lunedì 30 marzo 2009

Pearl Harbor


Il mese di dicembre del 1941 segno' la data con la quale la guerra diventava un vero conflitto mondiale;infatti mentre i giapponesi assalivano la flotta americana in estremo oriente, in Europa, l'Italia e la Germania dichiaravano guerra agli USA.L'inizio della guerra contro gli USA, si ebbe con l'attacco a Pearl Harbor.Iquattro scopi del piano d'attacco giapponese erano stati raggiunti.Infatti l'obiettivo strategico colpito con assoluta precisione e con perdite irrisorie se confrontate con quelle americane.L'impiego dei bombardieri e degli aerosiluranti si era dimostrato fondamentale per il successo dell'operazione e ancora una volta trionfo' l'alto gradimento di preparazione degli uomini impegnati in questo scontro.Non manco' neppure la fortuna ma questa fu vista come un aiuto divino.Lo stesso ammiraglio Yamamoto disse:Se questa operazione e' destinata al successo l'aiuto divino dovra' essere dalla nostra
parte.Se il piano fallisse, sara' un segno che manca la guida divina e che faremo meglio ad abbandonare tutta la strategia".Certo in questa impresa il minimo errore avrebbe fatto trovare il Giappone in una situazione iniziale di assoluta inferiorita'.A questo punto e' interessante elencare le forze impegnate del Giappone, anche perche' ci troviamo di fronte alla quasi totalita' delle forze giapponesi, esistenti al momento.Il gruppo d'assalto, al comando dell'ammiraglio Nagumo, era formato da 6 portaerei.Il gruppo d'appoggio comprendeva le corazzate Hiei,Kirishima, gli incrociatori pesanti Tone,Chikuma.Piu' tutta una serie di navi di varie dimensioni destinate all'esplorazione e al rifornimento.Nello stesso tempo veniva inscenato un attacco alla base delle Midway con due cacciatorpediniere.Perche' l'attacco avvenne proprio a Pearl Harbor?Dal 1909 lo stato maggiore della marinariteneva che per vincere una eventuale guerra contro gli Stati Uniti ci si doveva scontrare lungo le isole marianne.Il progetti d'attacco alle Hawai fu deciso da Yamamoto
conscio che solo un'attacco di sorpresa ai capisaldi della flotta americana avesse
potuto dare qualche vantaggio al Giappone.Inizio' dunque una lunga fase d'addestramento
e di studi scientifici per migliorare le tecniche d'attacco e le armi da utilizzare.Quando giunse il famoso messaggio "salite sul monte Niitaka" tutto era pronto e collaudato.Alle 6 del 7 dicembre del 1941 , 51 bombardieri,89 siluranti, 43 caccia iniziarono il volo verso l'obiettivo.Alle 7 parti la seconda ondata formata da 78 bombardieri,54 siluranti,35 caccia patirono per Pearl Harbor.Alle 7,50 del mattino si scateno' l'inferno.Come era potuto accadere che cosi' tanti aerei arrivarono alle Hawai senza essere scoperti?Effettivamente il radar aveva segnalato aerei in avvicinamento ma furono scambiati dalle base di Oahu per veivoli americani diretti a Pearl Harbor.Questi i dati trasmessi dagli USA:4 corazzate ,1 posamine,1 nave bersaglio affondate.Seriamente danneggiate 4 corazzate, 3 incrociatori, 3 cacciatorpediniere.Inoltri furono distrutti 219 aerei, di cui, ironia della sorte,molti B-17,gli stesso che furono all'origine del "disguido".I Giapponesi persero solo 29 aerei.Il bombardamento riusci' perfettamente,tanto da sembrare il meglio riuscito, per la sua precisione e risultato finale.Questa azione inorgogli' i Giapponesi,rendendoli ancora piu' insensibili ai pericoli della guerra.Credettero di aver stroncato la forza e l'orgoglio degli Americani ma, si sbagliarono di molto: da quel momento un sentimento di vendetta animo' i soldati i quali combatterono la guerra ricordando la frase"Ricordatevi di Pearl Harbor".In questo senso la vittoria giapponese si rivelo' una grave sconfitta perche' proprio da quella battaglia persa, gli Americani,dopo un senso di umiliazione e di sconforto, seppero trarre la forza necessaria per continuare e vincere la guerra.









T&C

Visitare Himeji-jo




Sopra la mappa del castello di seguito informazio9n i sui biglietti e orari d'ingresso e come arrivarci.


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Indirizzo
Himeji Castle Administration Office
68 Honmachi, Himeji
TEL: 079-285-1146 FAX:079-222-6050
Orario d'apertura
9:00-17:00 (must enter by 16:00)
* Extended closing time for one hour in April 27 - August 31)



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Vacanza
December 29-31



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Prezzi
600 yen/adult
200 yen/elementary and junior high school student
Group rate
30 people or more 10% off
100 people or more 20% off
300 people or more 30% off
* Free on New Year's Day and Castle Day (April 6)
Prezzi
720 yen/adult
280 yen/elementary and junior high school student
Prezzi
800 yen/adult
720 yen/high school and college student
320 yen/elementary and junior high school student



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Accesso
About 15 minutes' walk from JR or Sanyo Railway Himeji Station or 5 minutes' bus ride

Sakura







Voglio regalarmi/vi qualche foto che possa rendere il mio animo sereno....

Viaggio a Himeji

Oggi è lunedi...qua a lavoro è un casino.Quindi per iniziare bene vi voglio segnalare
il seguente post del mio amico Rob
Se volete andare a Himeji leggetelo.

venerdì 27 marzo 2009

Il Giappone e l'invasione dei robot domestici

Roma - Il Giappone si dimostra ancora una volta terreno fertile per il pionerismo robotico, introducendo un nuovo progetto il cui scopo è quello di portare un'assistente cibernetico in molte abitazioni di cittadini. Il tempo stimato per l'invasione dei robo-assistenti è di cinque anni ma, oltre alla ricerca tecnologica, si lavora già a pieno regime per incrementare la coesistenza tra uomo e macchina. Il motivo principale dell'orientamento nipponico è, come ormai noto, dovuto in maggior parte agli effetti generati da un alto tasso di durata media della vita contrapposto ad una bassa soglia di natalità.Per supportare le previsioni future il Governo sarebbe già a lavoro per spianare la strada che porta all'introduzione di nuovi robot specializzati nell'assistenza domestica di anziani e disabili. In tal senso, sembra esserci la stretta necessità di coniugare la ricerca scientifica con i vari procedimenti etici e legislativi volti ad abbracciare in maniera responsabile uno dei progetti più sentiti dalla popolazione in chiave futura. Per lanciare ulteriormente l'industria locale dedicata alla robotica (stimata intorno al 70 per cento dell'intera produzione a livello mondiale) è stato affidato alla New Energy and Industrial Technology Development Organization il compito di lanciare un progetto di durata quinquennale che partirà dal prossimo aprile e che ha come scopo quello di gettare le basi in termini di standard tecnologici votati alla sicurezza."Speriamo che l'industria robotica nipponica continuerà a giocare un ruolo cruciale anche grazie all'introduzione di linee guida necessarie all'introduzione dei robot-badanti" ha dichiarato il ministro del Commercio Motoki Korenaga. Come già detto, uno dei fattori che spinge l'amministrazione del sol levante verso l'adozione di robot è dato dall'invecchiamento della popolazione: "dal momento che ciò costituisce un problema per molti paesi industrializzati, il Giappone - continua - vuole divenire un punto di riferimento nell'indirizzare la società all'utilizzo dei robot". A tal proposito, molte delle recenti innovazioni prodotte dal settore sono esclusivamente destinate al sostegno di anziani e disabili: ne è esempio l'ultima versione di HAL, l'ormai celebre esoscheletro affittabile proprio in Giappone, più volte richiesto da enti militari che si son visti negare qualsiasi richiesta di negoziazione.
Le prospettive di mercato che ruotano intorno al futuro dell'industria del settore robotico del paese asiatico sono quantomai eloquenti: secondo alcune stime entro il 2025 si raggiungeranno valori pari a 64 miliardi di dollari, di cui oltre la metà sarà destinata ad investimenti in ambito di assistenza sanitaria. Comunque, quello del Giappone non costituisce di un caso isolato: altre realtà puntano decisamente alla robotizzazione dell'assistenza sanitaria dedicata soprattutto ai lungodegenti e a chi ha problemi di mobilità, nonché agli anziani. Tra queste, la più vivace sembra essere quella della Corea del Sud, da tempo impegnata in programmi di ricerca volti ad incrementare l'utilizzo di robot da compagnia. Nella stessa direzione pare muoversi la Norvegia, le cui istituzioni sono decise a sopperire alla mancanza di personale specializzato per accudire pazienti ed anziani proprio con l'utilizzo di robot. Anche in questo caso, bisognerà attendere almeno il 2015. Nonostante tutto, questo continua ad essere il primo e vero secolo dei robot.
Fonte

mercoledì 25 marzo 2009

Violenza domestica

Studio del governo, Il 13, 3% teme per la propria vita(ANSA) - TOKYO, 24 MAR - Una donna sposata su tre in Giappone (33,2%) e' stata vittima di violenza domestica, di soprusi fisici o psicologici dal proprio marito. E' quanto emerge da uno studio governativo. I dati raccolti sono sostanzialmente invariati dal 2005. Il 13,3% delle intervistate ha dichiarato di temere per la propria vita, mentre un altro 13,6% ha subito abusi fisici o mentali dal proprio partner negli ultimi cinque anni.
Secondo la polizia nel 2008 sono stati oltre 25.000 i casi di violenza domestica

fonte Ansa

lunedì 23 marzo 2009

Sumo, la sfida dei giganti occidentali.

Non solo atleti massicci e dal ventre prominente, ma anche tanti sportivi alti e longilinei, vestiti solo del mawashi, il tipico perizoma con cintura, si sono affrontati, sotto l'occhio vigile dell'arbitro che li incitava in giapponese, per il Milano sumo open, torneo mondiale di sumo sportivo. Un'intera giornata di combattimenti senza sosta, seguita da tanti appassionati, che ha raccolto al centro sportivo Crespi un centinaio di atleti, uomini e donne, provenienti da 20 Paesi, di cui oltre la metà già vincitori di medaglie in ambito europeo o mondiale. A combattere in un cerchio, il dohyo, cercando di farne uscire l'avversario o di fargli toccare terra con una qualsiasi parte del corpo che non siano i piedi, vi erano atleti polacchi, egiziani, insieme con norvegesi e svizzeri, ma nessun
giapponese.



(foto Omnimilano)

domenica 22 marzo 2009

La lebbra in Giappone

Pensavate che appartiene ai paesi del cosidetto terzomondo?Invece no.Ovviamente in Giappone in questi ultimi decenni non ci sono stati nuovi casi di lebbra se non in persone proveniente da paesi a rischio e che sono emigrate in Giappone oppure, in operatori della sanita' , come i volontari in Africa.Quindi gli articoli che seguono si riferiscono, a persone che si sono ammalate negli anni '40 '50 '60.
In Italia negli ultimi 20 anni cisono stati 116 casi di lebbra (63% immigrati).Quello che mi ha sconcerato e' come fino all 2003 il Giappone ha trattato, e continua a trattare(queli ancora in vita), i suoi cittadini malati di questa malattia.

Riporto due articoli:
Il primo ministro giapponese Junichiro Koizumi nell 2002 ha deciso di non ricorrere in appello contro la sentenza che ordinava al governo di pagare i danni ai malati di lebbra che per anni erano rinchiusi in strutture semicarcerarie. La decisione di Koizumi fara' sicuramente crescere la sua gia' alta popolarita' e aiutera' il suo governo, che avrebbe potuto essere messo in difficolta' dal processo. Il ministro della Sanita', Chikara Sakaguchi, aveva infatti minacciato di dimettersi se il premier avesse deciso di appellarsi contro la sentenza. Prima dell'annuncio, Koizumi aveva incontrato alcuni ex lebbrosi che gli avevano chiesto di accettare la decisione del tribunale. L'11 maggio la Corte distrettuale di Kumamoto aveva emesso il suo verdetto, il primo in una serie di cause intentate contro la Legge per la prevenzione della lebbra del 1953: il governo doveva pagare 1,82 miliardi di yen (piu' di 30 miliardi di lire) a 127 persone che avevno denunciato il mancato cambiamento nella politica del governo di isolare i malati di lebbra anche dopo il 1960, quando le nuove terapie consentivano il loro reinserimento negli ospedali normali. La Legge di prevenzione, abrogata solo nel 1996, confinava i malati in centri speciali dai quali non potevano uscire e dove venivano spesso sottoposti a sterilizzazione. Sono 1.700 le cause intentate contro il governo.
fonte

Le testimonianze delle donne giapponesi: Il gruppo giapponese ha parlato in un incontro presso il centro episcopale S. Giovanni e S. Paolo di Auburn. Sadako Sato, Noriko Hirasawa, Mieko Morimoto e Suiko Shibata, le quattro donne si siedono in semicerchio per parlare delle loro esperienze. Due studentesse giapponesi presso un’università americana si sono offerte volontarie per fare da traduttrici. Inizia a parlare Noriko, la testa china, tutta rannicchiata e racconta con voce senza espressione dei campi di prigionia con filo spinato elettricizzato, delle violenze, degli aborti forzati, dei loro bambini portati via appena nati. La traduttrice comincia a piangere. Le quattro donne si fanno più piccole, le loro facce segnate da profondi solchi. Yasuji, il marito di Noriko, è un uomo simpatico, pieno di allegria, piange anche lui.
“Bisogna raccontare per non dimenticare mai quello che è successo – è l’unico modo per evitare che le tragedie si ripetono”, dice Sadako. Parla della legge giapponese che toglieva loro tutti i diritti, obbligandole a una vita da prigioniere, revocata solo nel 1996 e della loro causa nel tribunale giapponese per rivendicare i diritti umani violati. La causa è stata vinta nel 2001, e il governo ha accettato di pagare un risarcimento finanziario, utilizzato in parte per creare un museo sui lebbrosari giapponesi.
fonte

Speriamo che questi fatti non avvengano piu'.Con questo post ho voluto solo far conoscere a chi come noi ama il Giappone un'aspetto non conosciuto,forse.

venerdì 20 marzo 2009

Aquiloni giapponesi a Roma

Dal 28 marzo l'Istituto di cultura giapponese di Roma ospita la mostra "Scrivere il cielo", un omaggio all'antica arte dell'aquilone giapponese che raccoglie opere del maestro del "toku" Toshiharu Umeya, oltre agli interventi volanti dell'artista italiana Anna Onesti. Costruiti su strutture in bambù, con tele dipinte o stampate e fili di cotone, i toku, questo il nome giapponese degli aquiloni, possono avere diverse forme: quadrato, a losanghe, rettangolare e a treno.

Fonte

giovedì 19 marzo 2009

Con Taira il Giappone scopre la Corrida

Cosa c’entra il Giappone con la Corrida ? No, non si sta parlando dello storico programma televisivo per dilettanti allo sbaraglio condotto attualmente da Gerry Scotti, e in passato portato al successo dal compianto Corrado. Qui ci si riferisce a tori e toreri, e la mente va quindi subito alla Spagna, patria dello “sport” più odiato dagli animalisti, che infatti non lo considerano tale. Questo spettacolo, che fa parte della tradizione del paese iberico, ormai pare aver conquistato anche i nipponici. Tutto grazie a Taira Nono, il primo torero made in Sol Levante protagonista in Spagna. Della sua incredibile storia si parla in tutto il mondo, Stati Uniti compresi. Nato in Giappone il 3 settembre 1973, Taira il 17 ottobre 1999 ha avverato il suo sogno di bambino che scopre il mondo delle corride grazie a un documentario in televisione, esordendo in Spagna davanti a un pubblico “integralista” e molto scettico nei suoi confronti. Poco tempo prima, si era trasferito a Huelva, in Andalusia. Subito un orecchio di toro conquistato alla prima corrida, nella Plaza de La Merced di Huelva, ma anche un brutto infortunio, che aveva rallentato il suo ambientamento e fatto crescere i pregiudizi verso questo strano personaggio arrivato dal Giappone. Lentamente, per lui, le cose cambiarono in positivo, fino alla svolta del 2002 (per tre anni, infatti, l’infortunio aveva bloccato il nostro, che per mantenersi fu costretto a fare lavori molto umili), con l’esibizione della consacrazione: il toro con il quale si confrontava era stato dichiarato non valido e lui, armatosi di muleta, si era subito fatto notare con alcune figure, arrivando addirittura a inginocchiarsi davanti allo stesso animale. Animato da grande volontà, Taira Nono ha dovuto faticare molto prima di raggiungere livelli elevati, ma proprio con la sua incredibile voglia di farcela ha piano piano conquistato gli spagnoli. Al momento non è ancora un matador professionista, ma un dilettante, costretto a pagarsi da sé tutte le spese. In attesa di diventarlo, la fiaba di Taira, nonostante gli alti e bassi, continua, e viene consacrata pure dalla letteratura: in Giappone, infatti, di recente di lui si parla anche nei libri per bambini, con fini educativi, evidentemente…



Fonte

Non ha soldi funerale, tenta di seppellire moglie

(ANSA) - TOKYO, 17 MAR - Un uomo giapponese di 59 anni e' stato fermato dalla polizia mentre tentava di seppellire la moglie di 60 anni, deceduta da poco.'Non avendo il denaro per i funerali, ho deciso di seppellirla io vicino casa', ha dichiarato agli inquirenti Hiroshi Nakamura, che adesso e' indagato per abbandono e occultamento di cadavere. Ad allertare la polizia era stato un passante insospettito dopo aver visto Nakamura trascinare un grosso involucro da cui fuoriuscivano le gambe della moglie defunta.

Il Giappone manda i disoccupati in risaia

- L'agricoltura come soluzione all' emergenza disoccupazione. L'idea è venuta al governo giapponese che, a fronte delle migliaia di posti di lavoro persi nell'industria per via della crisi economica globale, ha avviato un progetto per trasferire i giovani disoccupati nei campi. Ne dà notizia Coldiretti che illustrerà i particolari del progetto nipponico durante il «G8 Farmers Meeting», ovvero il G8 dei Contadini, organizzato dalla stessa confederazione, in programma giovedì a Roma.
L'obiettivo di Tokyo non è solo quello di trovare un lavoro alternativo, ma di incoraggiare l'agricoltura. Un'esigenza di grande attualità per il Giappone che, nonostante la presenza di 3 milioni di agricoltori è, tra i Paesi sviluppati, il più dipendente dall'estero, dal quale importa ben il 60% degli alimenti necessari al fabbisogno nazionale.
Al primo vertice mondiale degli agricoltori dei Paesi appartenenti al G8, il progetto messo a punto dal primo ministro Taro Aso sarà oggetto di dibattito: il piano contro la crisi economica prevede il coinvolgimento iniziale di 800 disoccupati, ai quali sarà finanziato uno stage della durata di 10 giorni per imparare a produrre e a vendere prodotti agricoli. Successivamente, si prevedono permanenze della durata di un anno in villaggi agricoli.
Secondo Moteki Mamoru, presidente della potente organizzazione agricola giapponese Ja Zanchu, che sarà presente al vertice G8 organizzato da Coldiretti, l'innalzamento al 50% del livello di autosufficienza alimentare è un obiettivo prioritario. Dal punto di vista della produzione il riso è il prodotto agricolo maggiormente coltivato in Giappone (valore della produzione pari al 22% del valore totale della produzione agricola giapponese) e si punta sull'impiego efficiente delle risaie, parte delle quali sono incolte, proprio con l'ausilio dei disoccupati dell'industria.



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Toyota: - 50% assunzioni nel 2009

Per la prima volta in sette anni saranno meno di 2. 000
(ANSA) - TOKYO, 19 MAR - Toyota dimezza le assunzioni previste nel nuovo anno fiscale che avra' inizio il primo aprile: 1.400 in tutto nel 2009-2010. Nell'esercizio ormai agli sgoccioli sono state invece 2.733. L'iniziativa, spiegata dal leader mondiale dell'auto in una nota, punta a ridurre i costi per la crisi mondiale che colpisce il settore con il crollo delle vendite. Se rispettato, per la prima volta in sette anni il piano di assunzioni di Toyota finirebbe sotto le 2.000 unita'

martedì 17 marzo 2009

Le modelle del futuro:un androide

Mai più capricci alla Naomi Campbell, nè "aspirazioni" pericolose alla Kate Moss ma anche e forse mai più in mostra le forme della supersexy Bar Refaeli? Il futuro della moda potrebbe guardare alla robotica, per le sfilate del futuro.E' quanto affermato dallo Hyogo Prefectural Institute of Technology, che ha recentemente presentato un prototipo di umanoide programmato per camminare con la classica andatura delle top model.

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domenica 15 marzo 2009

Sardegna-Okinawa:il segreto della longevita'.

Sardegna.Okinawa.Due isole "vere" lontane dal continente.Due isole che nel 2006 avevano un primato :quello dei centenari.Sardegna.Silanus, un paesino di 2400 anime, si trova sulle pendici dei monti del Gennargentu, nel
cuore della Sardegna, dove cime di granito si ergono a guardiadi pascoli bruciati dal sole.Qui sorgono alcunipaesini in cui, su 17865 abitanti nati tra il 1880 e il 1900, ben 91 sono arrivati al centesimo compleaano: piu' del doppio, in percentuale, del resto dell'Italia.A cosa si deve questa longevita? La risposta e' nello stile di vita.Primo e' il lavoro ,restare attivi. E' restando attivi che molti uomini si mantengono in salute.Un altro punto a favore dei Sardi e' il patrimonio genetico. Circa 11 mila anni fa, cacciatori-raccoglitori provenienti dai paesi Baschi si spostarono verso est
raggiungendo la Sardegna.Dopo alcuni milleni, sulle fertili painure costiere dell7isola
sorse la civilta' nuragica dell'Eta del Bronzo.Quando i Fenici e Romani incominciarono
ad invadere la Sardegna, i Sardi si ritirarono verso l'interno isolandosi. Isolamento
che ha fatto si' che isardi diventassero una sorta di incubatori genetici, i cui tratti
caratteristici si sono sempre accentuati da una generazione all'altra.Ancora oggi l'80
per cento degli isolani discende direttamente dai primi sardi.Un altro fattore e' la dieta ricca di frutta e verdura nonche' vino e formaggi.Per ultimo ma non per importanza e' il forte senso della famiglia di noi sardi che garantisce sostegno nei momenti critici e cura degli anziani.Mio nonno materno e' morto a 101 anni e quello paterno a 89 a causa di alcuni medicinali.



Okinawa. A Okinawa gli uomini hanno una aspettativa di vita di 78 anni, le donne di 86: valori che li collocano tra i piu' longevi della terra.E ancora cosa piu' importante, in questo
verde arcipelago gli anziani tendono a godersi una vecchiaia in salute. Rispetto agli americani o agli italiani del continente, la gente di Okinawa soffre meno di amlattie cardiache, di cancro alla prostata e al seno e di demenza.I loro segreti?Uno di essi e' certamente l'ikigai, parola che grosso modo si puo' tradurre con "cio' che rende la vita degna di essere vissuta". Gli anziani di Okinawa possiedono un grande senso di finalita' che puo' agire da cuscinetto contro lo stress e
malattie come l'ipertensione.Inoltre gli anziani e le anziane sono spesso rispettate come autorita' spirituali, e questo ruolo arricchisce il senso della loro vita.Molti invece fanno parte di un moai, un sistema di solidarieta' caratteristico di
Okinawa, che fornisce aiuto finaziario , emotivo e sociale. Semplicemente il moai si
puo' definire come un gruppo di amici o vicini che si riunisce regolarmente per offrirsi
mutuo sostegno.Un altro fattore e' la dieta leggera, un piatto di verdure locali, tofu, zuppa di miso e un po' di carne o pesce, hanno costituito per centinaia di anni l'alimentazione base di
quest'isola. Sembra quindi che in Sardegna e a Okinawa il segreto della longevita' sia lo stesso.


Per approffondire leggete National Geographic

giovedì 12 marzo 2009

Antonio Marras veste Kenzo

Per Kenzo e per Hermes la donna, oggi a Parigi, e' una bella fuggitiva: Antonio Marras (da Kenzo) la immagina come una romantica artista russa scappata sulla Senna con un baule di abiti a fiori, qualche vecchia giacca militare, una pelliccia e un cofanetto di gioie. Jean Paul Gaultier (da Hermes) la fa fuggire in aereo da Casablanca, con caschetto di cuoio e giacca di pelle. Il tema del viaggio, o della fuga, e' un buon escamotage nella moda, consente di mescolare elegantemente maschile e femminile, giorno e sera, perche' chi scappa prende cio' che puo'. La collezione Kenzo e' forse la piu' bella che Marras abbia finora presentato, e stavolta senza bisogno di scenografici effetti speciali. C'e' tutto: forme giuste, moderne, per le sahariane in panno verde militare portare strette da una cintura, per le giacche diritte in grigio tessuto maschile con orlo di lapin, per quelle piccole, femminili e drappeggiate sul busto, per i cappotti di maglia ricamati come un tappeto di fiori, per gli abiti floreali da matrioska e i grafici robe-manteau da Ballets Rousses. C'e' tutto, anche il tocco di stravaganti stivali scomponibili, da bambola meccanica. Hermes e' sempre Hermes anche se la sua eleganza e' piu' nostalgica che moderna. In pista (simulando un aeroporto, di quelli alla Casablanca, mentre ovviamente risuona 'As Time Goes By') una donna alla Ingrid Bergman esibisce un guardaroba milionario (si', in euro!) e tutto in pelle (perfino le calze da infilare nei sandali alti) e naturalmente in pelliccia, dai tailleur sensuali alla redingote lunga fino ai piedi e che fa tanto 'Aviator', dai trench lussureggianti di volpe ai giubbotti in astrakan grigio.
Pubblico questo post perchè Antonio Marras è un sardo di Alghero.Son felice per lui (Antonio Marras ) che conosco da quando ero bambino, poi lui è diventato famoso io no.
Secondo Antonio Marras il Kimono e il vestito tradizionale sardo sono l'epitome dell'eleganza.

martedì 10 marzo 2009

SUPERNONNA A 71 ANNI RINCORRE E ACCIUFFA LO SCIPPATORE

OSAKA - Una "supernonna" giapponese, di 'appena' 71 anni, ha rincorso in bicicletta il suo scippatore, un disoccupato di 32 anni, riuscendo alla fine a raggiungerlo e a farsi restituire il maltolto prima che intervenisse la polizia. L'episodio, avvenuto sabato nella città centrale di Osaka, ha visto protagonista un'arzilla pensionata che di prima mattina si stava recando al proprio impiego part-time. Derubata della borsa posta nel cestino anteriore della bicicletta, la donna non s'é persa d'animo e si è lanciata all'inseguimento dello scippatore, che dopo 350 metri ha dovuto soccombere, complice anche la sfortunata rottura della catena della propria bici. Secondo la ricostruzione della polizia, la tenace signora non si è accontentata di rientrare in possesso della borsa (che comunque conteneva solo 110 yen, pari a 90 centesimi di euro), trovata nella bici abbandonata dallo scippatore, ma ha continuato imperterrita l'inseguimento scovando alla fine il malvivente, che si era nascosto dietro una staccionata.
Che dire una nonna super!!

Fonte Ansa

venerdì 6 marzo 2009

L'eta' delle grandi tombe.

Durante il periodo che va dal IV secolo al VII secolo d.c si inizio' la costruzione di tombe coperte da tumuli artificiali formati da riporti di terra, Kofun in giapponese.I complessi piu' grandi furono costruiti nella regione di Nara, Kyoto,Osaka e nella zona di Okayama.La forma poteva essere rotonda, la piu' comune,o quadrata oppure una loro combinazione.Le tombe piu' grandi sono quelle dette a "toppa" quadrate davanti e rotonde dietro.Erano circondate da un fossato e lunghe parecchie centinaia di metri. Le tombe giunsero alle loro massime dimensioni nel V secolo. La tomba detta di Nintoku e' tra le i monumenti piu' grandi al mondo.Rivaleggia con le piramidi ed e' superata solo da una tomba di un imperatore cinese(quella dove e' stato recuperato il famoso esercito di terracotta). Nintoku e' un imperatore leggendario il cui regno secondo il Nihongi duro' quasi 90 anni.La sua tomba e' circondata da tre fossati che racchiudono una superficie di 32 ettari,lunga 550 metri e alta 35.Si entrava dai fianchi attraverso corridoi di pietra, costruite con cura e talvolta variopinte.
E' monumento che merita senz'altro un visita.
(T&C)

giovedì 5 marzo 2009

Milano, con 25 euro puoi diventare la geisha perfetta


Milano, con 25 euro puoi diventare la geisha perfetta Il corso ispirato alle lezioni rapide per turiste in Giappone: l'antica arte dell'intrattenimento, il kimono, la cerimonia del tè, sotto la guida di vere "maiko".

Ecco quando leggo queste notizie si rovina la giornata.
Ma come si fa ad associare la rapidità con l'arte del vestire il kimono, con la cerimonia del tè pensate, al contrario, come un mezzo per meditare per creare un sentimento....non so...queste notizie mi scoraggiano...

Perchè perchè perchè perchè perchè perchè perchè perchè si deve banalizzare così la cultura l'arte di persone che hanno studiato tutta la vita. Perchè.....

Giappone: boom crimini informatici

(ANSA) - TOKYO, 26 FEB - Il 2008 ha registrato in Giappone il record assoluto di crimini informatici, con un balzo del 15,5% rispetto ai cyber-reati del 2007.Sono i crimini perpetrati su Internet tramite il computer o il telefono cellulare. I dati del 2008, presentati a Tokyo dalla polizia nazionale,rappresentano il bilancio piu' grave da quando, nel 2000, fu iniziata la raccolta regolare delle statistiche relative alla criminalita' informatica. I cyber-reati sono stati 6.321, il triplo rispetto al 2004.
fonte ANSA

I grandi del kendo :Eiga Naoki

kendoka giapponese capitano della nazionale, vincitore del campionato del mondo 2003 in Scozia, dove ci ha regalato forse il più bel tsuki(colpo alla gola) della storia del kendo.Eiga Naoki è nato nell'isola di Sapporo nel 1966 dove ha iniziato a fare kendo all'età di otto anni. In seguito è entrato a far parte dell'Hokkaido Kenkei (Hokkaido Police Kendo Team) e nel 1997 è stato chiamato a far parte della nazionale giapponese di Kendo partecipando , nello stesso anno, al WKC.Nel 2000 quando ha vinto i All Japan Kendo Champion (AJKC) e si parlò di fine dell'era Miyazaki e inizio dell'era Eiga Naoki.Tutt'oggi si allena 5 volte alla settimana soprattutto sui fondamentali e , sembra strano, ma fa poco gigeiko (combattimento).Di seguito il documentario tratto da youtube, guardarlo fino in fondo è fonte d'ispirazione e per chi pratica il kendo non perdetevi il tsuki.

video

martedì 3 marzo 2009

Diritti dei bambini in Giappone

C’e un crescente numero di cittadini nel mondo intero che vede il Giappone non come una societa’ armoniosa ed altamente istruita, ma piuttosto come un paradiso per la sottrazione internazionale dei minori .Un genitore giapponese che vive all’estero sa bene che se scappa e ritorna al suo paese con i figli avra’ a che fare con un tribunale che si rifiutera’ di far rispettare eventuali sentenze di affidamento di un tribunale straniero e soprattutto gli affidera’ il minore che ha sottratto.
E’ questa probabilmente la ragione per cui il Giappone non ratifica la Convenzione dell’Aja sugli aspetti civili della sottrazione internazionale dei minori. E forse non e’ un caso che il Giappone sia il solo paese che, pur avendo firmato La Convenzione Internazionale sulla eliminazione della Discriminazione Razziale, si rifiuta di mettere in atto le leggi non discriminatorie. Nel Gennaio 2004, gli Ordini Degli Avvocati Giapponesi hanno presentato un documento di 218 pagine alle Nazioni Unite esprimendo preoccupazione riguardo al mancato rispetto da parte del governo giapponese delle norme della Convenzione sui diritti dell’infanzia che il Giappone ha firmato e ratificato . Il rispetto di questi trattati richiederebbe cambi importanti nel modo in cui i tribunali di famiglia amministrano attualmente la giustizia, come e’ stato evidenziato in un documento recentemente presentato alle Nazioni Unite da un gruppo organizzato da CRN Japan.
Anche gli Stati Uniti, il piu’ stretto alleato del Giappone, descrivono chiaramente e dettagliatamente la situazione in numerose pagine web del Dipartimento di Stato ed in una lettera ai genitori vittime di sottrazione di minore; benche’ argomenti come il diritto di visita e il pregiudizio nei confronti di genitori non giapponesi nelle decisioni riguardanti l’affidamento, non vengano specificatamente discussi , incoraggiamo comunque a leggere questi documenti del Dipartimento di Stato americano molto attentamente.
In Giappone il possesso equivale all’affidamento
E’ noto fra gli avvocati di diritto di famiglia in Giappone che se moglie e marito sono in rottura (poiche’ l’affidamento congiunto e’ illegale se non sposati), uno dei genitori puo’ improvvisamente prendere il bambino dalla casa di famiglia, fuggire e nascondersi.Su questo, ci sono molti casi documentati fra coppie giapponesi ed internazionali .Se questo genitore puo’ nascondersi a lungo, allora il sistema legale giapponese e il tribunale di famiglia appoggeranno questa “situazione” sulla base del fatto che si e’ ormai creato un “ ambiente stabile” e percio’ favorevole per il bambino. I Tribunali di Famiglia incoraggiano questa situazione ulteriormente non concedendo diritto di visita se e’ in corso una causa per divorzio o affidamento, che richiede in genere molti anni per la sua risoluzione. Il tribunale alla fine decide basandosi su questo “ambiente stabile” che esclude un genitore, e che il tribunale stesso ha contribuito a creare. Cosi’, di fatto il Giappone legalizza a tutti gli effetti il rapimento da parte dei genitori.
Per risolvere problemi legati all’affidamento bisogna naturalmente farlo attraverso il Tribunale di Famiglia Giapponese. .Ma quando uno solo dei genitori e’ giapponese il Tribunale di Famiglia concede quasi sempre l’affidamento al genitore giapponese.Se il bambino e’ registrato sul Certificato di Famiglia (koseki) un tribunale non lo cancellera’ solamente per dare l’ affidamento ad uno straniero. Per queste ragioni molto spesso il Tribunale di Famiglia giapponese viene tacciato di discriminazione razziale.
Inoltre, genitori stranieri sono decisamente svantaggiati a causa delle leggi sull’ immigrazione.Queste leggi non danno possibilita’ di avere un permesso di soggiorno al genitore che non ha l’affidamento, cosi’ di fatto il genitore non puo’ vivere e lavorare in Giappone. Ai genitori stranieri e’ cosi’ impedito di vivere nello stesso paese dei figli e questo crea molti altri ostacoli quando il genitore cerca di vedere i figli oppure intenta una causa legale per far rivalere i suoi diritti e dei suoi figli.
Un altro problema e’ legato al fatto che il tribunale di famiglia non coinvolge psicologi e non prende in considerazione l’ipotesi di una possibile violenza sul minore da parte di un genitore giapponese quando decide sull’affidamento. A causa di questo, una moglie od un marito che abbiano subito violenze evitano di cercare aiuto per paura che il coniuge violento/a scappi con i figli.
In Giappone il diritto di visita e’ quasi inesistente ed impossibile farlo rispettare
Una volta che il minore e’ affidato al genitore giapponese, oppure nel caso di genitori non sposati, per i quali l’affidamento va alla madre quasi automaticamente, lo stesso Tribunale di Famiglia decide sui diritti di visita. Un Tribunale generalmente concede solo poche ore di visita per ogni mese e di solito non permette al bambino di uscire dal paese per andare a trovare i suoi parenti. Â In un caso specifico, nonostante un genitore straniero avesse l’affidamento, confermato dalla Corte Suprema del Giappone, non riusci’ a riavere il bambino dall’altro genitore ed ottenne un diritto di visita di una sola volta l’anno.
La sola possibilita’ e’ di fare ricorso al Tribunale di Famiglia.Purtroppo l’iter dura molti anni, ovviamente senza diritti di visita in quel periodo.Anche dopo una sentenza, ne’ il tribunale ne’ tantomeno la polizia faranno rispettare il diritto di visita e le decisioni sull’affidamento. Per cui, indipendentemente dalla decisione, un genitore giapponese che non vuole cooperare dispone di fatto della possibilita’ effettiva e permanente di rapire il figlio ed impedirgli qualsiasi contatto con l’atro genitore di fatto tagliato fuori. Questa e’ semplicemente sottrazione minorile legalizzata. E’ di fatto una diretta violazione della responsabilita’ del Giappone di assicurare regolare diritto di visita in accordo con la Convenzione sui diritti dell’infanzia delle Nazioni Unite, che il Giappone ha ratificato nella sua interezza il 22 Maggio 1994.
Il caso piu’ esemplare di questa practica "tipicamente giapponese" e’ niente altro che l’ex Primo Ministro Junichiro Koizumi, il quale secondo il Washington Post, LA Times, ed altre fonti, ha negato alla sua ex moglie qualsiasi contatto con i loro due figli affidati a lui dal momento del loro divorzio molti anni or sono.
Il sito “Japan Children's Rights Network”
Questo sito fornisce informazioni e spiega le ragioni che fanno del Giappone un paradiso per la sottrazione dei minori. Si possono leggere i singoli problemi e i cambiamenti che vorremmo vedere, compreso il modo con cui si amministra giustizia nei Tribunali di Famiglia giapponesi. Questo sito vuole fornire assistenza ed aiuto a quelle persone che sono colpite dal triste stato dei diritti dei bambini in Giappone. Da’ la possibilita’ ai bambini di cercare i genitori con i quali hanno perso contatto e serve anche a mettere in guardia contro eventuali problemi ed in quel caso fornisce suggerimenti su come cercare di risolverli. Per queste ragioni dovrebbe essere letta da chiunque consideri la possibilita’ di sposarsi con, o divorziare da, cittadini giapponesi.

Fonte Leggi qui

lunedì 2 marzo 2009

Google viola la privacy.

Google non dovrà più pubblicare sul web immagini definite delle città giapponesi. E' quanto richiesto venerdì da un team di avvocati e professori giapponesi. La principale causa di questa richiesta sarebbe la violazione della privacy. Come avviene ormai in molti stati del pianeta, sono incluse in Google Street View immagini a 360 gradi di 12 città del paese del Sol Levante.
"Google viola apertamente il diritto alla privacy". Lo afferma Yasuhiko Tajima, professore di diritto costituzionale alla Sophia University di Tokyo. Il professore è a capo del gruppo di attivisti chiamato "Campagna contro la sorveglianza della società". Tra le richieste del team c'è non soltanto la sospensione della pubblicazione online delle foto panoramiche, ma anche la cancellazione dagli archivi di Street View di tutte le immagini già scattate. I media giapponesi hanno iniziato ad occuparsi della questione quando alcune persone hanno fatto presente di essersi riconosciute nelle immagini scattate a livello della strada.
Il colosso delle ricerche su web non ha ancora commentato questa richiesta. La polemica giapponese non appare come una novità, peraltro: in molti paesi del mondo occidentale, Italia compresa, sono state sollevate problematiche simili, che tuttavia in molti casi sono ormai soltanto un eco lontano. Google sta venendo incontro alle esigenze dei cittadini che vedono violati i propri diritti oscurando il viso delle persone fotografate e le targhe dei loro veicoli. Se questo non dovesse essere sufficiente, nella parte bassa di ogni schermata è stato inserito un pulsante per segnalare allo staff di Street View eventuali ulteriori irregolarità che fossero sfuggite al controllo.
Nonostante le polemiche, Google Street View continua inesorabilmente ad espandersi. Dopo l'introduzione del servizio anche per quanto riguarda molte capitali europee, Google ha annunciato di aver raddoppiato la copertura del territorio americano. Per la prima volta, l'automobile di Street View passerà anche per le vie di molte città del Maine, del West Virginia, del Nord e del Sud Dakota. Tra le principali città che verranno aggiunte, ci sono Memphis, Charleston e Birmingham.

fonte Leggi qui

Hiromi Nishiuchi posa con il nuovo reggiseno della Triumph sul sistema giudiziario giapponese

Per iniziare bene la settimana, con un pò di brio ho deciso di pubblicare questo post tratto da un sito amico vedi qua.

La modella e donna immagine della Triumph, azienda leader nella creazione intimo donna e lingerie, Hiromi Nishiuchi di 19 anni (vedi foto di Taro Fujimoto) indossa il “Jury System Bra“, un nuovo reggiseno a tema creato per la collezione primavera/estate 2009.Triumph International Japan crea ogni anno un reggiseno unico che riflette un problema sociale, in questo caso il sistema giuridico, e spera di sensibilizzare l’opinione pubblica.


domenica 1 marzo 2009

I taxisti di Edo

Anche oggi piccolo post scherzoso.
Ho trovato un mezzo di trasporto che puo' abbattere l'emissione di C02 nelle nostre citta'sempre piu' inquinate:il Kago 駕籠 , l'antico mezzo di trasporto giapponese.Era costituito da un'asta alla quale era sospesa la "sedia" sulla quale si posizionava la persona da trasportare naturalmente a pagamento (sui prezzi non ci sono notizie...).

Generalmente davanti era chiusa mentre ai lati era aperta.Da non confondere con il piu' elaborato Koshi (la limousine dell'epoca).

Nella foto un kago ritratto da Felice Beato (fonte wikipedia)