lunedì 13 luglio 2009

Giappone, il porno intasa

Roma - Che agli angoli delle strade digitali che pavimentano il web ci siano donnine e omini suadenti è un dato oggettivo, dal momento che la pornografia ha trovato terreno più che fertile in rete. Inoltre, da quando il web ha abbandonato il concetto di rete accessibile dai soli computer, il fenomeno interessa anche le reti mobile, grazie anche all'avvento di smartphone sempre più evoluti che fanno della navigazione il core business della loro esistenza.Uno scenario, quello appena descritto, che in Giappone è ormai realtà da anni, grazie alle reti 3G di operatori come DoCoMo e KDDI, aziende che da tempo permettono ai loro utenti di usufruire di flat dati illimitate. Accade così che su quelle stesse reti finisca tanto di quel porno da congestionarle, minacciando il collasso generale: stando ai dati forniti dai provider, soprattutto nelle ore notturne la rete subirebbe mostruosi rallentamenti per via dei numerosi contenuti per adulti che vengono visualizzati o scaricati tramite smartphone.Un fenomeno che sembrerebbe essere confermato dai numeri forniti dalle aziende che hanno deciso di proporre contenuti ad hoc studiati per adattarsi sui piccoli schermi degli smartphone: stando ai dati, tali servizi avrebbero un incremento in termini di nuovi utenti pari a circa un migliaio al giorno, cifre che a conti fatti costituiscono un vero e proprio business, in grado di sfruttare al meglio i nuovi smartphone votati al web e, soprattutto, le reti 3G del paese nipponico.
Per molti, così come per Hirotaka Ishimori, dirigente di un'azienda dedicata a questo tipo di servizi, chiamata Soft On Demand, il web mobile "rappresenta un enorme mercato potenziale, dal momento che gli utenti possono scegliere abbonamenti senza limiti di traffico su reti Internet sempre più veloci, supportate da smartphone evoluti". Il futuro del porno sembrerebbe quindi destinato ad invadere in maniera massiccia i cellulari, almeno in Giappone. Comunque, non tutti sembrano essere disposti a stare a guardare.In primis, i provider stessi che temono di veder collassare le proprie reti a causa un utilizzo così intensivo. Per questo motivo in Giappone alcuni operatori di telefonia mobile starebbero pensando all'introduzione di soglie di traffico per gli utenti che intendono spremere al massimo i loro piani telefonici. Ci si poteva aspettare questo cambio di tendenza, stando a quanto dichiarato da Windsor Holden, analista per Juniper Research: "Quando si mettono a disposizione degli utenti piani senza limite di traffico dati, prima o poi ci si ritrova ad avere problemi di capacità" spiega. "Si tratta solo di un problema in attesa di verificarsi - continua - e non mi stupisce che accada in Giappone, dove le reti 3G esistono da tempo".

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