poi, appunto, il pitcher in realtà è "la" pitcher, il merito è doppio. La giapponese Eri Yoshida ha 17 anni, è alta un metro e 55 e pesa 47 chili: venerdì scorso è diventata la prima giocatrice a misurarsi con i maschietti. Senza sfigurare, peraltro (guarda il filmato).
STRIKE OUT - La partita tra Kobe 9 Cruise e Osaka Gold Villicanes è stata vinta dai primi, dove gioca Eri, per 5-0. La ragazzina è entrata nel nono inning a risultato ormai acquisito. Al primo battitore ha regalato una base per ball, poi quest'ultimo ha pure rubato la seconda: ma all'avversario successivo la Yoshida non ha fatto vedere la palla, infilando uno strike out. Subito dopo è stata sostituita.
KANSAI INDEPENDENT - Era l'esordio per i Cruise nella Kansai Independent League, un campionato nato di recente. Molti hanno visto nell'esibizione di Eri una sorta di grosso spot pubblicitario, per pompare la nuova lega. In effetti l'inizio, osservando solo i dati del pubblico, non è stato granché: nello stadio di Kobe, su 45mila posti disponibili, c'erano appena 11mila spettatori. Il campionato, insomma, ad oggi più che Independent è "molto independent".
KNUCKLEBALL - La Yoshida, in compenso, è pazza di gioia. Lei, che ha iniziato a giocare a baseball alle elementari, racconta: "Non ho pensato a niente, se non a andare sul monte di lancio e fare del mio meglio". Eri, dopo aver firmato il primo contratto da professionista tra gli uomini, lo scorso dicembre, è diventata una celebrità. Il suo sogno? Emulare Tim Wakefield, il pitcher dei Boston Red Sox famoso, appunto, per la sua knuckleball. Sarà anche un fenomeno da baraccone, Eri, ma come esempio da seguire ha scelto uno dei più complicati.

Fonte La Gazzetta dello Sport

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mercoledì 1 aprile 2009

In caso di arresto...istruzioni per l'uso (2)

Seconda istruttiva puntata tratta dal Blog di Pio d'emilia giornalista dell'Espresso
domenica 2 dicembre 2007

E veniamo alla parte più istruttiva.Sx, che continua a negare di aver "picchiato" il tassista, non parla una parola di giapponese. E chiede di parlare con un avvocato, cosa che per la polizia qui è un'ammissione indiretta di colpevolezza. Li fa incazzare da matti, ma la legge riconosce questo diritto e la polizia consente a SX di fare una telefonata. Lui non sa a chi telefonare. Non conosce avvocati, nè li conosce la moglie. Fa la cosa più logica, telefona alla sua ambasciata. La reazione è poco incoraggiante. "Possiamo solo inviare una lista degli avvocati che conosciamo, ma non consigliarne uno, non è corretto". Sx ha bisogno di un avvocato, subito. Chiede un avvocato d'ufficio. Gli spiegano, correttamente, che la legge giapponese prevede un avvocato d'ufficio solo dopo il rinvio a giudizio. Durante tutta la fase istruttoria (la più delicata, che può durare mesi, spesso in condizioni di detenzione) alla difesa hanno diritto solo i ricchi. Un avvocato di fiducia, solo per farlo spostare e venirti a trovare in carcere (non può comunque assistere agli interrogatori) costa 200/500 mila yen. Sx resta senza avvocato, mentre gli interrogatori proseguono.La moglie nel frattempo mi telefona. Sa che "bazzico" l'ambiente e mi chiede aiuto. Io faccio un paio di telefonate e le trovo subito un avvocato. Una tipa in gamba, difende alcuni condannati a morte e ha tirato fuori dal carcere, due anni fa, il vecchio Bobby Fisher, che le autorità giappponesi stavano tenendo illegalmente al fresco in attesa che gli Stati Uniti trovassero un cavillo giuridico per fargli pagare tutte le malefatte commesse da quando, violentato in un carcere di Pasadena dove era stato rinchiuso per oltraggio, era scappato dagli Stati Uniti e aveva cominciato a sparare cazzate in giro per il mondo. Cazzate, alcune gravissime, ma non bombe.L'avvocato accetta la difesa e promette di visitare al più presto Sx in carcere. Ci riesce solo alle 11 di sera. La polizia prova a dirle che è fuori orario, ma la tipa è tosta e insiste. La fanno salire. Parla con Sx, per oltre un'ora. Un record, pare. In genere ai difensori viene concesso, in questa fase, un "sekken" (incontro) di 15 minuti.Sx nel frattempo passa la sua seconda notte in cella di sicurezza, al freddo, senza potersi nè lavare nè cambiare.

In caso di arresto.....istruzioni per l'uso 1.

Prima puntata istruttiva tratta dal Blog di Pio d'emilia giornalista dell'Espresso
domenica 2 dicembre 2007

Quanto segue è stato vissuto in...seconda persona. Nel senso che ho seguito il caso da molto vicino. Primo perchè la moglie (giapponese) del mio collega (svedese) l'unica ad essere stata avvertita dell'arresto, non sapeva cosa fare, secondo perchè avendo da sempre interesse in questo settore (sono laureato in legge e sono arrivato in Giappone, inizialmente, come procuratore legale per un dottorato in procedura penale internazionale). A parte i nomi, tutte le informazioni sono assolutamente accurate e di prima mano. Il mio collega (d'ora in poi lo chiamerò SX) è stato fermato verso le 10 di sera di mercoledì scorso, 28 novembre, Il caso vuole che, poco prima di iniziare la sua (dis)avventura, aveva assistito alla proiezione del fil "Confessioni di un cagnolino" di Gen Takahashi, al press club, un film in cui si parla dello strapotere della polizia e l'assenza, nei fatti, di qualsiasi garanzia per gli imputati, in caso di arresto.I fatti sono semplici. E le versioni fino ad un certo punto coincidono. SX uscito dal Club, fa quattro passi a piedi e poi prende un taxi. Il tassista, mentre era ancora fermo, gli urla/sussurra/ (non si sa) "no sumoking". Il mio collega gli risponde qualcosa tipo "no problem" (non ha mai fumato in vita sua). Ma il tassista - evidentemente poco contento di tirar su un gaijin - continua a parlargli in giapponese, facendogli capire che non ha nessuna intenzione di proseguire la corsa. Nemmeno SX, che infatti esce dal taxi e ne ferma un altro. Il primo conducente si avvicina al nuovo taxi e comincia a a confabulare. Qui le versioni prendono strade diverse. Sx sostiene di aver cominciato ad insultare il primo tassista e (forse, non ricorda) aver preso a calci la sua vettura. Il tassista - e la polizia che nel frattempo era stata chiamata dal secondo tassista - sostiene invece che SX è passato dalle parole ai fatti e che gli ha tirato almeno 3 cazzotti, lasciandogli dei lividi e facendo uscire del sangue dalla bocca. La polizia arresta SX, lo ammanetta e lo porta al commissariato più vicino, quello di Tsukiji. SX viene perquisito, fingerprintato, fotografato e sbattuto in una cella frigorifera (nelle celle non c'è riscaldamento) dove ci sono altre 4 persone. Riesce a telefonare alla moglie, ma non perchè glielo permettono, semplicemente perchè riesce a fare il numero dal suo cellulare, prima che glielo sequestrino. Alla moglie riesce solo a dire "I got arrested, Tsukiji police". Siamo oltre la mezzanotte. La moglie (invece di telefonare ad un avvocato) si precipita a Tsukiji, e ovviamente la fanno aspettare fino alle 7 di matttina, dicendole che non c'è nessuno autorizzato a parlare. Nel frattempo, SX viene interrogato per tre ore di fila, mandato a dormire, svegliato dopo un'ora e reinterrogato. Roba da Guantanamo. Segue 2